San Gennaro a New York (Parte II)

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Ed eccomi di ritorno dalla festa di San Gennaro. Come promesso ho mangiato tanto ma proprio tanto cibo…chi mi conosce di persona sa che, non mento a riguardo. Iniziamo dall’inizio.

Per raggiungere little Italy, come ogni bravo newyorkese ho preso la metropolitana direzione Grand Street. Appena uscita dalla metro si é subito travolti dal fascino di due culture che coesistono nella stessa zona : quella italiana e quella cinese. La nostra amata little Italy confina infatti con China Town. Da un lato le piccole botteghe italiane, le pizzerie e il fascino mediterraneo; dall’altra invece, il fascino orientale con i suoi negozi, prodotti tipici e la propria cultura. Due mondi apparentemente molto diversi che convivono fianco a fianco e che, insieme rendono il posto unico.
Ma ritorniamo a San Gennaro. Una volta scesi dalla metro ci dirigiamo subito verso Grand street e Mulberry Street due delle principali strade dove prende vita la festa. Gli odori, i colori e i sapori sono quelli di casa. Ad aspettare noi e, chiunque sia disposto a passare una serata in allegria,  troviamo una citta in festa. Le strade sono illuminate di mille luci e, l’aria é ravvivata da gente che canta balla e si diverte.

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Da brava napoletana come prima cosa, mi sono diretta verso lo stand che prepara i panini. Non é assolutamente ammisibile andare alla festa di piazza e, non assagiare il famoso panino salsiccia e broccoli o salsiccia e peperoni. Quest’ultimo é un must per eccelenza e, insieme alle famose zeppole fritte é l’icona della festa di paese. Dopo aver preso il famoso panino decidiamo di immegerci nel pieno della festa. Gente da tutte le parti del mondo é affluita in citta. Chi per amore del santo, chi per puro divertimento, tutti a modo loro rendono speciale quest’evento tanto atteso. Girovagando per le bancarelle mi chiedo chissa quanti italiani ci sono in giro stasera e chissa, quanti sono venuti a posta per l’evento. In una metropoli ormai multi-etnica al 100% il numero degli  italiani ahime, almeno nella mia zona di Brooklyn, é diminuito di parecchio. Quando quindi, ci sono questi eventi mi guardo in giro e, gioco ad indovinare quanti italiani ci sono. Ma, ritorniamo alla festa…come avrete notato m lascio distrarre facilmete da altri argomenti. Mentre girovagavamo per le bancarelle io, sempre in cerca di cibo, mi fermo in adorazione davanti a quella del “cuoppo” e decido di assagiare quello con panzerotti ed arancini. Un 10!!!!

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Tirando le somme della serata direi:

  • Atmosfera e location un 10 pieno. Il fatto che sei all’estero e che, un evento é fatto cosi bene da farti sentire a casa é una cosa senza paragoni. Per qualche breve ora ti sembra di essere in Italia.
  • Il cibo un pieno 9 … non perche non sia stato ottimo o peccava in qualche maniera ma solo perche, un pieno dieci lo si da solo alla cucina di mamma.
  • L’intrattenimento senza paragoni, musica tipica, canti e balli riempivano le strade della citta come non mai.
  • Valore sentimentale …indecifrabile. tutto quello che fa bene al cuore non é possibile quantificarlo.

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Per chi di voi si stesse ancora chiedendo “ma si é divertita?” … “le sarà piaciuta la serata?” lascio qualche foto così potete giudicare di persona. Io intanto mi preparo a ritornarci perché, per nessuna ragione al mondo io non ritorno prima che finisce e poi, siamo chiari aspettare un altro anno sarebbe troppo una tortura.

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Biografia Diana Imparato

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