Dove può arrivare il Napoli in campionato?

Gennaro Gattuso anima del Napoli: dopo la partita vinta in casa contro la storica rivale della Juventus, è chiaro che finalmente sia l’ambiente che la squadra ritrovano un po’ di entusiasmo che mancava davvero d tanto tempo. Certo, i tre punti ottenuti contro i bianconeri non devono trarre in inganno, dal momento che c’è ancora tanto lavoro da fare.

Sono in tanti a chiedersi che cosa ci si possa aspettare dalla squadra partenopea da qui alla fine della stagione. Anche gli amanti delle scommesse stanno cominciando a puntare su una grande rimonta degli azzurri e, in effetti le quote sono davvero invitanti. Ci sono tanti siti di scommesse, infatti, che pagavano davvero benissimo la vittoria dei partenopei contro la Juventus e, visto che il Napoli potrebbe essere la mina vagante di questa seconda parte di stagione, piazzare qualche puntata sugli azzurri potrebbe rivelarsi un grande affare. Ormai, in queste piattaforme si può trovare un palinsesto davvero molto ampio e ricco di qualsiasi disciplina sportiva, non solamente legata al calcio, ma anche ad eventi extra sport, come ad esempio Festival e altri concorsi.

Un gennaio difficile, dopo la Juve è tempo di cambiare marcia

A gennaio sono arrivate tre sconfitte nelle prime tre partite: addirittura sono due le partite perse tra le mura amiche. A passare sono state l’Inter e la Fiorentina, ma c’è un dato che più di ogni altro dovrebbe far riflettere il Napoli, prima ovviamente del match vinto contro la Juventus.

Infatti, se Gattuso vuole organizzare veramente una rimonta di alto livello dovrà sistemare l’attacco, perché i due gol alla retroguardia bianconera sono gli unici in quattro partite. Davvero troppo poco per una squadra di alto livello come il Napoli, che vanta tra le sue fila giocatori come Insigne, Mertens, Milink, Lozano e Callejon.

L’acquisto di Politano servirà certamente a dare ancora maggiore brio alla manovra offensiva e De Laurentiis è certo che l’ex Sassuolo in arrivo dall’Inter possa essere uno di quei giocatori in grado di fare la differenza e trascinare il resto dei compagni con le sue giocate.

Uno degli aspetti su cui dovrà lavorare maggiormente Gattuso è la produzione offensiva, dicevamo. Il problema, però, è che non sono solamente gli attacchi ad avere la bocca asciutta in questo momento della stagione, ma anche i centrocampisti. Gli inserimenti di Zielinski avevano fatto scuola con Maurizio Sarri in panchina e adesso anche il polacco deve ritrovarsi. Il gol che ha trovato nell’ultima gara contro la Juve è l’esempio perfetto di come anche il centrocampo debba sbloccarsi per fare in modo che il Napoli torni a vincere e a convincere.

Attenta, accorta e molto brava a dialogare nello stretto: la squadra di Gattuso contro i bianconeri è sembrata decisamente la bella copia di quella scialba e svagata delle ultime partite. Certo, le motivazioni contro la Juventus non serve nemmeno ricordarle, ma c’è bisogno di trovare questa capacità di approcciare alle partite anche nelle sfide contro squadre meno blasonate.

Il calendario è più agevole nelle prossime partite

Dopo un gennaio di fuoco, che ha visto il Napoli sfidare Inter, Lazio, Fiorentina e Juventus, adesso il calendario dei partenopei sembra molto più agevole. Occhio, però, alla concentrazione, dal momento che non sono più ammessi passi falsi. A partire dalla prossima partita, che il Napoli disputerà a Marassi contro la Sampdoria: Gattuso e i suoi dovranno portare a casa i tre punti e non sono ammesse repliche.

Stesso discorso per la sfida casalinga successiva contro il Lecce, visto che contro la squadra di Liverano dovranno arrivare obbligatoriamente altri tre punti. La trasferta di Cagliari di metà febbraio potrebbe essere parecchio insidiosa, anche se i sardi stanno accusando un momento un po’ difficile dopo il grande inizio di stagione. Poi ci sarà un’altra trasferta, questa volta sul campo del Brescia e, anche in questo caso, servirà mettere le mani sui tre punti.

Con quattro vittorie nelle prossime quattro sfide la stagione del Napoli in campionato potrebbe mutare forma. L’obiettivo è quanto meno quello di riportarsi a contatto, e magari superare, le squadre che sono appena davanti in classifica, come Verona, Milan, Parma e proprio Cagliari. Con il vento in poppa, poi, sarà senz’altro più facile trovare l’entusiasmo anche per provare a raggiungere un posto in Champions League, ma in quel caso Roma e Atalanta dovranno per forza di cose perdere un po’ di terreno.

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Biografia Redazione

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