La vera rivelazione del Disco Days nella innovativa uscita de: “LeVacanze”

Due ragazzi giovanissimi, Giuseppe Fuccio e Giovanni Preziosa, quelli che abbiamo incontrato al Palapartenope in occasione della Fiera del disco – Discodays e che ci hanno inoltrato nel mondo del loro nuovo progetto; “LeVacanze“. Due ragazzi molto semplici e tanto simpatici che però con la loro musica ambiscono a divenire un nuovo punto di riferimento della scena elettro pop internazionale. Li abbiamo incontrati prima del loro set live ed ecco cosa ci siamo detti; mi raccomando leggete tutto e con attenzione perché potreste trovare ottimi spunti di riflessione.

  • Iniziamo con una domanda di rito per i nuovi arrivati in casa Senza Linea; chi sono “LeVacanze”? Levacanze sono Giuseppe e Giovanni, e sono un duo che è partito circa un anno e mezzo fa, dopo aver fatto parte di altri progetti musicali. Avendo gli stessi principi e ascolti musicali abbiamo deciso di partire con questo nuovo gruppo componendo nuove canzoni, che poi sono quelle incluse nel nostro primo Ep omonimo pubblicato lo scorso ottobre per Apogeo Records.
  • Avete scelto un genere sì ricercato, ma anche complicato da proporre come l’elettro pop; come mai la vostra scelta è caduta su questo genere? Diciamo che, come genere, l’elettro pop si fonde meglio con i nostri ascolti e con le nostre influenze, che abbiamo oggi, e che abbiamo avuto in passato. Entrambi veniamo da una formazione di cantautorato italiano, essendo diciamo suddisti (risate) e quindi abbiamo un rapporto molto stretto ed intimo con strumenti come la chitarra acustica, con le parole, con i testi importanti; crescendo poi però ci siamo confrontati con la musica anglosassone, quell’americana, l’elettronica tedesca (formata da suoni sintetizzati) e tutto questo è sfociato poi nel nostro genere musicale, che è un genere italiano con arrangiamento elettro pop per l’appunto.
  • Nel 2017 uscite con il primo Ep dal titolo omonimo “LeVacanze”; vi va di presentarcelo? Questo ep racchiude il genere che ci rappresenta; abbiamo avuto la fortuna di vincere alcuni festival importanti, come il “Farci Sentire Contest 2017” che ci hanno dato la possibilità di aprire concerti e condividere palchi con band di alto livello, come The Zen Circus, Fast Animals and Slow KidsCanova ed è partito tutto da lì. Ora stiamo portando in giro questo ep, che ci sta dando molte soddisfazioni ed abbiamo parecchie date in programma. Per noi, attualmente, la cosa importante è farci conoscere e far sentire questo lavoro quanto più possibile ecco.
  • In tema di “farsi conoscere” un vostro brano dal titolo “Penelope” è stato scelto da Sky per un documentario; come inizio non è male, cosa ne dite? E’ stata una bellissima esperienza in quanto appena partiti, primo singolo uscito e siamo stati scelti. Era giugno ed eravamo, in occasione della Notte bianca, a Napoli, organizzata per l’appunto da Sky Arte, e grazie alla collaborazione con Apogeo records abbiamo avuto la possibilità di esibirci dando modo a questo brano di essere, conseguentemente, scelto come colonna sonora di questo reportage. Ovviamente è stata una sorpresa, ma anche un ottimo stimolo a continuare a fare di più e meglio; continuare a fare cose belle.
  • Una considerazione: si sceglie un gruppo in merito a ciò che ha da dire; in merito alle qualità. Quali credete essere i messaggi che volete diffondere? Mah in realtà con questo ep abbiamo voluto solo presentarci; essendo il primo lavoro, questi cinque brani raccontano molto di noi stessi, molto dei nostri anni prima della stesura di questi pezzi ecco. Per noi è molto importante la cura dei testi e dei suoni e sono sicuro che questa dedizione sia la strada giusta per creare cose belle e farsi conoscere.
  • Siete arrivati tra i 12 finalisti alle selezioni del Concertone del 1° Maggio; cosa avete provato? Tutto è partito da una semplice iscrizione all’evento, poi tutto è venuto da sé; selezione dopo selezione. Come tutte le cose belle che ci sono capitate abbiamo solo voluto vivercele fino alla fine. Che poi qualcuna sia andata bene, mentre qualche altra un po’ meno fa parte del rischio ecco; essendo un gruppo appena nato artisticamente ci prendiamo tutto quello che di buono c’è.
  • Dieci anni di Disco Days, e venti edizioni; che rapporto avete col vinile, e qual è il vostro preferito? (Giovanni) Io purtroppo non ho un giradischi ed un vinile quindi non saprei essere preciso; di sicuro l’emozione è tantissima, ed è davvero una bella occasione per essere qui. Ci sono molte cose belle, tra gli stand e gli espositori di chitarre e pedali. Potendo parlarti di dischi sceglierei  “Anima Latina” di Battisti. (Giuseppe) Io invece mi sento un po’ più a casa perché sono un amatore ed un compratore di dischi, quando l’economia permette (risate); ultimamente sono passato al vinile e quindi sento l’ambiente del Disco Days come intimo e bello da vivere, per me come per chi appartiene a questo mondo. Io direi “Holy Fire” dei Foals perché mi rispecchio molto nel suono della chitarra e nelle sperimentazioni elettroniche.
  • Ultima domanda, poi ci rivediamo sotto al palco per il live; progetti futuri? Dove possiamo venirvi a sentire? Il 25 Maggio saremo a Salerno, il 31 Maggio a Battipaglia, e poi ripartiremo per risalire l’Italia. Cercheremo di spingere quanto più possibile questo primo lavoro, questo ep per poi puntare su un secondo lavoro magari. Comunque per rimanere sempre aggiornati potete seguire la nostra pagina Facebook, o quella della nostra etichetta che è sempre aggiornatissima.

Dopo questa chiacchierata siamo andati al palco per vedere cosa si poteva sentire, e devo ammettere che hanno quel qualcosa che può permettere loro una buona riuscita. Hanno, al di fuori di sonorità curate ed a tratti inedite, una predisposizione positiva alla musica; un approccio energico che richiama, a tratti, gruppi ben più noti senza mai omologarvisi veramente. Hanno dell’ottimo materiale che in sede live rende davvero bene; meglio di quanto non si possa sentire in traccia studio. Hanno la musica della gente, e della futura evoluzione culturale musicale.
Vi segnalo la loro Pagina Uffuciale Facebook, e quella della loro Etichetta discografica, l’Apogeo Records.
Che dire; Buon ascolto e Buona Musica.

 

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Biografia Giuseppe Improta

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