Quarantena non ti temo!

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Tempi duri a causa della quarantena forzata? Non ce la fai più a stare chiuso in casa? Ti manca il contatto con il mondo esterno? Stai maledicendo, anche tu, questo benedettissimo Coronavirus? BENISSIMO….se hai questi sintomi, questo è l’articolo che fa per te. Eh si…la soluzione ai tuoi problemi oggi te la offro io; e pensa un po’…lo faccio gratis ahahah (che fortuna eh?).

Innanzitutto partiamo da un concetto fondamentale: COMUNQUE VADA, per te che mi leggi, ANDRA’ BENISSIMO. Come faccio a dirlo? Non ne ho idea, ma visto che mi leggi ti auguro il meglio; tu mi dai attenzioni ed io ti auguro tutto il bene di questo mondo, tu mi ignori ed allora ecco che arriva la sfiga supernaturale intergalattica. No vabbè, a parte gli scherzi, è un periodo difficile, molte cose nemmeno eravamo pronti ad affrontarle ma… “non può piovere per sempre” (questa dimmi che l’hai riconosciuta).
Come passare allora questo tempo che, apparentemente , sembra non voler passare mai? SEMPLICE: FAI COSE! Il tempo è lungo? e tu impegnalo, così che, lui, si scoccia e passa veloce perché, si sa, quando ci si diverte il tempo passa prima. So bene che detta così sembra stia dicendo una grandissima fandonia  ma ti dimostrerò, continuando a leggermi, che non è affatto vero, anzi. Vedi c’è da premettere che io sono uno di quelli che, con il tempo, ha un rapporto al quanto relativo; un po’ lo seguo, un po’ non lo seguo, a volte, non so perché, lui insegue me attraverso il dittat…ehm…direttore del mio giornale che mi ricorda di quanto io sia in ritardo con le consegne (Ciao direttore, stavolta sono preciso; sii fiero di me)…insomma detta tra noi: “faccio quello che voglio, come voglio e soprattutto quando voglio”. A ben pensarci questo fa di me, esternamente almeno, un ragazzo floscio, mollo, svogliato ed invece ti garantisco che non è così; sono uno tra i ragazzi più curiosi del mondo. Non c’è cosa che io non voglia scoprire. Lo so, lo so, ti stai annoiando a leggere perché non vedi una soluzione, vero? Già stai pensando che era solo un’acchiappa click ed invece se continui, a leggere ovviamente, hai la soluzione a portata di mano. TE LO PROMETTO.

Senza ulteriori indugi ti dico come far sì che la tua giornata passi quanto prima possibile:

