DOPO L’AMARO PARI DI FERRARA IL NAPOLI OSPITA L’ATALANTA, GRANDE EQUILIBRIO NELLE SFIDE RECENTI

Un weekend agrodolce per i tifosi azzurri, quello appena terminato: dopo i sorprendenti pareggi di Juventus ed Inter che hanno caratterizzato il sabato pomeriggio, l’1-1 rimediato sul campo della SPAL penultima in classifica è arrivato come una doccia scozzese a gelare le velleità di riavvicinamento al vertice degli uomini di Ancelotti.

Come se ciò non bastasse, il turno infrasettimanale di Serie A propone un impegno tutt’altro che agevole per il Napoli, che mercoledì alle 19 ospita al San Paolo la lanciatissima Atalanta di mister Gasperini.

I nerazzurri, che in Champions League stanno pagando lo scotto del debutto nella competizione (3 sconfitte e 11 gol subiti in altrettanti match), in campionato stanno letteralmente volando, con 20 punti conquistati e addirittura 28 gol segnati in 9 partite (ben 7 reti rifilate all’Udinese nell’ultimo turno).

Nemmeno i precedenti sono particolarmente rassicuranti per gli azzurri: se è vero che il bilancio complessivo dei 48 incontri disputati a Napoli parla di 33 vittorie del padroni di casa, 9 pareggi e solo 6 vittorie orobiche, è altrettanto vero che 3 di queste affermazioni sono arrivate negli ultimi 7 anni, e addirittura negli ultimi 3 confronti in campionato a Napoli l’Atalanta si è imposta in 2 occasioni.

L’ultimo precedente infatti è il 2-1 per i nerazzurri dello scorso 22 Aprile, con i gol di Zapata e Pasalic a ribaltare l’iniziale vantaggio siglato da Dries Mertens.

Zapata fu protagonista anche dell’ultimo pareggio registrato a Fuorigrotta tra le due squadre, il 22 Marzo 2015, ma con la maglia del Napoli: suo infatti il gol dell’1-1 a tempo quasi scaduto dopo il vantaggio nerazzurro siglato da Pinilla.

Il gigante colombiano, grande protagonista nell’ultimo anno e mezzo dei bergamaschi e grande rimpianto del Napoli per una cessione troppo frettolosa sotto la gestione-Sarri, è l’unico ex azzurro tra le fila degli orobici, ma non sarà del match a causa di un infortunio patito con la propria Nazionale.

Altro ex Napoli a trascinare l’Atalanta alla vittoria al San Paolo fu Nicola Caccia, che dopo un solo anno in maglia azzurra passò ai bergamaschi ed il 28 Settembre 1997 siglò il gol dell’1-0 finale.

Il 1997 fu un anno particolarmente fortunato per gli orobici nelle trasferte napoletane, visto che il 21 Aprile dello stesso anno finì allo stesso modo: 1-0, in gol il futuro pupillo di Ancelotti al Milan, Pippo Inzaghi, che in maglia nerazzurra conquistò il titolo di capocannoniere del campionato 1996/97.

Altro bomber ad aver vestito entrambe le maglie è stato il “Tanque” German Denis, che al San Paolo in maglia nerazzurra è andato anche a segno il 17 Marzo del 2013: in quella occasione però il Napoli si impose per 3-2 con gol decisivo siglato da Goran Pandev.

L’ultima vittoria partenopea è invece il 3-1 del 27 Agosto 2017, ma anche in questa occasione il Napoli soffrì maledettamente, andando in svantaggio a causa del gol di Cristante, riuscendo a pareggiare solo con un siluro di Zielinski da fuori area nel secondo tempo, e piegando poi gli uomini di Gasperini con i gol di Mertens e Rog nel finale.

Non di rado il Napoli è riuscito a risolvere le sfide interne con l’Atalanta solo negli ultimi minuti di gioco: accadde per ben due volte quando questa sfida si giocò alla prima di campionato.

Il 1 Settembre 1991 fu Gianfranco Zola, con una magia su punizione, a segnare il gol vittoria a 5 minuti dalla fine.

La formazione nerazzurra portava particolarmente bene al fantasista sardo, che nel 3-1 del 3 Dicembre 1989 segno il suo primo (splendido) gol con la maglia del Napoli, nel giorno in cui indossò per la prima volta la 10 di Sua Maestà Diego Armando Maradona.

Il 9 Ottobre 1988 fu l’esordiente Simone Giacchetta a siglare il gol dell’1-0 a tempo scaduto, in mischia: fu la sua prima ed unica rete segnata con gli azzurri.

L’Atalanta arriva dunque a Napoli in un grande momento di forma, e venderà cara la pelle come ha sempre fatto al San Paolo, ma il Napoli non può più concedersi passi falsi, anche perchè la sfida si gioca in un giorno speciale: il 30 Ottobre è quasi un “Natale pagano” per i tifosi azzurri, visto che proprio oggi D10S, al secolo Diego Armando Maradona, spegne 59 candeline.

All’eroe dei trionfi più belli, ora allenatore del Gimnasia La Plata, gli auguri più affettuosi di buon compleanno, sperando che anche il Napoli possa fargli un bel regalo tornando alla vittoria.

 

Please follow and like us:

Biografia Jacques Pardi

La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

Check Also

Secondo poker consecutivo, qual è la vera forza del Napoli?

Dopo Udine, anche la Sampdoria è annichilita dallo strapotere tecnico, tattico e fisico del Napoli, …