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L’infervorato Natale Rock dei BGH – Burns, Golinelli, Hunt.

Se quelle di ieri erano le premesse iniziali, questo Natale ha davvero l’aria di essere un evento di fuoco; al Teatro Salvo D’Acquisto è andato in scena il concerto dei BGH – Burns, Golinelli, Hunt.  Per chi fosse a digiuno sul chi siano questi signori vi dico subito che stiamo parlando della sessione ritmica studio/live di Vasco Rossi (eccetto Will Hunt ormai fuori dal progetto)… Stef Burns (chitarra), Claudio il “Gallo” Golinelli (basso) e Will Hunt (batteria). Tre musicisti, tre artisti, senza o con davvero pochi eguali nel campo. Prima di parlare della serata è doveroso ringraziare l’organizzazione TUTTA (nelle vesti di Elisabetta Galletta) che ci ha dato modo di essere presenti all’evento; tutti perfetti e cordiali nonostante le impreviste solite  “situazioni dell’ultimo minuto”…davvero GRAZIE…ma adesso parliamo di musica.

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Sembra strano pensare al Natale in chiave rock…suona un po’ come una forzatura ed invece lo show di ieri è stata la netta prova che il rock sta bene davvero con tutto. Una set-list di classiche canzoni natalizie ri-arrangiate in chiave rock ed heavy metal (e credetemi non esagero…chi conosce Will, lo sa bene). Un’ora e mezza di musica a 360° senza nessuna esclusione; c’era il rock, c’era il metal, c’era il blues e c’è stato anche un qualche intervallo più leggero con delle ballad, che ad essere onesto non guastava. So che molti penseranno che ho saltato un’infinità di generi ma capirete da soli che l’affermazione è comunque inerente allo stampo della serata. Un gruppo rodatissimo anche al di fuori del gruppo con Vasco Rossi. Will Hunt dietro le pelli è una macchina da guerra, interagisce poco ma lascia parlare la batteria al posto suo; istrionico motore di una serata totalmente al di fuori degli schemi. Stef Burns vero protagonista della serata; ride, scherza, interagisce e soprattutto…SUONA…ma no un lavoro di mestiere, è proprio l’arte che viene sprigionata dalla sua sei corde. Claudio il “Gallo” Golinelli è certamente quello più atteso e quì voglio spendere una parola in più al di fuori della musica. La forza e la tenacia di un uomo che oltre ogni difficoltà sa ancora regalare emozioni e divertimento anche senza suonare…nemmeno il tempo delle prime note e la folla già lo acclamava come vera bandiera della serata. Bello il sentirsi confermare, da lui stesso, le buoni condizioni di salute che ora lo accompagnano…ma chi lo ammazza il Gallo. E che possa stare sempre meglio, aggiungo io.

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La serata scorre veloce…è come se il tempo non fosse bastato a nessuno nonostante gli oltre 20 pezzi eseguiti senza sosta e questo fa sicuramente onore alla Napoli che ancora crede nella musica dal vivo…e non importa se si fa in un teatro…stasera abbiamo avuto la prova che ovunque, in ogni situazione, si può fare dell’ottimo rock…basta averlo dentro.
E’ stata una grandissima serata, che ha dato la possibilità a chi, come me e tanti altri, non ha potuto viaggiare di godersi uno spettacolo degno dei più alti onori. Segue anche una galleria di immagini. Peccato per il teatro non del tutto pieno ma sicuramente alla prossima occasione (sperando ci sia) staremo a parlare della necessità di più posti e più biglietti. E’ garantito.

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Biografia Giuseppe Improta

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