EUROPA LEAGUE, NAPOLI-LEICESTER VALE TUTTO

Cade ancora il Napoli di Luciano Spalletti, ma lo fa a testa altissima: contro l’Atalanta, nonostante l’ecatombe che ha colpito la spina dorsale della squadra, gli azzurri hanno giocato con coraggio, perdendo immeritatamente.

Spalletti ed i suoi hanno poco da rimproverarsi: il tecnico di Certaldo non si è pianto addosso per la contemporanea assenza di Koulibaly, Anguissa, Fabian, Insigne ed Osimhen (oltre che di Manolas), ed ha preparato la gara nei minimi dettagli con l’intento di vincerla.

Brillante l’intuizione di mettersi a specchio, schierando una difesa a 3 e sfruttando al meglio le qualità offensive del redivivo Malcuit: sua la percussione che ha portato al pareggio di Zielinski dopo la perla iniziale di Malinovski, suo il tocco al volo di destro che ha permesso a Mertens di involarsi verso la porta e freddare Musso per il momentaneo 2-1 ad inizio ripresa.

L’ennesimo infortunio, occorso stavolta a Lobotka (autore di un’altra ottima prova), e la mancanza di cambi hanno finito per lasciare via libera agli orobici dopo il 60′, ma la reazione del Napoli dopo le reti di Demiral e Freuler è stata comunque veemente.

Gli azzurri hanno dato tutto, sfiorando il pareggio negli ultimi infuocati minuti: più che sospetta la carica su Elmas in area di rigore, e clamorosa l’occasione divorata dall’ex Petagna all’ultimo secondo del recupero.

Al di là dell’amarezza per la sconfitta e per il primato perduto, il Napoli riparte dalla consapevolezza di avere un gruppo solido, alternative in grado di farsi trovare pronte, e soprattutto un tecnico in grado di tirar fuori il meglio dai suoi in qualunque condizione.

L’infermeria però non accenna a svuotarsi, e servirà dunque nuovamente un’impresa stasera (ore 18:45) al “Maradona” contro il Leicester, nell’ultimo atto del Gruppo C di Europa League, per passare il turno.

La situazione del girone è estremamente fluida, con le 4 squadre raccolte in 2 punti ed ancora tutte in corsa per la qualificazione.

Il Napoli dovrà necessariamente vincere contro le “Foxes”, ma il suo piazzamento dipenderà anche dall’esito dell’altra sfida in programma a Varsavia, tra il Legia e lo Spartak Mosca.

Se i russi non vincessero in Polonia gli azzurri sarebbero primi ed accederebbero agli ottavi di finale in programma a Marzo, mentre se lo Spartak battesse il Legia a domicilio i partenopei dovrebbero giocare i playoff a Febbraio contro una delle terze dei gironi di Champions League.

Spalletti potrà contare sul rientro di Manolas, ma nessun altro degli infortunati sarà disponibile: poche scelte dunque per l’allenatore toscano, tranne che in difesa, dove il greco e Malcuit si candidano come alternative dal primo minuto a Di Lorenzo o Rrahmani.

A centrocampo è emergenza totale, ed è quindi facile ipotizzare che giocheranno gli unici tre calciatori disponibili, ovvero Demme, Zielinski ed Elmas; in attacco Ounas e Petagna troveranno sicuramente spazio, anche se a partire dall’inizio dovrebbero essere Lozano, Mertens e Politano.

Quella di stasera è la prima sfida a giocarsi in Italia tra Napoli e Leicester: unico precedente assoluto è la gara di andata dello scorso 16 Settembre, quando al King Power Stadium una splendida doppietta di Osimhen consentì agli azzurri (in maglia rossa) di rimontare il doppio vantaggio della squadra di Brendan Rodgers.

L’ultimo precedente casalingo contro una squadra inglese è prestigioso: il 17 Settembre 2019 il rigore di Mertens e la rete di Llorente consentirono agli azzurri di Ancelotti di battere i Campioni d’Europa in carica del Liverpool.

Il Napoli ha il dovere di provare a passare questo girone di Europa League, cosa sempre riuscita agli azzurri nelle precedenti partecipazioni, dimostrando di aver acquisito la mentalità richiesta dal proprio allenatore e di aver imparato ad affrontare ogni match al massimo della concentrazione.

Stavolta sarà davvero durissima viste le assenze, la forza dell’avversario e persino lo scarso apporto del pubblico, visto che a Fuorigrotta sono previsti non più di 15mila spettatori.

Riuscire nell’impresa sarebbe però una straordinaria iniezione di fiducia per una squadra che, dopo un inizio sfavillante, sta raccogliendo meno di quanto meritato, in un periodo difficile.

La cosa importante sarà, comunque, non lasciare nulla di intentato, mostrando quello spirito che ha reso meno amara la sconfitta di sabato scorso.

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Biografia Jacques Pardi

La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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