Samuel Stern #24 – Duncan – Recensione

Giunge a conclusione con l’albo numero 24 il miniciclo di 4 storie collegate tra loro per la serie Samuel Stern della Bugs Comics, che raggiunge così i due anni di vita editoriale. In particolare l’albo in questione, con il laconico titolo di Duncan, prosegue nella narrazione della doppia storia iniziata in Il bene più grande. Considerata nel suo insieme si tratta di un unico grande affresco che prende il nome di Abisko, il paese al nord della Svezia dove è ambientata l’apertura del varco dimensionale e che offre anche a Bugs l’opportunità di dare il titolo all’albo celebrativo che racchiude entrambe le storie, omaggiando così la serie X-Files che aveva in “Tunguska” uno degli episodi cardine. Non a caso infatti il luogo dell’impatto dell’asteroide in Russia viene anche citato nella storia, catalogandolo tra gli eventi affrontati dall’Agenzia Singularity.

La lunga continuity orizzontale e la conseguente macrotrama della serie vengono assicurate dalla sceneggiatura di Gianmarco Fumasoli e Massimiliano Filadoro affiancati da Marco Savegnago che porta avanti la battaglia di Samuel contro l’orda di demoni che tenta di rovesciarsi sulla terra ma che apre allo stesso tempo un ampio squarcio sul passato di padre Duncan, chiarendo i motivi che l’hanno spinto a prendere i voti. È a lui ed al suo profondo dissidio interiore che appartiene la porzione più corposa dell’albo, per un viaggio che lo costringe sul piano della coscienza ad affrontare sé stesso, a comprendere chi sia il suo vero nemico, a combattere contro le sue menzogne.
Il piano temporale e quello spaziale vengono del tutto sospesi e non hanno alcun valore, ed il lettore viene condotto su un percorso nuovo fatto di rivelazioni ma anche di domande differenti che si materializzano in colui che viene definito “l’Informe”, nel ruolo degli esseri che compongono Legione ed in una diversa visione delle figure degli Eresiarchi: il campo resta così apertissimo a future evoluzioni dopo la conclusione di questo albo fondamentale.

C’è un ritmo serratissimo che mette insieme numerosi dei pezzi fino ad ora disseminati nei precedenti albi e che ci fa scrutare oltre il velo dimensionale, ma che ci lascia anche intravedere, attraverso i dialoghi tra Samuel e Duncan, le loro nuove consapevolezze ed i cambiamenti interiori che le rispettive battaglie hanno generato. Duncan ne esce come personaggio ancora più solido e completo, ben delineato attraverso i riflessi allo specchio dei suoi tormenti passati ed attuali; Samuel acquista una maggiore maturità e prende in parte coscienza del suo ruolo, anche se come ben sappiamo resta apertissima la questione che riguarda la “genesi” dei suoi poteri.

Luca Lamberti ha proseguito nella perfetta e precisa rappresentazione grafica della lotta che vede fronteggiarsi da un lato Samuel e l’Agenzia e dall’altro le forme di vita extra-dimensionali, offrendo ancora una volta un tratto pulito ed essenziale pur nella sua ricchezza di dettagli. Basti vedere a tale proposito le eccezionali doppie splash page (8-9 e 28-29) e la composizione dinamica delle tavole, ma si aggiunge in questo caso a tutti i pregi già analizzati e condivisi con l’albo precedente una ampia porzione dell’albo più riflessiva e rifinita con toni ombreggiati e color seppia: sono le tavole che narrano il passato di Duncan e che testimoniano la poliedrica versatilità del disegnatore.

Come da consuetudine, ad un albo cruciale o comunque simbolico per l’excursus della testata Bugs Comics ha associato una doppia copertina con edizione Variant. Entrambe opera del solito trio Di Vincenzo-Piccioni-Tanzillo, ci mostrano il primo piano dei due personaggi principali con il volto diviso a metà in una porzione umana e una demoniaca, sottolineando il dualismo delle personalità anche attraverso il contrasto cromatico che le differenzia e che contrappone il rosso ed il blu.
Il viaggio di Samuel Stern continua, e mantiene la prerogativa di sapersi arricchire mese dopo mese componendo un universo narrativo che ha ancora moltissimo da offrire al lettore.

uscita: 30/10/2021
Formato: 16×21 cm, b/n
Pagine: 96
Soggetto e sceneggiatura: Massimiliano Filadoro, Gianmarco Fumasoli, Marco Savegnago
Disegni: Luca Lamberti
Copertina: Valerio Piccioni, Maurizio di Vincenzo e Emiliano Tanzillo

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Biografia Christian Imparato

Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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