IL CONVALESCENTE NAPOLI VOLA AD ANFIELD PER RAGGIUNGERE GLI OTTAVI DI CHAMPIONS: AZZURRI SEMPRE SCONFITTI NEI PRECEDENTI A LIVERPOOL

“Adda passà à nuttata”, direbbe l’immenso Eduardo De Filippo guardando alla situazione attuale del Napoli.

Gli azzurri, attesi stasera (ore 21) dalla proibitiva trasferta di Champions League a Liverpool, dovranno provare a scrollarsi di dosso polemiche, incertezze e l’assillo di una classifica di Serie A per nulla esaltante dopo il pareggio, l’ennesimo, ottenuto a Milano contro i derelitti rossoneri di Pioli.

Di ben altro spessore l’avversario di oggi, ovvero i “reds” Campioni d’Europa in carica guidati da Jurgen Klopp, e sembrano passati ben più di 70 giorni dalla partita di andata, quando (era il 17 Settembre) gli azzurri riuscirono ad imbrigliare il formidabile attacco del Liverpool ed ebbero addirittura la meglio nel finale, chiudendo il match per 2-0 con le reti di Mertens su rigore e di Llorente su errore di Van Dijk.

Non sarà affatto facile ripetersi e violare il mitico Anfield Road, la casa del Liverpool dove gli uomini di Klopp non perdono addirittura da 2 anni e mezzo, ovvero dalla sconfitta per 2-1 subita per mano del Crystal Palace il 23 Aprile 2017.

Non è andata meglio al Napoli nell’ultimo precedente a Liverpool, ovvero nell’ultima partita del girone di Champions della scorsa stagione, quando l’1-0 firmato da Salah l’11 Dicembre 2018 spense le speranze di qualificazione degli azzurri agli ottavi, che sarebbero stati conquistati in caso di pareggio.

In tal senso resta indimenticabile il miracolo di Alisson su Milik nei minuti finali, che negò al polacco il gol che avrebbe regalato il passaggio del turno agli uomini di Ancelotti.

Il Napoli aveva giocato ad Anfield Road già 9 anni fa, il 4 Novembre 2010, nel girone di Europa League, ed anche in quella occasione gli azzurri guidati all’epoca da Walter Mazzarri uscirono sconfitti, pur avendo tenuto benissimo il campo per oltre un’ora.

Il “Pocho” Lavezzi, imbeccato da Cavani, portò avanti il Napoli nel primo tempo, ma una tripletta di Capitan Gerrard (favorita dagli errori di Aronica e dell’ex Dossena) nel quarto d’ora finale condannò gli azzurri alla sconfitta per 3-1.

 

Le due squadre si sono affrontate anche in amichevole durante le ultime due estati, con risultati opposti: lo scorso anno, a Dublino, i “reds” travolsero gli azzurri con un clamoroso 5-0, mentre a Luglio di quest’anno è stato il Napoli ad imporsi con un netto 3-0 ad Edimburgo.

Jurgen Klopp avrà tirato un sospiro di sollievo alla notizia del forfait di Lorenzo Insigne, in gol contro il suo Liverpool in due occasioni (nella già citata ultima amichevole e nel match del San Paolo lo scorso anno) e capace di punire il suo Borussia Dortmund nella Champions League 2013/2014 sia all’andata che al ritorno.

Non mancano i “doppi ex” in quello che ormai sta diventando un “classico” del panorama europeo, viste le tante sfide in così poco tempo tra Napoli e Liverpool.

Nel cuore dei tifosi azzurri e dei supporters della “Kop” è rimasto Rafa Benitez, che ad Anfield ha regalato una Champions League (proprio a spese di Ancelotti, era il 2005…) ed ai partenopei gli ultimi due trofei della propria storia (Coppa Italia e Supercoppa del 2014).

Anche Pepe Reina, portiere dei “reds” per 8 stagioni e protagonista tra i pali della porta del Napoli anche nel triennio di mister Maurizio Sarri, viene ricordato con affetto da entrambe le tifoserie.

Dal Liverpool il Napoli prelevò anche Andrea Dossena, che in maglia azzurra ha giocato dal 2011 al 2013.

FOTO DE LUCA

Lo spettacolare stato di forma dei reds e la crisi degli azzurri fanno presagire una vittoria agevole per il Liverpool, ed in fondo anche in caso di sconfitta il Napoli non vedrebbe compromesso il proprio cammino in Champions, con la qualificazione che potrebbe arrivare comunque, stasera se il Salisburgo non vincesse a Genk, o con una vittoria sui belgi nell’ultimo turno.

Chissà che invece la possibilità di giocare senza troppi patemi legati alla qualificazione, e lontano dalle polemiche interne, non faccia sfoderare agli azzurri una prestazione ai livelli a cui ci avevano abituato fino a poco fa.
Del resto l’unico in grado di poter tirare fuori il Napoli da questa situazione, per le indubbie capacità e la enorme esperienza, è Carlo Ancelotti, che tra l’altro con il suo Real Madrid nell’Ottobre 2014 è stato l’ultimo tecnico a vincere (3-0) ad Anfield Road in Champions League.

C’è solo da augurarsi che, sotto la guida del carismatico tecnico di Reggiolo, il Napoli venga fuori già stasera da questa interminabile e triste “nuttata”.

 

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Biografia Jacques Pardi

La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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