Boccata d’aria fresca per il Napoli, Orsato: ma cosa dici?

Le notizie del giorno sono due: il ritorno alla vittoria del Napoli con sigillo numero 131 in casacca azzurra per Dries “Ciro” Mertens e il ritorno alla parola, di cui avremmo fatto decisamente a meno, di Orsato.

Nel corso di 90° minuto, infatti, l’arbitro che decise lo scudetto 2018 a favore dei soliti noti, parla di errore causato dalla troppa vicinanza all’azione. Ecco, questa frase si racconta da sola, preferiamo lasciare agli altri i commenti a riguardo, noi tifosi azzurri andiamo a controllare in dispensa se è avanzato un pò di Maalox per smaltire il reflusso acido che comportano certe dichiarazioni.

Parlando di calcio, importante la vittoria del Napoli nel derby contro il Benevento: non certo per aver giocato una gara indimenticabile, insomma una buona gara contro un avversario apparso modesto molto più di quanto fosse lecito attendersi, ma soprattutto perchè tiene gli azzurri attaccati al treno Champions, regala una boccata di ossigeno a Gattuso e a tutto l’ambiente e, ancor meglio, restituisce al Napoli due giocatori della vecchia guardia che, per motivi tanto diversi quanto noti, non erano riusciti a dare il contributo che tutti si attendevano. Dries Mertens e Faouzi Ghoulam sono, infatti, insieme a Matteo Politano, gli artefici principali della vittoria.

Il belga, rimasto in campo ben 84 minuti, è di certo ancora lontano da una condizione fisica al top, ha confermato di essere sempre in sintonia con la porta avversaria, sentendola ed annusandola come un rabdomante nel deserto. L’algerino, ai box praticamente da due anni e relegato nelle retrovie della rosa, dopo la splendida prova contro il Granada, si ripete e mostra solidità fisica, resistenza e il solito piede educatissimo e intelligente che tutti gli riconoscono.

Il primo gol nasce, infatti, da un tiro cross del terzino azzurro, accompagnato in rete da Mertens che dedica la rete all’amico Starace nel giorno del suo compleanno.

Il vantaggio azzurro, frutto di un dominio territoriale netto anche se non ancora incisivo, non cambia la gara: i sanniti, squadra combattiva ma troppo debole in attacco, si vedono dalle parti di Meret una sola volta; è anzi il Napoli a raddoppiare sul finire del tempo, Zielinski colpisce dal limite ma il gol è annullato per l’inspiegabile presenza di Insigne in traiettoria, un errore, a parere di chi scrive, molto grave del capitano azzurro.

Nella ripresa, tuttavia, Insigne si riscatta con l’assist del secondo gol, segnato da Politano, non si capisce bene come, forse addirittura di mano, dopo un contrasto a tre con Di Lorenzo e Letizia.

La gara finisce qui: sfiora ripetutamente il terzo gol il Napoli, specie con Koulibaly che, dopo aver fallito di testa da pochi metri, trova il modo di farsi espellere per doppia ammonizione. Un peccato mortale, tanto più che il secondo fallo è commesso ai limiti dell’area di rigore avversaria!!

Archiviata la pratica Benevento, all’orizzonte il turno infrasettimanale sul campo del Sassuolo, prima del Bologna al San Paolo e del trittico di trasferte Milan, Juve (recupero della gara di ottobre) e Roma. Vedremo come usciranno gli azzurri da questo ciclo e solo allora si potrà davvero valutare se le velleità Champions di Gattuso e compagnia siano reali o se dovremo rassegnarci a rinviare, per il secondo anno consecutivo, l’appuntamento con la magica musichetta.

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero
Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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