mercoledì , 11 Dicembre 2019
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Probiotici e fermenti lattici: qual’è la differenza?

Specie in inverno l’utilizzo di fermenti lattici probiotici e prebiotici è molto diffuso per aiutare l’organismo e l’intestino a ristabilirsi dopo disturbi debilitanti come ad esempio l’influenza.

I fermenti lattici possono essere assunti durante tutto l’anno per favorire l’equilibrio della flora batterica intestinale ed il benessere dell’intero organismo. In merito a probiotici e fermenti lattici esiste però ancora un po’ di confusione. I due termini infatti sono spesso usati come sinonimi, ma non è così. I fermenti lattici sono dei microorganismi in grado di trasformare il lattosio mediante un processo enzimatico e si trovano nel latte e nei formaggi e vengono usati per produrre latte fermentato (yogurt). La trasformazione del lattosio può essere operata da diversi ceppi batterici ma solo alcuni di essi sono realmente utili per l’uomo e sono i fermenti lattici “probiotici”.Quindi i probiotici sono una categoria ristretta di batteri lattici vivi( i più importanti sono i lactobacillus acidophylus e bifidobacterium) in grado di colonizzare positivamente l’intestino.

Esiste una ulteriore distinzione da fare e riguarda i prebiotici. Questi ultimi sono fibre alimentari ovvero sostanze non digeribili che apportano benefici all’organismo ospite in quanto stimolano la crescita e l’attività di alcuni ceppi batterici che fanno parte della flora intestinale. Le fibre prebiotiche si trovano solo in alcuni alimenti come la farina di frumento, le banane, il germe di grano, i fagioli, i porri.

L’intestino è il principale organo immunitario in quanto ospita il 60% delle cellule immunocompetenti.

Ma come agiscono i probiotici sul sistema immunitario?

Questi batteri buoni nell’intestino consumano i nutrienti che altrimenti andrebbero ad alimentare i microrganismi nocivi e bloccano anche i recettori ai questi si legano per scatenare l’infezione; in questo modo aiutano la flora batterica intestinale a mantenere una condizione di corretto equilibrio. L’assunzione di fermenti lattici probiotici è consigliata quando fattori esterni causano uno squilibrio della flora intestinale come ad esempio virus, batteri, agenti inquinanti, consumo eccessivo di cibo industriale, stress.

Ma come scegliere gli integratori giusti?

L’ideale è fare ricorso a prodotti con elevata quantità di fermenti lattici probiotici e prebiotici per garantire un effetto sinergico ed una maggiore efficacia. Tale terapia può essere fatta da chiunque anche per lunghi periodi.

Ma i fermenti lattici contengono lattosio? FALSO

Sono preparati mediante culture cellulari selezionate e nessuna fase della loro produzione prevede l’utilizzo di latte come invece credono in molti. D’altronde anche lo yogurt nonostante sia un derivato del latte , grazie al processo di fermentazione perde il suo contenuto di lattosio.

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Biografia Giuseppina Nesta

Giuseppina Nesta
Farmacista, esperta in piante medicinali, fitoterapia, cultrice di omeopatia, specializzata in Scienze della Nutrizione, Nutrigenetica, Farmacista Vegano, Pman Cosmetico.Entusiasta della professione che cerca di difendere e coltivare, vivendo la farmacia in tutti i suoi aspetti.

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