Senza LineaSenza Linea
Aa
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
      • Editoria
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
Reading: Ribelli della movida: una generazione di “radical chic” cresciuti da ex “figli dei fiori”
Share
Aa
Senza LineaSenza Linea
  • Home
  • Qui Napoli
  • Sport
  • Cucina
  • Arte & Spettacolo
  • Nerdangolo
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Follow US
  • Disclaimer
  • Privacy
  • Buy This Theme!
  • Advertisement
  • Contact us
© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
Qui Napoli

Ribelli della movida: una generazione di “radical chic” cresciuti da ex “figli dei fiori”

Roberta Segreti
Roberta Segreti 6 anni fa
Share
5 Min Lettura
SHARE
Se fino al 18 Maggio avevamo la sola possibilità d’incontrare i nostri congiunti, da una settimana a questa parte si è sbloccata un’altra opportunità, quella di vedere anche amici e conoscenti. Tale possibilità è, inoltre, coincisa con la riapertura dei locali che offrono servizi di ristorazione, e che fino a quel momento avevano ottenuto l’ok soltanto per le consegne a domicilio. Viste da chi è stato costretto per due mesi in casa, queste novità hanno rappresentato il miraggio che diviene finalmente realtà, in particolare per i più giovani che da tanto tempo aspettavano di poter uscire la sera per distrarsi e godersi la stagione primaverile.
Peccato che, però, l’attuale situazione epidemiologica italiana non sia ancora del tutto risolta, o almeno non al punto di potersi permettere festini e assembramenti. Peccato anche che, ormai, si stia lasciando ai cittadini la quasi totale libertà di scegliere se comportarsi correttamente oppure ignorare completamente le regole. Durante il weekend appena trascorso, ed in particolare nella serata di Sabato 23 Maggio, una fortissima affluenza di giovani ha invaso le strade di Napoli e non solo. La cosiddetta “movida” napoletana, simpaticamente rinominata “covida” sui social network, ha riversato in strada tutto lo stress accumulato durante il lockdown tentando spasmodicamente di trasformarlo in voglia di vivere. Peccato ancora che le modalità utilizzate dai giovani per dimostrare al mondo tutta la loro voglia di vivere siano in netto contrasto con il principio stesso che vorrebbero difendere. Infatti, e purtroppo, in questo momento storico la parola “assembramento” viene subito associata ad altre parole, tutte brutte, come contagio, malattia e morte. Non è quindi in nome della vita che oggi si sceglie di “vivere” come se nulla fosse successo, e potesse di nuovo succedere. È dunque soltanto in nome del proprio bisogno psicofisico che si sceglie di non rispettare le regole, creando assembramenti e scegliendo perfino di non indossare la mascherina. È solo per egoismo, non per altro, e questo sarà poco ma è sicuro.
Ma perché c’è chi invece sceglie la strada opposta? Perché c’è chi continua a rispettare rigorosamente le regole con coscienza, senza che nessuno gliele imponga più come prima? Si tratta solo di paura oppure anche di senso civico? Sicuramente entrambi, come sono due anche le possibili motivazioni di chi fa l’esatto contrario. Il primo fattore da considerare, quando dall’alto della nostra pseudo saggezza giudichiamo i “ribelli” ai tempi della pandemia, è la profonda ignoranza che alberga comodamente nella nostra società, e per ignoranza non si intende l’aver o meno accumulato titoli di studio, ma conoscere, o per meglio dire “sentire” sulla propria pelle, il significato della parola “comunità”. Negli ultimi anni una nuova materia si è aggiunta all’esame di maturità, ed è quella di Cittadinanza e Costituzione. Gli studenti, per essere ammessi ed ottenere quindi il riconoscimento di “maturità”, devono adesso dimostrare di essere stati promossi anche sotto il punto di vista civico. Tante belle parole, che dimostrano ancora una volta quanto la teoria e la pratica percorrano spesso strade differenti.
Ma c’è un altro fattore, talvolta conseguenza pericolosa del primo, che è l’arroganza, e se i nostri giovani ne sono gonfi la colpa non è soltanto loro. Se esistono anche giovani coscienziosi significa che nei comportamenti irresponsabili di alcuni c’è anche qualcos’altro, oltre agli ormoni in subbuglio. Sarà forse che, prima di uscire di casa, non vengono fermati da nessuno? C’è da dire che, purtroppo o per fortuna, esiste il libero arbitrio, ed in nome di esso alcuni prendono strade completamente opposte a quelle dei propri genitori. Così ad esempio accadeva negli anni Sessanta e poi successivamente di nuovo negli anni Novanta, quando i giovani hippy contrastavano il modello genitoriale, considerato rigido ed antiquato. Così accadeva ai figli di molti borghesi dell’epoca che, per inseguire la moda ideologica del momento, si ribellavano alle regole in nome di una libertà sessuale ed intellettuale senza precedenti. Ma cosa ci potevamo mai aspettare da quei vecchi “figli dei fiori” durante questa pandemia globale, se non il ricordo nostalgico di contestare le istituzioni sempre e a prescindere? Che educazione potevano mai dare ai loro figli quei ribelli che difendevano spudoratamente il diritto ad essere spregiudicati? Sicuramente ne è venuto fuori un bel disastro, e ne stiamo avendo la prova!

