IL NAPOLI SALUTA DIMARO BATTENDO LA PRO VERCELLI: DECIDE OSIMHEN, PAURA PER DEMME

Dopo la consueta, festosa presentazione della squadra in Piazza Madonna della Pace, il Napoli ha chiuso il ritiro di Dimaro disputando la seconda amichevole del suo precampionato.

Dopo il 12-0 rifilato ai dilettanti della Bassa Anaunia, gli uomini di Spalletti hanno affrontato la Pro Vercelli di mister Beppe Scienza, impegnata nel prossimo campionato di serie C.

Senza Elmas, alle prese con problema muscolare (oltre ovviamente agli assenti giustificati al ritiro), il tecnico di Certaldo ha comunque schierato gli azzurri con il consueto 4-2-3-1.

Davanti a Contini, coppia centrale Koulibaly-Rrahmani, con Mario Rui a sinistra ed il giovane Zanoli dall’altro lato; Lobotka e Demme in mediana, e inedito terzetto Politano-Ounas-Zedadka alle spalle di Osimhen.

Dopo un tentativo di autogol sventato dal portiere piemontese Tintori, era Ounas a sfiorare il gol dopo 10′, ma il suo destro, dopo un numero delizioso, veniva respinto sulla linea.

Al quarto d’ora il Napoli perdeva Demme, infortunatosi al ginocchio dopo un contrasto a centrocampo, francamente evitabile vista l’importanza del match: al mediano tedesco è già stata diagnosticata, purtroppo, una distorsione di secondo-terzo grado, ma saranno necessari ulteriori accertamenti per scongiurare l’interessamento dei legamenti.

Spalletti era dunque costretto a far entrare Folorunsho, ragazzo romano figlio di genitori nigeriani protagonisti di un’ottima stagione in B alla Reggina.

Il Napoli sbloccava il risultato a metà tempo con Osimhen, bravo a sfruttare la sponda aerea di Rrahmani su corner e ad anticipare, sempre di testa, portiere e difensori bianconeri.

La Pro Vercelli reagiva con una bella iniziativa di Rolando neutralizzata da Contini, ma nel finale di tempo erano ancora gli azzurri a rendersi pericolosi, prima con Zedadka che colpiva il palo esterno su invito di Osimhen, e poco dopo con lo stesso nigeriano che, al termine di una progressione delle sue, costringeva Tintori alla respinta di piede.

Nessun cambio a inizio ripresa per gli azzurri, che provavano comunque ad alzare i ritmi del pressing per recuperare rapidamente palla.

Al 10′ Osimhen si divorava letteralmente il raddoppio, fallendo il tocco a porta vuota su cross basso di Politano dopo una bella apertura di Folorunsho.

Le sostituzioni arrivavano allo scoccare dell’ora di gioco, ed ovviamente stravolgevano la squadra: entravano, tra gli altri, Luperto e Gaetano, desiderosi di mettersi in mostra per guadagnare la riconferma.

Nel finale spazio per Malcuit e Manolas, alle prese nei giorni scorsi con alcune noie muscolari, oltre che per Zielinski, ancora con pochi allenamenti nelle gambe.

Restava invece a guardare Petagna, il cui mancato utilizzo alimenterà probabilmente le voci di mercato su una sua eventuale cessione.

Non succedeva altro in campo: l’1-0 finale non offre, francamente, chissà quali spunti di riflessione a Spalletti, anche per via delle numerose assenze.

Tra le note positive, la buona prova di Politano ed Osimhen, apparsi già a un discreto livello di condizione, i pochi rischi corsi in difesa anche dopo le sostituzioni, e la sensazione che la squadra si trovi a suo agio con un modulo che conosce ormai molto bene, pur avendo giocato a ritmi inevitabilmente bassi.

Un’amichevole di ben altro livello aspetta gli azzurri prima dell’inizio della seconda parte del ritiro, che si svolgerà a Castel di Sangro dal 5 al 15 Agosto: sabato prossimo gli azzurri sfideranno il Bayern Monaco all’Allianz Arena, e servirà sicuramente un Napoli migliore per evitare brutte figure.

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Biografia Jacques Pardi

La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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