Recensione NBA 2K17 [Playstation4]

Titolo: NBA 2K17
Genere: Basketball
Sviluppatore: Visual Concepts
Publisher: 2K Sports
Data di uscita: 20 settembre 2016 (EU)
Piattaforme di uscita: Playstation 3Playstation 4, Xbox360,Pc,Xbox One
Supporto: Blu-Ray / Distribuzione digitale
Giocatori: 1-4
Multiplayer: 2 -10
Lingua: menù in italiano
Contenuti Extra: si

Introduzione

Con la scomparsa di NBA LIVE di EA SPORTS che non viene pubblicato da 2 anni, la serie NBA 2K è l’unica saga cestistica esistente nel mercato videoludico. L’episodio di quest’anno migliora molti aspetti degli episodi precedenti con una trama più snella e un comparto online decisamente migliorato.

Il Gioco

Due delle maggiori critiche che erano state mosse all’episodio dello scorso anno era la “lentezza” della modalità storia e i problemi di lag nel gioco online. Per fortuna i ragazzi di Visual Concepts hanno svolto un lavoro egregio per migliorare le cose. NBA 2K17 possiede diverse modalità di gioco che rendono l’esperienza del gioco molto profonda e complessa, ecco quindi una descrizione delle modalità principali:

  • My Career: In questa modalità dovremo creare il nostro alter-ego e portartarlo nell’ olimpo del NBA partendo dai campionati universitari. L’attore Micheal B. Jordan (attore dell’ottimo Creed) impersonerà il nostro compagno Justice Young che, con la giusta intesa, potrà formare con noi un duo devastante, come nella storia lo sono stati Jordan e Pippen oppure Shaq e Kobe. Atri personaggi ruoteranno nella storia, tra cui Denver Levin, un giocatore proveniete dai campionati europei con cui stringeremo una forte amicizia, nella storia avranno un ruolo importante  la nostra fidanzata, il nostro agente e alcuni giocatori dell’NBA. Una trama semplice, ma sicuramente più efficacia di quella sceneggiata dal regista Spike Lee l’anno scorso. Una delle mosse più riuscite è l’introduzione degli “archetipi” , che influenzeranno non poco, non tanto il ruolo, ma i nostri punti di forza e di debolezza. Il nostro “archetipo” influenzerà non solo il nostro stile di gioco, ma anche le sponsorizzazioni e il rapporto con gli altri giocatori (compagni di squadra e non). E’ facile immaginare il differente impatto sui compagni e avversari (e ovviamente sugli sponsor) se saremo un playmaker molto forte dal tiro da 3 punti oppure un ala grande molto forte nel gioco fisico e nelle schiacciate.

  • MyPark: E’ una modalità 2vs2 o 3vs3 dove dovrete sfidare a colpi di scommesse altri giocatori in  match online su vari campetti cittadini . L’introduzione degli “archetipi” limita, per fortuna, lo strapotere dei giocatori più esperti.

  • MyGM: Questa modalità espande il mondo NBA in modo esponenziale. Potremo infatti introdurre nuove squadre nel campionato NBA oltre le canoniche 30, potremo introdurre squadre create ex-novo , o sceglierle tra quelle dell’Eurolega (finalmente con le rose aggiornate). Durante l’off-season capiterà di dover partecipare alle riunioni tra proprietari che dovranno deliberare su alcune proposte di modifica delle regole, le proposte potranno essere accettate o rifiutate. Interessante anche la parte manageriale, perchè diciamoci la verità sarà praticamente impossibile giocare tutte le 82 partite della regular season.

  • MyLeague : modalità già vista in NBA2K16 in cui ci troviamo a dover gestire tutta la lega: possiamo modificare una quantità impressionante di parametri con una  una libertà sicuramente  maggiore rispetto a quella vista in MyGm.  Nella versione online il giocatore deve costruire la squadra dei suoi sogni sbustando carte presenti in pacchetti acquistabili con la valuta ottenibile in-game o con denaro reale.

  • MyTEAM: Modalità molto simile ad Ultimate Team di Fifa17.

  • Play Now Online: Per effettuare immediatamente una partita online.

  • Start Today: Per iniziare la stagione della franchigia partendo dal punto in cui la squadra che selezioniamo si trova nella realtà.

  • Playoff: Per affrontare direttamente i Playoff.

Grafica

NBA 2K17 è un gioco tecnicamente ottimo,  i giocatori sono più credibili che mai. Le arene e il pubblico sono resi in maniera ineccepibile. Ottime le animazioni, con migliaia di nuovi movimenti a che riescono a restituire un’idea di fluidità senza pari, quasi al livello di una partita reale, con giocatori che si comportano in modi sempre diversi a seconda delle diverse situazioni di gioco.

Sonoro

Oltre 400 ore di commento di   di Greg Anthony e Kevin Harlan, sempre più ficcante ed esaustiva, con interventi di David AldridgeChris WebberClark KelloggDoris Burke e Brent Barry fanno la differenza, per non parlare delle registrazioni audio specifiche per ogni singola arena. Le partite tra rivali storiche come Celtics vs Lakers, per esempio,  avranno un contorno audio decisamente più sentito rispetto ad una partita “normale”.  La colonna sonora comprende circa 50 brani licenziati.

Giocabilità 

La curva di apprendimento è abbastanza lenta, non sarà facile padroneggiare il gioco che ha un approccio molto poco arcade. L’intelligenza artificiale e il vero fiore all’occhiello della produzione. Gli appassionati sanno quanto sia importante l’intelligenza dei giocatori durante le varie azioni, i giocatori migliori sono in grado di leggere perfettamente il gioco, attaccando gli spazi o posizionandosi nel posto giusto per ricevere un passaggio da un compagno. La CPU è ora molto più incisiva nei tiri dal perimetro ed è in grado di leggere le nostre decisioni e punirci immediatamente, costringendoci a difendere in modo diverso a seconda del giocatore che ci troveremo davanti.

Affinata la fase difensiva, con l’IA migliorata nelle situazioni di aiuto e recupero e nell’identificare i giocatori più pericolosi marcandoli da vicino, facendo ricorso anche a raddoppi sistematici per cercare di non farli entrare in partita. non molto intuitivo l’uso degli schemi, meno intuitivi rispetto ai precedenti capitoli della serie. I neofiti saranno spaventati da una tale profondità nel gameplay, indispensabile l’uso di  2KU, un tutorial che mostra tutti i vari comandi a nostra disposizione, permettendoci di provarli in una partitella con Team USA.

Ottimo il bilanciamento della difficoltà,  la CPU con l’aumentare della difficoltà non diventa  infallibile , ma diventa semplicemente più brava, giocando gli schemi adatti per contrastare la nostra difesa. NBA 2K17 è senza dubbio il miglior titolo della saga per quanto riguarda la giocabilità pura. I contenuti a pagamento penalizzano un pò troppo i giocatori che decidono di non spendere soldi extra.

Longevità

Con una simile mole di contenuti il gioco è praticamente infinito,  ricco di modalità e opzioni, praticamente perfetto, almeno  in attesa di NBA 2k18.

Giudizio Finale

Difficile ma mai frustrante, il gioco di basket definitivo un vera full immersion nel basket professionistico americano.

 

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Biografia Danilo Battista

Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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