Potrebbe piacerti anche

BATTUTO ANCHE DAL BOLOGNA, A PISA IL NAPOLI NON PUO’ SBAGLIARE

VICO FIGURARI

Un ritratto di Augusto De Luca: Salvatore Accardo

“LA LUCE DANZA IRREQUIETA. DIARIO 1942-1943” DI CARLA SIMONS A CURA DI FRANCESCA BARRESI. RECENSIONE

“Terzo atto / Sette opere per un corpo” di Mauro Maurizio Palumbo alla Chiesa del Pio Monte della Misericordia

Roberta Segreti Mag 26, 2020
Share this Article
Facebook TwitterEmail Stampa
Pubblicato da Roberta Segreti
Giornalista pubblicista e docente nella scuola secondaria di secondo grado.
Previous Article I FINALISTI DEL PREMIO LIBRO LaAV 2020
Next Article BARRAGE N. 1: IN ARRIVO LA MINISERIE DELL’AUTORE DI MY HERO ACADEMIA

Ultime notizie

LUIGI ZENO, PROMESSA DELLA FICTION E DEL CINEMA, E IL SUO IMPEGNO NEL SOCIALE
31 minuti fa Redazione
KPOP DEMON HUNTERS: ARRIVA LA STICKER SHEETS COLLECTION UFFICIALE
34 minuti fa Redazione
Sergio Bonelli Editore presenta “KEN PARKER. SCIOPERO”
38 minuti fa Redazione
Narges Mohammadi dimessa, lo staff medico: “Servono cure e riposo, carcere sarebbe condanna a morte”
44 minuti fa Redazione
Il festival Rovigoracconta 2026 ‘Respira’ dal 29 al 31 maggio
47 minuti fa Redazione
Mourinho sarà il nuovo allenatore del Real Madrid, accordo a un passo
1 ora fa Redazione
Studio, fluttuazioni colesterolo aumentano rischio mortalità, infarto e ictus
1 ora fa Redazione
Sinner, cena di pesce a Roma: cosa ha fatto dopo il trionfo agli Internazionali
1 ora fa Redazione
Amici, il talent più longevo si conferma imbattibile nel prime time
1 ora fa Redazione
Acqua, Casini (Aubac): dopo sei anni di siccità l’Italia centrale torna alla normalità ma non al recupero totale
2 ore fa Redazione

You Might Also Like

SportCalcio Napoli

BATTUTO ANCHE DAL BOLOGNA, A PISA IL NAPOLI NON PUO’ SBAGLIARE

1 giorno fa
Storia & Curiosità

VICO FIGURARI

2 giorni fa
PH Augusto De Luca
Volti di Napoli

Un ritratto di Augusto De Luca: Salvatore Accardo

3 giorni fa
Libri

“LA LUCE DANZA IRREQUIETA. DIARIO 1942-1943” DI CARLA SIMONS A CURA DI FRANCESCA BARRESI. RECENSIONE

4 giorni fa
Senza LineaSenza Linea

© Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri

Questo sito utilizza cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Accept Reject Read More
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are as essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
ACCETTA E SALVA
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?