domenica , 29 Marzo 2020
Foto da CalcioNapoli24

Sarri a lezione da Rino, il Napoli fa piangere la Juve

Una lezione di calcio vera e propria quella di Rino Gattuso al suo totem Maurizio Sarri: esperto e scafato, nonostante la giovane età, l’allenatore calabrese del Napoli sa troppo bene che non può giocare a viso aperto contro i bianconeri ed allora presenta una squadra di soldati, con compiti ben precisi e, soprattutto, finalmente pronti a combattere sul campo.

L’ex allenatore azzurro, fischiatissimo e destinatario di striscioni inneggianti al suo essersi calato in pieno stile Juve, mette in campo un tridente che, teoricamente, dovrebbe spaventare e far un sol boccone della rabberciata retroguardia azzurra: ed invece, magnificenza del gioco del calcio, Ronaldo, Dybala e Higuain non fanno un tiro in porta per tutto il primo tempo, facendo passare 45 minuti di relax assoluto al meravigliato Meret. La squadra azzurra ha in Demme il centro del proprio gioco: il neoacquisto azzurro non è un fine dicitore ma un sarto di quelli affidabili, a cui rivolgersi per risolvere qualunque problema. Al netto di qualche fallo di troppo, il buon Diego replica il partitone di Coppa contro la Lazio e, nonostante la costante solita partita moscia di Fabian, la mediana azzurra regge, fa filtro e accompagna, con molta attenzione l’azione.  Anche la fase difensiva è perfetta: stretti attorno a Manolas, Di Lorenzo, il sorprendente Hysaj e Mario Rui fanno diga: in attacco poco da segnalare, con Insigne e Callejon a fare da centrocampisti in fase passiva e il povero Milik a combattere nella morsa Bonucci-De Light.

La ripresa è più movimentata: gli azzurri fiutano le difficoltà bianconere che perdono Pjanic: a metà della ripresa la gara si sblocca. Insigne, che sembra finalmente essersi liberato del tiro a giro e dei passaggi all’indietro, calcia verso la porta bianconera, la respinta dell’estremo bianconero arriva sui piedi di Zielinski che fa 1-0.

Chi si aspetta una reazione rabbiosa della Juve resta deluso e sorpreso: il Napoli controlla senza patemi; entrano Lobotka per Demme, poi Elmas per Zielinski. Manca un rigore clamoroso agli azzurri: Rocchi al var sorvola su un mani solare di Quadrado, anche Sky evita di parlarne, ma pochi minuti dopo è Insigne a raddoppiare con un bel tiro al volo su assist di Callejon.

Il gol della bandiera di Ronaldo e l’ultimo tentativo di Higuain non cambiano la sostanza. Il Napoli, derelitto e dato per morto, anche da chi scrive, dopo la gara contro la Fiorentina, in cinque giorni batte Lazio e Juve, avanzando in Coppa Italia e rilanciandosi, speriamo definitivamente, in campionato verso una classifica meno modesta.

Nella speranza di recuperare quanto prima gli infortunati e di vedere gli sviluppi del mercato (Politano, Petagna in entrata, Younes e Llorente in uscita, sono le notizie di giornata), godiamoci questa vittoria e speriamo che il peggio sia davvero alle spalle.

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero
Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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