L’intervista cosplay della settimana: Lilian

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Parlaci di te 
Ciao! Mi chiamo Michelle. ho 25 anni, sono di Bologna e faccio la commessa in un supermercato. Mi piace tantissimo l’astronomia, la musica, il cinema, a tempi alterni mi piace anche disegnare anche se non sono un manico. Sono un’amante del mondo goth in ogni sua forma, anche quella un po’ più macabra. (inutile dire che mi piace essere una cosplayer ahah).
Da quanto tempo fai cosplay e quali hai realizzato fino ad ora?
Uhm… se non ricordo male da circa 10 anni, ai primi tempi un paio dei miei punti fermi erano Hatsune Miku e Harley Quinn. Harley Quinn l’ho portata avanti per molti anni in molte versioni personalizzate. Ho sempre più che altro sperimentato, da Super Sonico, ai Vocaloid come appunto Miku o Gakupo e Kaito/Kaiko. C.C. da Code Geass, Whiplasher della band Deathstars, Skynd (che è un’altra cantante) e altri vari personaggi che per ora sono rimasti ad un semplice instant come Integra Hellsing, Maetel di Galaxy Express 999 e Angel Dust di Hazbin Hotel.
Ho sviluppato anche qualche Original dopo averci lavorato per molto tempo prima di portarli a qualche fiera.
Come hai scelto il tuo nickname?
Ho cambiato molti “nomi” negli anni perché non sono mai riuscita ad identificarmi con quello che trovavo, solo da poco tempo ho deciso di farmi chiamare Lilian un po’ in onore ad una canzone dei Depeche Mode, un po’ per mantenere la linea del nome straniero (per l’appunto il mio vero nome in francese).
A quale cosplay che hai realizzato sei più legata?
Per moltissimo tempo mi sono sentita in simbiosi al 100% con Harley Quinn e per un po’ mi son fatta riconoscere almeno un pochino grazie a questo cosplay… ultimamente ho avuto un po’ un cambio di tendenza e mi sono legata molto ad un mio Original di nome Morwen.
Realizzi da sola i tuoi cosplay o preferisci comprarli/commissionarli?
Per molti dei miei cosplay devo ringraziare mia madre ahah, se non fosse stato per lei non sarei riuscita a mettere insieme certi personaggi. Io me la cavo meglio col makeup, ma devo ammetterlo… a cucire faccio abbastanza pena. Quindi quando posso cerco di realizzare in casa, ma nel caso dovessi trovare qualcosa di buono o qualcuno di bravo a cui commissionarli, certo non mi tiro indietro.
Cosa pensi di chi ha fatto una scelta diversa dalla tua?
Trovo che sia corretto in entrambi i casi, che i costumi o gli accessori siano comprati/commissionati che realizzati da soli. Una passione come questa non dev’essere per forza relegata all’artigianato come nemmeno all’industriale. Ognuno può farlo come preferisce, l’importante è che si diverta nel farlo.
Hai un  “dream cosplay” o un progetto che hai particolarmente a cuore?
Ho sempre desiderato fare la classica versione di Harley Quinn, Grell da Kuroshitsuji e Alucard da Hellsing (tutti semplici semplici insomma)
In quale cosplay invece, non ti vedresti proprio?
Ho sempre amato personaggi con un certo carattere, tralasciando alcuni che ho fatto anni fa come i Vocaloid o Super sonico, quindi mi vedrei davvero poco in un personaggio “soft” se così possiamo chiamarlo. Non saprei dire in qualche cosplay in particolare non mi vedrei…probabilmente non mi vedrete facilmente in un cosplay di Taiga Aisaka
Secondo te è giusto guadagnare con il cosplay?
Credo che chi ne abbia la possibilità faccia bene, sia per chi porta il cosplay in sé sia per chi li produce, come propmaker, costume maker ecc. Ci sono molti cosplayer e creatori che hanno trovato la via per trasformare questo hobby in un vero e proprio lavoro ed è giustissimo. Anche per far capire a chi non partecipa a questo mondo, che la nostra non è solo una carnevalata.
Secondo te ci sono dei casi dove non lo sia?
Per ora non ho conosciuto personalmente casi in cui fosse sbagliato guadagnarci. Certo sui social se ne vedono di tutti i colori su vari personaggi, ma non avendo affrontato la situazione in prima persona non mi sento di commentare, proprio per mancanza di informazioni.
Ultimamente si parla molto degli original, secondo alcuni snaturano il senso del cosplay, tu come la pensi?
Io sono la prima a pensare che siano comunque una branca del mondo cosplay molto apprezzabile, bisogna considerare che (almeno per quanto riguarda me e chi conosco) gli Original nascono da dei progetti veri e propri, hanno delle storie, hanno un motivo di esistere. Per il mio citato prima, Morwen, ho dovuto lavorarci dei mesi, solo per riuscire a crearle una storia di base e un nome che avesse un senso. Diciamo che anche se non nasce da un film, da un libro, da un videogioco o da un fumetto, è il personaggio del nostro di libro.
