Ride 3 [Playstation 4 – RECENSIONE]

Premessa

Ludicamente parlando il mondo delle due ruote ha sempre vissuto in una dimensione  tutta sua rispetto a quello  dei motori in generale. I giochi usciti in questi  anni, a parte l’inclusione delle moto in Driverclub sono tutti legati ai vari campionati del mondo su strada e non, il ricordo di Tourist Trophy è ancora molto vivo per gli appassionati delle due ruote. 12 anni fa il titolo Poliphony Digital cercò di portare il feeling di Gran Turismo nel mondo delle due ruote. Un esperimento riuscito a metà che non ha avuto nessun seguito.

Evoluzione della specie

L’ italianissima Milestone con la saga di Ride  sta cercando di portare in auge un genere videoludico di nicchia, supportando una serie che si sta evolvendo titolo dopo titolo, questa volte sotto la stella dell’Unreal Engine 4. Potremo scegliere se giocare a 30fps stabili o giocare sul velluto dei 60fps rinunciando a qualche particolare. speriamo solo che dal prossimo capitolo il passaggio ai 60fps sia fisso dato che il framerate in un gioco di guida è un fattore determinante, ma passo dopo passo i risultati sono sempre più evidenti e il lavoro svolto dagli sviluppatori italiani  migliora titolo dopo titolo. Ride 3 è un ottimo gioco, ma è ancora un titolo di “transizione” malgrado i miglioramenti della fisica e della IA del gioco.

Iniziamo!

Le oltre 230 moto disponibili appartenenti a 26 marchi divise in sette categorie  garantiscono un’ottima varietà in termini di gameplay. Una volta creato il proprio pilota e scesi in pista ogni singolo modello si differenzia dagli altri per peso, la reattività, la gestione delle curve e la velocità finale, tutti aspetti su cui tuttavia potremo lavorare grazie a un intuitivo sistema di potenziamento che consente di modificare molti elementi come il motore, la trasmissione, i freni e le sospensioni. Potremo modificare anche l’aspetto estetico e alla mescola delle gomme. Una volta acquistato un componente vengono notificate la variazione delle prestazioni, sia nel dettaglio delle caratteristiche  che della potenza totale della moto. I gara l’approccio è quello tradizionale  con una progressione della carriera che viene contraddistinta dall’accesso a nuovi eventi i base alle stelle conquistate, ma anche dalla crescita del nostro veicolo, fondamentale per poter essere competitivi contro avversari che inizialmente più forti. Sono state introdotte 12 nuove piste per un totale di 30 circuiti con oltre 40 varianti. Le modalità includono la  carriera, la corsa singola, il time attack e le drag race , il multiplayer , e infine le sfide settimanali, che offriranno nuovi contenuti.

Prova su strada

I giochi Milestone sono stati sempre caratterizzati da opzioni che permettono di plasmare il gameplay a seconda dei gusti del giocatore, e RIDE 3 non fa eccezione È  possibile selezionare un livello generale di difficoltà, ma è possibile modificare singolarmente l’intelligenza artificiale degli avversari, il livello simulativo , attivare o meno l’indicatore delle traiettorie ideali, cambiare la trasmissione da automatica a manuale, utilizzare la funzione Rewind ( che permette di riavvolgere il tempo in caso di incidenti o fuoripista) regolare gli aiuti alla guida, come frenata automatica, i freni , l’ ABS e altri.

Interessante la gestione del garage, molto bello da vedere grazie ai tanti effetti visivi su moto e oggetti. Qui potremo modificare i nostri accessori, vestiti e tute. Particolarmente riuscito l’editor di livree attraverso un sistem che non mancherà di dare soddisfazioni agli appassionati delle personalizzazioni che potranno condividere le proprie creazioni con la community e scaricare quelle degli altri giocatori.

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Tecnicamente parlando

RIDE 3 è il primo gioco Milestone che utilizza in maniera efficace  l’Unreal Engine 4. Come detto il gioco ha due differenti opzioni grafiche, una che pediige la risoluzione ma blocca il gioco a 30 frames al secondo,  l’altra che utilizza una risoluzione inferiore punta ai 60 fotogrammi stabili. I circuiti sportivi non impressionano per la quantità di oggetti visibili, mentre le ambientazioni extraurbane  riescono a dare qualcosa di più.La grafica non particolarmente spettacolare ma la resa della pioggia e delle gare in notturna è buona. La fluidità è irreprensibile,  sono stati eliminati i fastidiosi pop-up che si notavano nei primi titoli Milestone che utilizzavano UE4.  Ottimo il comparto sonoro, con una discreta fedeltà nella riproduzione dei rombi dei vari motori, un discreto ambiente audio durante le gare e una buona colonna sonora.

PRO

+ Ricchezza di contenuti

+ Giocabilità scalabile

+ La modalità a 60FPS

CONTRO

– Risoluzione in cambio di fluidità in un gioco di guida non è uno scambio equo

– I giochi Milestone danno un pò  l’impressione di essere W.I.P.

– Graficamente non eccelso

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Biografia Danilo Battista

Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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