Alessandro ci aiuta a fare chiarezza sugli Asessuali

Qualche settimana fa sulle nostre pagine,nella rubrica dell’Angolo della Pecora Rosa,abbiamo cercato di affrontare il discorso degli Asessuali,scatenando,involontariamente,critiche e polemiche,generate anche dalla poca chiarezza e le poche informazioni di questo orientamento sessuale.Per cercare di fare più chiarezza e dipanare le nostre domande,abbiamo raggiunto Alessandro.

Facciamo un po’ di chiarezza,chi sono gli Asessuali?

La definizione di asessuale è una persona che non ha attrazione sessuale verso nessun genere. Esattamente come, per esempio, una persona eterosessuale non è attratta sessualmente dalle persone dello stesso sesso.

L’asessualità si basa sulla divisione tra quella che è l’attrazione sessuale e l’attrazione romantica che può esserci o meno, come, del resto, molte persone hanno attrazione sessuale verso qualcuno, che, però, non corrisponde ad un’attrazione romantica, si pensi ai rapporti occasionali.

Quindi, un asessuale non dovrà per forza essere anche a-romantico, ma avrà il suo orientamento romantico, cioè sarà attratto affettivamente da uno o più generi.

Per questo è più giusto parlare di spettro asessuale: si tratta di qualcosa di vario e aperto, e non qualcosa con dei confini molto precisi.

Da dove nasce il termine Asessuale?

Oddio… ho fatto l’ITI e con le regole grammaticali non mi ci trovo proprio… penso che la “a” serva a negare, giusto? Quindi se un omosessuale è attratto dalle persone dello stesso sesso ed un eterosessuale da quelle del sesso opposto, un asessuale non è attratto da nessuno.

Il primo gruppo asessuale, di fatto un forum su internet, nasce nel 2001 in California.

Gli Asessuali si dividono in varie categorie,quali sono?

Più che categorie, sono dei veri e propri sotto-orientamenti sia per quella che è l’attrazione sessuale, in intensità, che per quella che è l’attrazione romantica in intensità e nell’oggetto stesso della propria attrazione.

Il primo sotto-orientamento che mi viene in mente sono i demisessuali, vale a dire quelle persone possono avere attrazione sessuale, ma solo dopo che si è instaurato un rapporto emotivo molto profondo con l’altra persona.

Di solito vengono confusi con i gray-asexuals, detti anche appartenenti all’area grigia, che, invece, hanno attrazione sessuale molto raramente.

Come esiste una scala per quello che è l’orientamento sessuale, esiste anche per quello romantico.

Avremo quindi persone aromantiche, demiromantiche e grayromantiche.

Se le persone hanno un orientamento romantico, le distinzioni tradizionali sono di definirsi eteroromantici, omoromantici, biromantici e panromantici. Suppongo non ci sia bisogno di spiegare cosa stiano a significare quei prefissi.

Se non c’è attrazione sessuale,le pulsioni naturali come vengono soddisfatte?

Iniziamo a dire che non tutti hanno lo stesso tipo di pulsioni naturali. Ci sono alcuni asessuali che, ad esempio si masturbano regolarmente, altri che lo fanno saltuariamente. Ci sono persone nella comunità che provano quasi disgusto ad avvicinarsi ai propri genitali, figuriamoci quelli degli altri.

Ci sono poi asessuali che hanno rapporti sessuali con la persona con la quale hanno una relazione. Ci sono asessuali che sono coinvolti in relazioni poliamorose. Da questo punto di vista, la comunità è estremamente variegata.

Anche se può sembrare un controsenso, avere un rapporto sessuale è comunque una cosa che può essere piacevole (ancora: non per tutti) e che non ha nessun collegamento con quella che può essere l’attrazione sessuale verso un determinato genere.

E’ a tutti gli effetti un orientamento sessuale,ma poco conosciuto e se ne parla poco,come mai?

Secondo me, perché è una cosa piuttosto complicata da spiegare, e si parla di una realtà assolutamente variegata. Teniamo anche conto che c’è un modo nel quale si parla di asessualità, del quale facciamo a meno più che volentieri: quando siamo stati definiti “i vegetariani del sesso”, o “quelli che dicono no al sesso”, mischiandoci con i sessuofobi, e mostrando un’immagine che non è assolutamente veritiera del nostro orientamento.

Quando si fa coming out quali sono le reazioni?

Di solito non sono delle migliori. Si va chi ti dice la mitica frase “stai solo aspettando la persona giusta”, ad un’accettazione senza aver capito bene di cosa si stia parlando.

La questione è molto scivolosa, perché se un ragazzo dice “sono gay”, l’interlocutore sa cosa è un “gay”. Per noi, la situazione è diversa: nel nostro caso dobbiamo spiegare di cosa si tratta, e spesso non si viene capiti. Anche a livello medico, c’è molta confusione. Nonostante il disturbo sessuale ipoattivo sia stato ben separato dall’orientamento asessuale nel DSM V (la bibbia degli psicologi), ci sono ancora professionisti che insistono a medicalizzare gli asessuali. Abbiamo avuto segnalazioni di persone asex alle quali alcuni dottori hanno prescritto con troppa leggerezza degli psicofarmaci per “guarire”.

Le frasi, poi, che vengono date in risposta ai nostri coming out, sono raccolte in decine di articoli su Internet: sono stati creati meme, magliette, e qualsiasi gadget possibile. È strano come ai quattro angoli del mondo, le persone liquidino la cosa con le stesse frasi fatte che includono la persona giusta di cui sopra, il considerare l’asessualità come una “scelta” di castità, a quelle, più offensive, che prevederebbero l’incapacità a rimorchiare, per gli uomini, all’offerta dei famosi peni magici alle donne per “convertirle” (“se vieni con me cambi idea”). Purtroppo, dobbiamo segnalare anche casi di “stupro correttivo”.

Nella letteratura ci sono dei personaggi chiaramente Asessuali?

Mi viene in mente Remedios la bella di “Cent’anni di solitudine”, che è così poco interessata da chiedersi cosa ci sia di interessante per gli uomini che sbavano mentre la vedono che fa il bagno. È anche vero che Remedios la bella, poi, lievita in aria e sparisce così nel nulla, portandosi anche via un lenzuolo.

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Biografia Redazione

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