Foto Stefano Ponticelli

LA GEVI NAPOLI SI SCIOGLIE NELLA RIPRESA, CON REGGIO EMILIA ARRIVA UN ALTRO K.O.

UnaHotels Reggio Emilia – GeVi Napoli 102-90 (26-27; 43-52; 78-72)

Dura un tempo la GeVi Napoli, che alla Unipol Arena di Bologna subisce la seconda sconfitta in campionato contro l’UnaHotels Reggio Emilia di Attilio Caja, coach partenopeo nell’era Maione.

L’allenatore Emiliano schiera in quintetto Cinciarini, Hopkins, Thompson, Johnson e Olisevicius, mentre il tecnico azzurro Sacripanti lancia in quintetto Jason Rich insieme a Mayo, Parks, McDuffie ed Elegar.

Partenza sprint per i padroni di casa, che guidati da Cinciarini ed Olisevicius piazzano subito un parziale di 9-0; Napoli si affida a Mayo, ritorna rapidamente in carreggiata (13-9), e trova anche il vantaggio (16-21) con un 10-0 di parziale, in cui finalmente tra i protagonisti c’è Jason Rich.

Crawford risponde a Velicka sulla sirena e Reggio Emilia chiude a contatto 26-27.

Gli ospiti partono meglio a inizio secondo quarto ed il tap in di Zerini regala loro il +6 (31-37); 2 splendide triple di McDuffie ed i canestri di Velicka e Rich portano la GeVi a sfiorare la doppia cifra di vantaggio (40-49): si arriva all’intervallo lungo sul 43-52.

E’ illusoria la partenza di Napoli nel secondo tempo, con il canestro di Parks ed il libero di Rich su tecnico alla panchina reggiana che regalano il massimo vantaggio agli azzurri (48-59).

Reggio Emilia, che non aveva segnato triple nel secondo quarto, inizia a crivellare la retina ospite dalla distanza con Olisevicius, Baldi Rossi ed un super Candi (16 punti in un amen per lui) e piazza un terrificante break di 28-10 in 6′ che tramortisce Napoli, ritrovatasi sotto di 7 (76-69) senza aver capito bene cosa fosse successo.

Gli ospiti si aggrappano alle triple di Mayo e Velicka per chiudere il quarto a contatto  (78-72), ma l’inerzia della partita appare inevitabilmente cambiata.

L’inizio dell’ultima frazione conferma quanto visto nel terzo quarto, con Napoli, squadra solitamente solida in difesa, incapace di opporsi alle conclusioni dall’arco dei padroni di casa.

Candi e Crawford scavano il solco in modo definitivo, con un nuovo parziale di 16-7 che chiude di fatto il match: Reggio Emilia si avvicina a quota 100 (94-77) già a metà parziale.

Il lungo garbage time non cambia la sostanza della partita: finisce 102-90 per la UnaHotels, con la GeVi che perde pur avendo tirato con un probabilmente irripetibile 56,5% da 3 punti, ma che ha difeso altrettanto male (simile la percentuale dalla distanza dei padroni di casa).

A Napoli non basta un eccellente Mayo (22 punti), un positivo McDuffie (16) ed un incoraggiante Rich: pressochè nullo l’apporto della panchina, Velicka (12) a parte, e molto deludente un Parks nervoso e limitato dai falli.

Coach Sacripanti analizza in questo modo il match: “Complimenti a Reggio Emilia. Son stati bravissimi a rientrare con il piglio giusto tirando con percentuali incredibili. Per noi non è usuale prendere cosi tanti punti. Bisogna capire dove sono i meriti di Reggio e dove iniziano i nostri demeriti. Noi siamo stati ingenui a non trovare rimedi al loro flusso continuo di canestri. Ci sono comunque lati positivi,  abbiamo giocato una discreta partita offensiva. Dobbiamo assolutamente fare esperienza. Perdere cosi fa male, nei momenti negativi dobbiamo cercare di essere più duri”.

La GeVi è attesa da un difficile impegno casalingo la prossima settimana: al Palabarbuto arriva la Nutribullet Treviso, squadra in grande forma, a punteggio pieno e capace di battere gli azzurri due volte in Supercoppa.

Napoli dovrà comunque provare ad ottenere la prima vittoria in campionato, per non perdere l’entusiasmo che ha caratterizzato il ritorno della squadra in Serie A.

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Biografia Jacques Pardi

La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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