Samuel Stern #5 – La fine della coscienza – Recensione

In leggero ritardo ci occupiamo di recensire la quinta uscita in edicola di Samuel Stern, il fumetto horror edito da Bugs Comics che ha dimostrato nei suoi primi 4 albi di essere un “prodotto” estremamente valido e coinvolgente.

L’albo numero 5 si intitola La fine della coscienza e vede ancora una volta al timone per soggetto e sceneggiatura i creatori del personaggio e del suo universo, Massimiliano Filadoro e Gianmarco Fumasoli, che dimostrano una volta di più di aver generato un mondo concreto e tangibile dalle infinite potenzialità, strutturandolo con metodo e senza trascurare nessun dettaglio, colmandolo di temi e di documenti per mostrarci attraverso i fumetti i reali problemi umani. L’impressione nettissima è che ogni albo sia un pezzetto di un quadro molto più ampio e ancora tutto da narrare.

Compiere un banale riassunto della trama ci sembra riduttivo della qualità di questo racconto che introduce nuovi punti di vista sulla tematica delle possessioni, degli esorcismi e del male in senso più generico, con la conferma di una visione del tutto peculiare per quanto concerne la sua genesi all’interno dell’animo umano. Ci proviamo ugualmente, e senza spoiler!
Molti dei senzatetto ai quali offre aiuto volontario Penny, amica di Samuel già incontrata nell’albo numero 2 Il mausoleo nero (la recensione qui) stanno misteriosamente scomparendo. Non si direbbe esattamente un caso per il demonologo, che viene però trascinato in una vicenda inquietante architettata dalla perversa mente di un Mad Doctor che incontriamo subito, nelle primissime tavole dell’albo.

È una storia che ci guida in un viaggio nella cieca crudeltà del dolore, con un primo atto in netto crescendo ed una seconda parte nella quale l’indagine giunge ad un suo scioglimento ancora una volta spiazzante, con un moderato uso della tecnica dello “spiegone”.
Si conferma il coraggio del team Bugs Comics nel proporre dei finali mai scontati, mai edulcorati, e almeno per adesso il lieto fine non è di casa tra le pagine di Samuel Stern. Le conclusioni stavolta lasciano riflettere e diffondono rivelazioni solide sull’impegno che attende Samuel e il suo amico padre Duncan, mentre albo dopo albo le trame si addentrano sempre più guidandoci insieme ai protagonisti alla scoperta di risvolti inediti per loro in primis. Il trucco è efficace anche perché mette il lettore sullo stesso piano di incertezza e di ricerca dei principi di causa-effetto.

La continuity in questo albo occupa ancora più spazio, mostrandoci maggiori dettagli e frammenti sul tragico passato di Samuel e sull’episodio cardine che ha stravolto la sua esistenza, la morte della moglie Madison. È Samuel stesso a chiedersi, in un monologo tra sé e sé, quanto conti davvero il contatto con gli altri esseri umani per illuminare la propria vita, e cosa sia davvero rappresentativo della nostra essenza, dal momento che ammette egli stesso di possedere un lato sociopatico.

La promozione a pieni voti per questa quinta uscita della serie è meritata anche per il debutto di un nuovo disegnatore, Luca Colandrea, che ben si inserisce nella continuità grafica proposta fino a questo momento e che anzi ci offre delle tavole di estremo realismo e profondità persino nelle scene più splatter. L’espressività e l’enfasi delle recitazioni sono definite con un tratto grafico di spessore, denso di particolari che suggeriamo di gustare in pieno con una seconda lettura, e che calibra in maniera superba i bianchi e i neri calcando la mano sui secondi solo dove strettamente necessario.


Il trio Piccioni-Di Vincenzo-Tanzillo dà prova di non avere meno coraggio degli sceneggiatori e propone una copertina di stampo splatter, ancora una volta con inquadratura grandangolare che ci mette nei panni del carnefice. Chi non ricorda la scena del cranio scoperchiato nell’Hannibal di Ridley Scott? Richiamo e citazione sono evidenti, anche se il Dr. Lecter aveva tutt’altra caratura rispetto al villain di questo albo, però il ritratto fa ancora una volta breccia nel nostro immaginario.

uscita: 28/03/2020
Formato: 16×21 cm, b/n
Pagine: 96
Soggetto e sceneggiatura: Gianmarco Fumasoli, Massimiliano Filadoro
Disegni: Luca Colandrea
Copertina: Valerio Piccioni, Maurizio di Vincenzo e Emiliano Tanzillo

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Biografia Christian Imparato

Christian Imparato
Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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