  • Dormi: Oh non c’è nulla da fare; questi giovani di oggi sono così frenetici che non riposano mai abbastanza. Sempre lì che corrono con la palestra e gli amici e gli impegni (manco dovessero salvare il mondo)…poi arriva la notte che, mannaggia  a loro, chissà che fanno e al giorno successivo se ne escono con #maiunagioia quando la giornata non passa al meglio. E grazie a sto pipolo, direi io, non dormite mai abbastanza! Si lamentano che fanno le ore piccole “causa lavoro” (sta scusa funziona sempre) e poi quando possono recuperare si lamentano perché possono “solo dormire”. Cioè…il cervello vi dice male eh cari miei? Adesso che non potete fare, apparentemente, altro, riposate…riprendete quella bella storia d’amore con la coperta calda e il morbido cuscino che ogni giorno troppo presto finisce.
  • Leggi: Signori non c’è nulla da fare, non si legge. Proprio non se ne trovano di lettori…manco a pagarne. Vi racconto una storia: Un po’ di tempo fa ero sul corso principale della città e mia mamma vide un capo di abbigliamento. Mio padre, povero marito e consorte amorevole (capisco, adesso, la categoria) guardò la folla nel negozio, tirò un sospiro di rassegnazione e sorridendo a mia mamma le disse: “ma certo amore, andiamo”. Ve lo giuro, Leonardo Di Caprio avrebbe perso l’Oscar se mio padre si fosse candidato con quella scena…una falsità immane, degna di ogni marito innamorato. Comunque…dopo tempo indefinito, ormai morti interiormente, ci avviamo alle casse per pagare questo abito (che secondo me era anche brutto – tanto mia mamma non mi legge ahahah) e lì, in quegli istanti, capimmo cosa volesse dire essere inferiori. Un’orda di gente alle casse che sgomitava per chi dovesse pagare prima; donne, uomini, bambini, chiunque (mi è sembrato di vedere anche qualche alieno e sicuro un tartaragno) per arrivare all’ambita cassa e pagare il proprio capo. Per fortuna ne uscimmo vivi e continuammo nella nostra camminata. Passammo, dopo poco, fuori ad una nota libreria, quando gettai lo sguardo al suo interno; volevo entrare ma avevo timore di una seconda orda barbarica; non vi dico l’immenso stupore che mi colse istantaneo….non c’erano più di 30 persone…e la libreria è su 3 piani. ERA VUOTA. Era deserta….non c’era così nessuno che camminare sul tappeto rosso, posto sulle assi di legno del parquet, faceva rumore. Io amo leggere, ho un rapporto morboso con le parole e con l’odore della carta e quando trovo la combinazione “libreria vuota” + “divanetti liberi” significa solo una cosa: Ci vediamo in una prossima vita.
    ATTENZIONE, una libreria vuota non per forza avrà i divanetti liberi. Eh no mi spiace…mi spiace…mi spiace perché…perché ci sono sempre quegli infami scrocconi di posto che nemmeno sanno dove si trovano ma si siedono lo stesso, tipo a sfregio nei tuoi confronti, che magari vorresti consultare un tomo o capire se si crea quell’alchimia valida all’acquisto di quel volume. Ma no…niente comodità per te…devi soffrire; Platone all’impiedi te lo devi leggere. Il “De Bello Gallico” te lo devi ricordare a vita per quanto i polpacci si induriscono, “I Dolori del giovane Werther” diventano “I dolori tuoi” a causa di sti scroccaposto.
    A parte le battutine ragazzi, leggete; non si può parlare con una persona chiusa mentalmente. E’ come uscire con una ragazza che aspetta tutto il giorno per vedere se Maria De Filippi riesce a fare aprire la busta…senza offesa per la busta. E’ come avere al fianco un ragazzo che la massima attenzione la sviluppa dinanzi a delle Philipp Plein (sempre senza offesa, per le scarpe questa volta). Leggete, aprite gli orizzonti a nuove posizioni. Nessuno dice che Hitler avesse ragione o fosse un grande uomo, ma, in tutta sincerità…lo avete mai letto il Mein Kampf? Avete mai cercato di capire come si vivesse al di là della grande muraglia cinese? Vi siete mai chiesti che caspio facessero questi ragazzi in sto zoo di Berlino? Non per forza libri, va bene qualsiasi cosa ma…leggete. Lo sport, i fumetti, i volantini…qualsiasi cosa ma non fermatevi mai di leggere. Se non leggete poi correte il rischio di diventare come chi, rappresentante della nazione, fa un discorso in Inglese e finisce su Youtube sfottuto dal mondo intero. O peggio….eh si…come chi vuole chiudere i porti ed i confini perché invece di unirci vuole dividerci tutti. Adesso avete tanto tempo…LEGGETE.
  • Gioca con la musica: Per lavoro sarei un “giornalista musicale” ma mi rendo conto che, non per tutti, la musica, deve essere un “fattore principale” della propria giornata…per molti è solo un valido accompagnamento nell’arco della giornata, e voi maledetti soffrirete nelle fiamme dell’inferno (no scherzo)…e va bene così, quindi giocate con la musica. Siete in casa, dovete fare i servizi e vi annoiate? Scegliete una musica che vi tenga compagnia…e non vi preoccupate perché non sarete i primi a girare in mutande per casa simulando un assolo di chitarra dei Guns’N’Roses con, tra le mani, una scopa. Tutti siamo stati una perfetta (per modo di dire – io nemmeno ho i capelli) imitazione di Slash. No davvero, la musica ha un grande potere ed è inimmaginabile quello che può fare per noi. In questi giorni poi davvero serve una musica che supporti le nostre attività. In merito vi consiglio i cartoni animati. Funzionano sempre alla grande.
  • NETFLIX: Dai, davvero devo spiegarvelo?
  • Scrivete: Come per la lettura, una qualità rara nelle persone è la corretta scrittura. Non pretendiamo dei Dante o dei Virgilio ma nemmeno dei…non so nemmeno quale sia il termine esatto da affibbiargli. L’evoluzione colse nel segno quando arrivarono gli sms (short message service)…ma nemmeno l’evoluzione si aspettava che, davvero, avremmo abbreviato ogni cosa. Ve lo ricordate quel periodo? Non mentite. “C6?”, “C vdm dp?”, “pizza stas?” Per non parlare delle abbreviazioni che davvero abbreviavano anche la vita. Perché = xke/Comunque = cmq/ Ti voglio bene = Tvb/ Ti amo = <3. Cioè non si può leggere una cosa simile. Se volete parlare, se avete un pensiero, se volete dar segno della vostra persona, SCRIVETE (e fatelo bene). Aprite un blog, scrivete su di un qualche argomento, una recensione, un’esposizione…mantenete le mani attive (e non per forza attorno ad un joypad o un cellulare). Siate meno Influencer e più Influenti.

