Dungeons & Dragons nel Sottosopra con Stranger Things

Dungeons & Dragons è probabilmente il gioco di ruolo più famoso di tutti i tempi, capace di plasmare l’intero immaginario della cultura fantasy per migliaia, milioni di giocatori di tutto il mondo. Il gioco è divenuto col tempo un celebrato fenomeno di massa tanto da abbattere il muro del mainstream continuando a macinare ininterrottamente un vasto ed elaborato programma editoriale pieno zeppo di espansioni, compendi, ambientazioni e moduli d’avventura. Dopo l’uscita della quarta edizione, nel 2008, i malumori degli affezionati erano però ai massimi storici. D&D pareva aver perso lo smalto di un tempo, incapace di porre rimedio ad alcune dinamiche di gioco che finivano per far arrugginire gli ingranaggi prima del tempo e, di fatto, porre limiti al divertimento invece che facilitarlo. Dove non riuscì la quarta, riuscì invece la quinta edizione, uscita con un set introduttivo nell’estate del 2014. Oltre a fornire un nuovo punto di riferimento per chi si stava avvicinando al mondo del gioco di ruolo, le modifiche apportate al sistema di gioco hanno convinto anche i più scettici e accaniti conservatori del brand: semplificazione, personalizzazione e bilanciamento le parole chiave che hanno guidato la mano dei game designer Wizard of The Coast.

Dungeons & Dragons sembra così destinato a rivivere una seconda giovinezza. Il pubblico del gioco di ruolo, poi, è in fermento per diverse motivazioni: si può giocare di ruolo su internet grazie interfacce create ad hoc (come Roll20), le campagne di gruppi di giocatori sono seguite in streaming come vere e propri programmi di intrattenimento, portali e siti internet spuntano su tutto il web per connettere giocatori e narratori di tutto il globo. La quinta edizione cavalca alla grande quest’onda anomala del gioco di ruolo e ne raccoglie i frutti puntando subito al grande pubblico. In un progetto congiunto con Hasbro, Dungeons & Dragons incontra Stranger Things, la serie Netflix che ha stregato mezzo mondo gettandolo nel nostalgico vortice degli anni ‘80.  La trama e l’estetica della serie sono legate a doppio filo al mondo dei giochi di ruolo: nasce quindi l’idea di uno starter set (una confezione con tutto l’occorrente per iniziare a giocare) a tema Stranger Things, in uscita il 1 Maggio 2019. La scatola conterrà: regole base del gioco, dadi, due miniature del Demogorgone (il mostro che dà la caccia ai nostri piccoli eroi) e l’avventura “Hunt for the Thessalhydra“ (proprio quella narrata da Mike nel primo episodio!) con tanto di schede dei personaggi interpretati dai cinque protagonisti. Se, come ogni buon set introduttivo, si farà apprezzare dai giocatori alle prime armi che potranno così giocare un’avventura di Dungeons & Dragons senza bisogno di alcuna preparazione, questo titolo profuma già di prodotto di culto per gli appassionati di tutto il mondo.

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Biografia Tommaso Battimiello

Tommaso Battimiello
Ama scrivere e, a volte, anche leggere, ma solo quando è costretto a farlo. Gioca per vivere e vive per giocare, contro ogni logico istinto di autoconservazione

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