Hai accettato la sfida? era meglio se non accettavi di iscriverti a Facebook.

In questi giorni sul social che noi tutti usiamo, Facebook, è stato invaso da foto con la didascalia che citava “Sfida accettata”. Oggi voglio spiegarvi cos’è questa nuova moda.

Ad agosto del 2016 in India nasce quest’iniziativa per la lotta contro il cancro, o meglio per sensibilizzare le persone alla dura lotta che devono sostenere le persone malate di cancro.

Dopo poco questa “sfida”, che consiste nel postare su Facebook una foto in bianco e nero di molti anni fa, si è diffusa dall’india al Regno Unito in pochissimi giorni e in altrettanto poco tempo si è diffusa a livello globale.

(foto presa da internet, anche perché non parlerei con una ragazza che porta al polso un fiocco e con un ragazzo che viene usato come telo da mare dalla ragazza perché se no si sporca)

L’autore del post dovrà contattare le persone che metteranno “mi piace” invitandoli a partecipare anch’essi all’iniziativa.

Facebook è da tempo utilizzato, soprattutto dai 50enni, per far circolare le catene di Sant’Antonio, del tipo “se non condividi un gattino tenero sarai sfortunato per millemila anni”. Va bene che il gattino è tenero e dolce, ma basta, avete sinceramente scocciato (per non dire altro).

Il vostro ego e il vostro narcisismo sta distruggendo questo mondo, quest’iniziativa era nata per sensibilizzare tutte le persone alla lotta contro il cancro e, almeno da quello che ho visto, si è trasformato in una gara a chi era più carino da piccolo o a chi prende più like. Siete ridicoli e falsi.

Io pubblico sul mio facebook una marea di scemenza, chi fra di noi non lo fa? Tutti lo facciamo, perché giustamente ormai facebook è la nostra via di fuga. Ma non è possibile che una campagna di sensibilizzazione venga ridicolizzata in questo modo!

Ma peggio di questa ridicolizzazione di questa BELLISSIMA iniziativa c’è solo una cosa.

“metti like/commenta con Amen per far sopravvivere questo bambino affamato dell’africa” MA SIETE SERII?!

 Io veramente mi chiedo se le persone che partecipano a queste “cose” abbiano un cervello funzionante. Come si può minimamente pensare di poter aiutare le persone con un like o con un amen?! Voi starete pensando “mattia è impazzito”, beh non sono normale, ma io vedo le persone (sceme) che veramente ci credono a queste cose! E si arrabbiano pure se provi a smentirli! Sostengono che le pagine guadagnando da like e commenti devolvono ciò che guadagnano ai più bisognosi….Spero vivamente che nessuno di voi sia fra questi.

Ah, un’ultima cosa, a voi 50enni, sì proprio a voi, MI SPIEGATE IL SENSO DI SCRIVERE “BUONGIORNISSIMO! KAFFE’?” O DI PUBBLICARE, O PEGGIO ANCORA, MANDARE SU WHATSAPP, LE FOTO CON QUELLA SCRITTA UNITAMENTE A QUEL CANE MALEDETTO DI FACEBOOK?! Vi prego spiegatemelo.

( Breve lettera a Mark Zuckeberg:

ciao Mark, sono Mattia, ho 24 anni, ti vorrei chiedere un favore, ELIMINA QUEL CANE DI M***@! Grazie a presto 😀 )

(p.s. per i 50enni questo “:D” è una faccina che sorride.)

(p.p.s. Spero vivamente che ve la prendiate e ve la leghiate al dito, perché io odio le persone che fanno queste cose)

 

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Biografia Mattia La Rana

Mattia La Rana
Mattia La Rana, nato a Trieste ma di adozione napoletana, è uno studente, in procinto di laurea, di Economia Aziendale. E’ appassionato di fotografia, smartphone e di console, più in generale di tutto ciò che è tecnologico. Il suo motto: “ Stay hungry, stay foolish”

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