Albiol abbatte un coriaceo Grifone, la lotta continua

Inaspettata occasione per il Napoli per portarsi di nuovo sotto Juve: una coraggiosissima Spal ferma i bianconeri sul pareggio permettendo ai ragazzi di Sarri, in caso di vittoria, di riportarsi a meno due.

E’ avversario tosto e organizzato il Genoa, si difende bene e si rende pericoloso. Va anzi detto che nella prima mezz’ora sono i rossoblù a rendersi maggiormente pericolosi, con Lazovic, Bertolacci e , soprattutto, con Spolli che, di testa,  manda fuori di nulla con Reina battuto. Fa fatica a scuotersi il Napoli, sarà la tensione per un gara da vincere a tutti i costi, sarà l’infortunio di Hamsik che lascia il posto a Zielinski dopo venti minuti (da valutare il fastidio muscolare del capitano), ma la manovra non è lucida e veloce come di consueto. Solo dopo la mezzora i partenopei alzano il ritmo ed il Genoa, squadra dall’ottimo rendimento esterno e dalla difesa impermeabile, soffre. Mertens calcia fuori da buona posizione beccandosi gli improperi di Callejon meglio piazzato, Allan fallisce un rigore in movimento sparando in curva da pochi metri l’ottimo assist del belga, Insigne centra il palo svettando (!!) di testa su corner.

Nella ripresa il Napoli inizia a ritmi alti e il palo, il secondo di giornata con Perin battuto, ferma il tiro di Mertens. Il tempo passa e i padroni di casa iniziano ad andare in ansia, i tentativi sono tanti ma la precisione latita. Sarri pensa a Milik insieme a Mertens per regalare un po’ di fisicità ai suoi contro i colossi Spolli e Zukanovic: al momento dell’ingresso in campo del polacco il Napoli guadagna un corner, Callejon batte bene all’altezza dell’area piccola, nel mucchio selvaggio davanti a Perin la testa che arriva più in alto è quella di Raul Albiol: non segnava da due anni e mezzo l’uomo della provvidenza azzurra, sceglie il momento perfetto per salvare i suoi, da vero Leader. Una autentica liberazione. Ovviamente il cambio di Milik è ritardato (entrerà dieci minuti dopo per Mertens), il Genoa non demorde ma non riesce più ad impensierire Reina, Milik e Insigne mancano il raddoppio (salva sulla linea Biraschi sul tocco sotto di Lorenzinho), i tre minuti di recupero passano e il Napoli vince.

Continua dunque la lotta a due, dopo la sosta (che potrebbe essere di aiuto agli azzurri che hanno alcuni calciatori in lieve calo di condizione) si ritornerà a battagliare punto su punto: gli azzurri faranno visita al Sassuolo mentre all0 Stadium atterrerà il Milan di Gattuso, clamorosamente di nuovo in lotta per un posto in Champions dopo una rimonte notevole. Non si molla, fino alla fine, nella speranza che il sogno scudetto duri fino all’ultima giornata.

Please follow and like us:

Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero
Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

Check Also

C’E’ IL GENOA PER LA “PRIMA” AL SAN PAOLO, PER GATTUSO E’ IL MOMENTO DELLE SCELTE

Buona la prima: con il 2-0 di domenica scorsa a Parma, il Napoli ha iniziato …