L’INCAZZATA TECNOLOGICA E I MILLENNIALS GLITTER-DIPENDENTI

Nell’ultimo periodo, la frase “non sanno più cosa inventarsi”, sta assumendo un significato particolarmente interessante. In rete infatti è un improvviso proliferare di vendite di oggetti strani, tutti incentrati sull’argomento toilette/ cacca/ genitali.

Carta igienica decorata

No, non sto parlando di ghirigori e fiorellini vari, ma di carta con facce di calciatori, politici, frasi di Twitter (di Trump), simboli di brand lussuosi. Un buon modo per liberarsi da invidie e frustrazioni senza danneggiare il prossimo, nella solitudine (di solito) della propria stanza del trono (bianco).

Un’altra versione, decisamente più utile, è quella con la stampa del sudoku, che sostituisce egregiamente lo smartphone e allena anche il cervello. Non male davvero.

Asse del WC luminosa

I signori uomini non potranno più usare la scusa del buio notturno per giustificare il non aver centrato la tazza. Certo, la luce che proviene dal WC è decisamente inquietante ricordando, neanche troppo vagamente, un film dell’orrore, manca solo il tentacolo che esce e l’infarto è assicurato! Su Amazon all’incredibile prezzo di 7.99€, chiamata al 112 inclusa!

Capsule glitter per cacche luccicanti

Continuando sul tema toilette, ma con argomento più specifico, l’ultimissima moda è ingoiare capsule piene di glitter per ottenere… popò sberluccicante. Ebbene sì, avete letto giusto. Probabilmente i Millennials, stufi di selfie e foto al cibo, vogliono immortalare anche il dopo, cioè le loro creazioni intestinali luccicose e condividerle su Instagram con l’hashtag (#caccafashion). Ah beh!

Orgasmi vaginali scintillanti

Restando in tema parti bassi, ma cambiando prospettiva, direttamente dagli Stati Uniti e pubblicizzati dalla bella Gwyneth Paltrow, che ha sempre nuovi consigli per ginelle sane e belle, arrivano i glitter per vagina, composti di miele, amido e glitter che, una volta inseriti, assicurano orgasmi dai fluidi scintillanti (WOW!).

I ginecologi, ovviamente, hanno già mostrato parecchie perplessità, dato che questa pratica potrebbe causare delle belle dermatiti interne, che sarebbero decisamente meno wow per la salute dell’amica V.

Decisamente molto meglio continuare a fare tutto alla vecchia maniera, senza effetti speciali poco naturali.

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Biografia Maggie Lee

Maggie Lee
Anche se non sembra sono nata a Milano, ma sono di origini siculo-calabresi: da lì derivano i miei colori poco “nordici”. Sono laureata in Psicologia e sto frequentando la magistrale. I miei amici sostengono che ho un sesto senso innato per capire le persone, soprattutto quelle cattive, cosa che talvolta è più una maledizione che un dono. Cerco di interessarmi a po' di tutto, ho una passione per Wikipedia e mi diletto di cucina e fai da te. Sono il tuttofare tecnologico della famiglia, per qualsiasi cosa abbia dei pulsanti o, ultimamente, uno schermo touch. Amo le tecnologie semplici che semplificano la vita. Viaggio parecchio per amore, i mezzi di trasporto tedeschi non hanno più segreti per me, adoro la loro puntualità, ma odio la loro mancanza di elasticità e, naturalmente, la maggior parte del loro cibo.

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