giovedì , 20 Febbraio 2020

Escort gay il lato oscuro oltre lo scintillio (seconda parte)

Torno a parlare di escort, dopo il reportage dello scorso anno, faccia a faccia con i “belli di notte” italiani.

La maggior parte mi aveva descritto un mondo incantato dove ci si diverte e si fanno soldi facili.

Tutti belli, ricchi e contenti? Possibile?

Esiste sempre un lato oscuro, la medaglia ha sempre due facce. Dov’è l’inghippo?

Voglio sapere la verità su questo mestiere antico e per farlo ho contattato, Max (nome falso) un personal trainer che arrotonda facendo l’escort. Max è della provincia di Napoli, 33 anni, muscoloso e ovviamente molto, ma molto, avvenente. È iscritto a vari siti e fa bella mostra di se attirando uomini eccitati che pagano per averlo tutto per loro per un’ ora o più.

Max non si mostra in volto, né sui siti di incontro, né tramite messaggio in privato.

Magari a viso coperto mi racconterà la verità su tutto, ho parecchie domande a cui un escort che si mostra in viso ovunque non risponderebbe mai. Max non ha problemi a patto che io non riveli mai la sua vera identità.

Se siete schizzinosi fermatevi qui.

Riprende dall’ intervista del 19 dicembre 2019

Quanti clienti al giorno incontri?

 Ma dipende dalle chiamate, non è che tutti i giorni il telefono squilla, perché a volte ti insultano o vogliono chattare su whatsapp all’infinito, o peggio ti danno appuntamenti a cui non si presentano e poi bloccano il numero, tolti questi restano quelli seri. Solo in tour ne incontro parecchi, e non credere a quelli che dicono di essere selettivi e di avere un numero ristretto di clienti, per soldi ne incontrano anche dieci al giorno.

Molti sposati?

Si. Certo. Tantissimi, evitano di mettersi sulle chat e preferiscono la discrezione di un professionista.

Preti?

Si anche. Chiedono anche gli sconti, sono quelli più arrapati in assoluto.

Un cliente ti dice di essere sieropositivo cosa fai?

Non mi è mai successo, anche perché non credo che arrivino a fare confessioni del genere. Ti dico una cosa, i clienti ti vedono come un oggetto da usare, non vogliono interagire con te. Non ti danno valore se non per il loro uso e consumo del momento. Quindi, se ci fossero dei sieropositivi se ne guarderebbero  bene dal dirtelo, magari per paura di essere rifiutati. Io pratico solo sesso sicuro, sempre.

Ti racconto una cosa, io ho fatto dei reportage sugli escort, ho dato il mio numero a chiunque. E’passato  un anno ed ancora oggi alcuni di loro, quando si trovano a Napoli in tour, mi contattato. E’ una cosa che fai anche tu quella di conservarti numeri dei clienti? Ma è giusto essere importunati?

No, in realtà no. Io non salvo nulla. Sbagliano perché dovrebbero essere discreti, non devono contattare loro. Ma attendere di essere chiamati, sennò che squillo sono se “squillano” loro?

Clienti molto giovani o anziani?

Giovani si, ma non  minorenni , comunque non faccio un controllo documenti a nessuno. Vecchi si, anzi vecchissimi, il più anziano aveva ottantasei anni, si è limitato a toccarmi e passarmi la sua lingua bavosa sul glande. Uno schifo.

 La tua giornata tipo?

Mi sveglio sempre presto e vado in palestra, tutti i giorni. La maggior parte del tempo non faccio nulla, tempi morti anche lunghi, c’è molta solitudine. Mi ritaglio tempo per fare la spesa, poi aspetto le telefonate e provo a gestirle, mi serve sempre mezz’ora tra un cliente e l’altro per riordinare. Poi con il primo cliente occorre prendere il viagra. A volte devo farli attendere in strada, è un caos, la gente dovrebbe essere precisa come quando va dal dentista, ma non è così e non lo sarà mai.

Mai stato derubato?

 No, mai! A volte arrivano tipo loschi, o che lo sembrano, ma sono solo spaesati e timidi. Io li tengo d’occhio sempre anche se chiedono di andare in bagno. Certo è un rischio che corriamo. Sai che a volte si divide una casa? Anche con ragazze proprio per questo In due si sta più sicuri. Ci sono parole d’ordine da gridare in caso di pericolo.

Ultima domanda, consigli sinceri per chi voglia intraprendere questa attività?

E’un po come una droga, crea quasi assuefazione, è difficile smettere. Spendi e spandi e perdi  il valore per il denaro. Io lo consiglio a chi ha la testa sulle spalle ed un piano di fuga, ossia valori solidi e un attività già avviata in un campo “normale”

Volevo qualcuno che mi buttasse in faccia la verità sui clienti, sui luoghi comuni e su cosa vuol dire essere un escort davvero, e ci sono riuscito.  Lo scintillio si è notevolmente affievolito.

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Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno",Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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