IL NAPOLI A BOLOGNA PER DIMENTICARE LA “MANITA” DI COPPA

Il Napoli dice addio al primo obiettivo stagionale, la Coppa Italia, al termine di una serata tanto folle quanto amara: gli azzurri, ancora inspiegabilmente in rosso (non c’era nemmeno il Torontino Insigne), cedono di schianto ai supplementari contro la Fiorentina, subendo una severa “manita” e venendo dunque eliminati dal torneo.

ANSA/CIRO FUSCO

Con due soli cambi rispetto a Domenica (Tuanzebe e Politano al posto di Juan Jesus ed Insigne) era prevedibile che gli uomini di Spalletti trovassero difficoltà, e infatti la viola ha trovato il vantaggio con Vlahovic, sul finire di un primo tempo in cui gli ospiti hanno avuto a lungo il controllo del gioco grazie ad un pressing feroce.

Proprio nel finale di frazione, però, arrivava la potenziale svolta, grazie al doppio errore di Dragovski: il portiere della Fiorentina prima sbagliava il rilancio, dando il via all’azione conclusa dal delizioso pallonetto di Mertens per l’1-1, poi usciva sciaguratamente fuori area su un innocuo lancio lungo, vedendosi costretto ad abbattere Elmas proiettato a rete ed a rimediare l’inevitabile espulsione.

Il Napoli però non capitalizzava la superiorità numerica nella ripresa, subendo anzi il nuovo vantaggio toscano di Biraghi: gli azzurri si disunivano, con sommo dispiacere dei fan di Sorrentino, attaccando senza costrutto e restando addirittura in 9 per le espulsioni comminate ai subentrati Lozano e Fabian.

A tempo praticamente scaduto arrivava l’insperato pareggio di Petagna, a testimonianza del grande cuore di questa squadra, ma a quel punto i conseguenti supplementari si trasformavano in un’inevitabile agonia.

I partenopei erano infatti costretti ad affrontare la mezz’ora aggiuntiva senza centrocampo, con 5 difensori, 3 attaccanti, Di Lorenzo a fare da regista ed il giovane Cioffi a guidare il reparto offensivo.

Arrivavano quindi ben 3 gol, due a cavallo dell’intervallo tra i tempi supplementari, ed il terzo nel finale: un “pokerissimo” che premia l’ottima prestazione dei ragazzi di Italiano ma che punisce oltre i propri demeriti la squadra di Spalletti.

Non resta dunque che resettare in fretta e dimenticare questa serataccia, provando a battere il Bologna di Sinisa Mihajlovic nel “Monday night” (ore 18:30) del Dall’Ara.

L’infermeria continua lentamente a svuotarsi, anche se contro i felsinei, oltre ad Insigne ed agli azzurri impegnati in Coppa d’Africa, mancherà anche Ospina vittima di un problema al polpaccio.

Spalletti recupera anche Zielinski e Mario Rui, guariti dal covid, ma è difficile capire chi giocherà dall’inizio, poiché i rientranti sono lontani dalla condizione ottimale, come sottolineato dal tecnico di Certaldo alla fine della gara con i viola.

E’ comunque probabile che Lozano e Fabian, in campo purtroppo per pochi minuti con la Fiorentina, partano titolari, mentre in difesa dovrebbero rientrare Mario Rui e Juan Jesus.

Il bilancio dei 62 confronti giocati in Emilia in Serie A pende nettamente a favore dei rossoblù con 31 vittorie e 14 pareggi: l’ultimo successo dei padroni di casa risale al 25 Maggio 2019, quando il Bologna sconfisse il Napoli di Ancelotti per 3-2 nella giornata conclusiva del torneo.

L’anno dopo finì in un pareggio, con il vantaggio siglato da Manolas vanificato dalla rete di Barrow nel finale: era il 15 Luglio 2020, e gli azzurri di Gattuso, certi dell’Europa dopo la vittoria in Coppa Italia, si avviavano a concludere stancamente il lungo tour de force estivo post-lockdown.

Mario Carlini/Iguana Press/Getty Images

L’ultima vittoria degli azzurri risale allo scorso campionato, e porta la firma di Victor Osimhen, bravo a sfruttare di testa l’assist di Lozano l’8 Novembre 2020.

Il centravanti nigeriano ha smaltito l’infortunio allo zigomo e la successiva positività al covid, e verrà aggregato al gruppo in partenza per Bologna anche se il suo utilizzo è ancora fortemente in dubbio.

C’è da augurarsi che Osimhen e tutti gli altri azzurri in fase di recupero possano finalmente tornare a dare il loro importante contributo, permettendo alle encomiabili “riserve” azzurre di tirare il fiato.

Il campionato sta per entrare nella fase decisiva, e c’è veramente bisogno di tutti per raggiungere l’obiettivo Champions.

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Biografia Jacques Pardi

La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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