DRAG ZONE: LA VAMP, L’INTERVISTA

Nuovo appuntamento con il fenomeno italiano delle Drag Queen, oggi abbiamo con noi La Vamp.  Dalla personalità esplosiva e passionale. Dietro di “lei” c’è Marco, giovane siciliano che da vita al suo personaggio con allegria, cura meticolosa del dettaglio e senza aver paura di osare. La Vamp attraverso la sua arte interpreta tutti gli stati d’animo umani.

Ciao La Vamp e benvenuta, come hai scelto questo nome?

Innanzitutto un grandissimo saluto ai tuoi lettori e un ringraziamento speciale a te, la scelta del mio nome d’arte è data dal mio cognome al quanto originale “Vampiro”, tempo fa non lo amavo molto ma col tempo ho imparato ad apprezzarlo tanto da renderlo un’ispirazione per il mio personaggio Drag.

Ho visto che sei una maga del trucco, come hai imparato?

Ho sempre amato l’arte in tutte le sue sfumature, una fra tante quelle del make-up, un mondo che mi appaga e mi da sempre delle belle soddisfazioni, non esiste un modo o una tecnica specifica per diventare bravi se non metterci volontà, tanta volontà. Il consiglio che do spesso a chi si approccia per la prima volta al makeup è quello di non avere timore di nulla e rischiare.

Cos’é la passione per te?

La passione è il sale della vita, quel tocco salato che risalta tutti gli altri gusti, un mondo senza passione sarebbe un mondo senza speranze, senza sogni, senza uno scopo. 

Chi Chi Devayne, la Drag Queen americana morta il mese scorso ha chiesto di essere seppellita con gli abiti di scena, cosa ne pensi?

Ho letto alcuni articoli riguardo questo tema, vero o non vero sono pur sempre scelte personali che seppur non condivise vanno rispettate, per mia natura non lo farei mai perché non mi identifico in una figura specifica come la Drag Queen. 

E “Marco”…ti influenza nelle scelte?

Marco c’è sempre dietro ogni scelta, dietro ogni lavoro che faccio. Mi definisco bipolare perché Marco è totalmente diverso da La Vamp, “lui” è molto più serio, introverso, timido mentre La Vamp è sfacciata, estroversa e non si lascia abbattere facilmente. 

Cosa porti in un tuo show?

Amo esibirmi in pezzi lenti e profondi, amo trasmettere emozioni, amo raccontare storie, “spiegare” la felicità, l’amore, la tristezza. Solitamente ognuno di noi ha i propri riti scaramantici, il mio è quello di chiudere gli occhi e fare due respiri profondi. 

Hai subito episodi di omofobia?

Purtroppo sì, ho vissuto vari episodi di omofobia perché la mamma dei cretini è sempre incinta. Capita e purtroppo capiterà ancora per molto, in questi casi consiglio di non essere indifferenti a ciò, rispondete! Alzatevi e combattete! Facendo così inizieremo a farci rispettare.

Ti faccio una domanda inusuale, a chi sconsiglieresti di fare la Drag Queen?

Sconsiglio di fare la Drag Queen a chi non ha voglia di mettersi in gioco, a chi già si sente arrivato e a chi pensa che sia solo una questione di bellezza! Fare la Drag non è solo essere bella ma anche BRAVA, qualità che si sta perdendo molto. 

Un bacio immenso a voi tutti da Marco e da La Vamp

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Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno" e giornalista,Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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