E con questo, almeno per ora, i miei consigli su come passare il tempo finiscono. Voglio, però voi capiate una cosa: se avete letto tutto questo articolo vi ho tolto 13 minuti c.ca di tempo (Si, sono paranoico e l’ho cronometrato). Ho mantenuto la mia promessa; vi ho tolto tempo e vi ho dato la soluzione che, se attuata, vi porterà via moltissimo tempo e vi offrirà tantissime soddisfazioni. Vi garantisco che si può fare ogni cosa nell’arco di un giorno…e lo so perché lo faccio. Mi sveglio al mattino tardi dopo aver “vissuto la notte” (si! Anche io la notte leone, il giorno…), scendo e compro i giornali (con la quarantena lo faccio lo stesso perché in casa abbiamo optato per una spesa essenziale ogni giorno. Niente grandi rifornimenti; giusto ciò che serve così da non togliere risorse ad altri), torno a casa, pranzo, leggo i giornali dopodiché inizio a scrivere. Una riflessione su qualche notizia letta, qualche intervista se ho già ascoltato il materiale audio, qualche pezzo su un blog che posseggo e (anche se non sono bravo) provo a scrivere poesie. Il polso inizia a fare male ed allora passo alla musica; ascolto dischi vecchi e nuovi, cerco nuova musica e suono (ovviamente bassista yo!); qui sono nel mio mood preferito. Ho una fortissima sinergia con questa arte che mi porta via, spesso, molte ore al giorno; passa la giornata che mi ritrovo con i dischi in mano senza aver fatto altro. Si fa ora di cena e quindi ceno e chiudo la serata o con un film o con un libro (di norma alterno).
Come vedete si può fare ogni cosa, senza togliere spazio a nulla, e godendosi appieno ogni esperienza. E con questo io vi saluto. Non vi faccio le solite raccomandazioni delle mani in volto, la distanza….presumo di avere un pubblico colto, quindi già lo sapete ma una cosa voglio dirvela: ho 32 anni e non avrei mai pensato ad una cosa simile. Ho odiato, a 15 anni, il mio paese reo di non capire i miei problemi adolescenziali; l’ho odiato a 25 quando morivano i bambini per le guerre che nemmeno sceglievano loro e, il mio paese, o non prendeva posizione, o non condivideva la mia. Adesso però ho cambiato idea; è arrivato il momento di fare la propria parte, e non per sé stessi ma per gli altri. Mi sono sempre detto, da buon eretico, che non sarebbe stato un dio a salvarmi ma un uomo ed oggi, davvero, quell’uomo sono IO. IO oggi posso salvarmi stando attendo e posso salvare molte vite con la stessa attenzione; e VOI potete salvare la MIA VITA con la VOSTRA ATTENZIONE. Questa volta, per quanto mi costa dirlo, dobbiamo fare la nostra parte per non affossare la nostra Nazione, il nostro Stato, la nostra Casa.
Possiamo fare la differenza e, se sarà, allora SI CHE ANDRA’ TUTTO BENE.

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Biografia Giuseppe Improta

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