Hiv&Love, parole diverse e pure congiunte.

Salve, vi giro la domanda così come una doccia fredda, ma voi, vi fidanzereste con un sieropositivo?

La questione è delicatissima e spinosa, riguarda tutti noi, senza esclusione alcuna, l’essere sieropositivi non guarda in faccia a nessuno, uomini o donne, gay, etero, tutti.

In principio si credeva fosse appannaggio dei gay e del loro essere sessualmente promiscui, anni dopo si è capito che nessuno ne è immune.

La medicina ha fatto progressi enormi ed ha definito la linea di demarcazione tra sieropositività e aids. Il sieropositivo è portatore del virus dell’aids ma non è affetto dalla malattia. Oggi si può rimanere sieropositivi senza avere mai l’aids e vivere una vita normale sotto stretto controllo medico. Questo è quello che i progressi ci raccontano ma fare coming-out su questo argomento è da coraggiosi, la gente è piena di pregiudizi. La gente stupida non si siederebbe nemmeno vicino ad un sieropositivo.

Immaginate di incontrare quello che sembra l’amore della vostra vita, tipo come in un sogno, non vi sembra vero, toccate il cielo con un dito, riflettete, vi fate delle domande con gli amici, ve le fate da soli, che vi chiedete? E’ davvero single, è davvero cosi gentile, è sincero? Ma la domanda “E’sieropositivo?” vi ha mai sfiorato? O solo perché le persone appaiono sane lo sono davvero? Non ce lo domandiamo mai davvero aldilà del sesso?  Il vostro principe azzurro palestrato e senza un difetto estetico, un “Photoshop” vivente, potrebbe esserne affetto senza che si veda ad occhio nudo.

Chiederlo a qualcuno all’inizio di un rapporto appare molto maleducato, le persone tenderebbero a chiudersi e ad invocare la privacy o chiedersi come ti sei mai permesso di mettere in dubbio la loro salute. Le statistiche sono chiare e nonostante la prevenzione fatta fino alla nausea i malati aumentano. Tanto pensiamo che a noi non succederà mai, sono cose che accadono solo agli altri in tv. Finchè………..

Eppure se troviamo una persona sincera che ce lo dice in faccia come reagiremmo? L’amore vince su tutto o scappiamo terrorizzati?

Non è una cosa che si trasmette con un bacio o tenendosi la mano al cinema, ma nel sesso è necessario prendere precauzioni, va bene che questo a priori e non solo per il pericolo aids che tra i pericoli scaturenti da un preservativo rotto è il male peggiore.

Il connubio amore e rispetto per gli altri è fortissimo, chi si dichiara fa un grande gesto d’amore a se stesso ed agli altri, vuole essere sincero, è una persona che rispetta chi ha davanti. In Italia sono all’incirca 130.000 mila i sieropositivi, di qui 30,000 nemmeno sanno di esserne affetti. Casi di persone dichiarate io non ne conosco ( eppure per statistica le ho conosciute, magari ci ho fatto sesso, magari ci esco a ballare). Personalmente credo sia assurdo non informare un potenziale compagno di una cosa del genere.

Esistono siti di incontri per persone sieropositive, essi tendono a ghettizzarsi e condividere una patologia comune, aggregarsi e condividere fa parte della natura umana. Se incontrate qualcuno che davvero vi fa innamorare e vi dichiara una cosa così intima e delicata non fatevelo scappare, superato lo shock iniziale, prendetevi per mano e affrontate il vostro cammino, magari andando in un consultorio per farvi aiutare a capire come meglio agire.

L’ amore ai tempi della sieropositività esiste. Accettiamolo

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Biografia Carlo Kik Ditto

Autore dei romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love" e "A Destra dell'Arcobaleno" e giornalista,Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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