 Secondo te che impatto hanno avuto i social network nella diffusione del cosplay?
Da un certo punto di vista sono una finestra sempre aperta ad un mondo spettacolare, i social hanno reso tutto più accessibile, danno l’opportunità di farsi vedere molto di più di quanto si potrebbe senza (perché ammettiamolo, noi VOGLIAMO farci vedere), di poter conoscere anche solo vagamente quei cosplayer che son riusciti ad arrivare più in alto e quindi di poterli seguire. Da un altro punto di vista, i social hanno incattivito un po’ le persone a parer mio… Spesso nei gruppi online si trovano questi flame nati anche da piccole cose che portano addirittura all’odio a sfondo razziale, body shaming e chi più ne ha più ne metta, solo per chi pensa che il cosplay va praticato alla perfezione e anche un solo minimo errore non è ammesso (a partire appunto dal colore della pelle, dalla nazionalità o dai chili….).
Quindi diciamo che la mia opinione è spaccata a metà.
A quali eventi hai partecipato fino ad ora?
Non ho frequentato tantissime fiere effettivamente… sono stata al Lucca Comics & Games, Riminicomix, Nerd Show o Fiera del Fumetto a Bologna e qualche altra fiera, non ho potuto girare molto per via del lavoro diciamo.
Qual’è la tua fiera preferita?
Mi trovo benissimo al Nerd Show, pur essendo una fiera molto giovane, e al Riminicomix che da un po’ di anni non salto mai.
Quali sono i tuoi prossimi progetti? 
Per quanto riguarda le fiere, dopo questo pesantissimo periodo attendo ardentemente il Riminicomix, tantissimi dei miei amici riesco a vederli quando sono lì, è uno dei momenti più spensierati della mia vita.
Per i cosplay invece sono in attesa di fare Sakuya Izayoi da Touhou Project, anche lei bramo di farla da lungo tempo ormai.
Hai qualche aneddoto particolare che ti è successo in ambito cosplay che vuoi raccontarci?
AHAH, penso di aver avuto la sfiga addosso ogni volta che ho cercato di partecipare al Lucca Comics & Games. Non so bene per quale ragione, ma tutte le volte succedeva qualcosa di male, al punto di farmi decidere di non andarci più. Da passaggi andati in fumo, a persone che litigavano con altre (di conseguenza a tutti noi, perché eravamo un gruppo, stava tardando il passaggio di ritorno, al partire da Bologna con un freddo glaciale e arrivare a mezza giornata a Lucca a dover smontare tutto il costume per il troppo caldo….. No nulla, non ci posso mettere più piede ahahah
Hai mai partecipato a qualche contest cosplay? 
Per ora ancora no, semplicemente perché non mi ritengo ancora in grado di poterlo fare (o perché magari mi terrorizza l’idea di andare su un “palco” lol).
Hai mai partecipato come giurata a qualche manifestazione?
Nemmeno questo, diciamo che nell’ambito contest non mi sono mai fatta notare molto sotto alcun aspetto.
 Hai mai presentato un evento cosplay?
Anche qui non ho mai presenziato in questo ruolo, è ancora tutto un mondo un po’ sconosciuto per me, ho sempre partecipato solo come “ospite” come tantissimi altri eheh.
Hai mai partecipato ad eventi all’estero?
Purtroppo no, sempre un po’ per via del lavoro, anche se ovviamente mi piacerebbe moltissimo poter partecipare a qualche evento all’estero.
Hai un profilo dove  offri contenuti contenuti o chiedi di essere supportata per i tuoi progetti? 
– Per ora no, dopo questo periodo un po’ intenso però vorrei addentrarmi in questa faccenda, quantomeno per provare.
Photo Credits
Devil Black Bride – Antonio Cassaro:
Harley Quinn a lutto e Two Face – Massimo Pelagagge:
Harley Quinn primo piano del martello – Claudio Palmieri:
Harley Quinn + fucile e pistola – Federico Borella:
Klara Krovopuskov, spia russa castana (L’altro cosplayer si chiama Denny Cantelmi) – Daniele Genova:
Harley Quinn primo piano – Maurizio Carelli:
Morwen Kur, elfa/demone bionda – Laura Borgese
Harley Quinn anni 50, Klara Krovopuskov, Candyfloss (ragazzina anni ’80) – Simona Branca
Skynd, primo piano di Harley Quinn coi capelli lunghi, Lady Hellbound (succube col caschetto nero) Integra Hellsing –
Foto amatoriali
Ecco infine tutti gli spazi social di Michelle:

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Biografia Danilo Battista

Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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