NAPOLI, I PROMOSSI 2020/21: ECCO LA “TOP 5 AZZURRA”

Mentre l’interesse degli appassionati di calcio si sposta sui Campionati Europei, scattati ieri sera all’Olimpico con la sfida tra Italia e Turchia, il Napoli inizia a programmare il futuro, affidato alla guida esperta di Luciano Spalletti.

Per individuare le certezze da cui ripartire, ecco la “top 5” degli azzurri che hanno avuto il miglior rendimento nell’ultimo torneo.

Pur se rimasti ai margini di questa ideale graduatoria, tra le note positive del Napoli 2020/21 vanno inseriti sicuramente Giovanni Di Lorenzo, Amir Rrahmani, Fabian Ruiz e Diego Demme, che hanno saputo superare momenti di scarsa brillantezza (o di poco utilizzo), risultando tra i protagonisti dell’ottimo girone di ritorno dei partenopei.

5 – Matteo Politano

Marco Luzzani/Getty Images

Aveva inciso poco, nello scorso girone di ritorno, l’esterno prelevato dall’Inter a Gennaio, sia per le ovvie difficoltà di adattamento che per la concorrenza serrata in un ruolo già ricoperto da Lozano e Callejon.

Politano ha però fugato dubbi e critiche con un campionato in crescendo, iniziato con molti gol segnati a risultato acquisito come riserva del messicano, e concluso da co-titolare, autore di reti pesanti come quella della vittoria a San Siro contro il Milan, e addirittura ad un passo dalla convocazione per Euro 2020.

Fortemente voluto e largamente utilizzato da Spalletti nella sua seconda stagione sulla panchina nerazzurra, Matteo tornerà sicuramente utilissimo al mister di Certaldo nella sua avventura partenopea.

4 – Victor Osimhen

Nemmeno il più ottimista tra gli estimatori del centravanti ex Lille avrebbe pensato di poterlo inserire tra i migliori del Napoli fino alla partita di ritorno con il Bologna.

L’attaccante nigeriano ha invece sorpreso tutti, riuscendo a mettersi alle spalle un inverno nerissimo in cui tra l’infortunio alla spalla, i festini in patria, il covid ed il trauma cranico rimediato a Bergamo, aveva fatto perdere le tracce dei segnali incoraggianti messi in mostra sin dal ritiro di Castel di Sangro.

Osimhen è stato il grande protagonista dello sprint finale che ha portato gli azzurri ad un passo dalla Champions, siglando 8 gol nelle ultime 12 partite e riuscendo a chiudere la sua prima stagione napoletana in doppia cifra con soli 24 incontri disputati, di cui molti da subentrante.

Viktor, pur mostrando ancora enormi margini di miglioramento dovuti alla giovane età, ha dimostrato di essersi ormai adattato al nostro calcio, e il Napoli può affidargli il centro del suo attacco anche nella prossima stagione con una certa serenità.

3 – Hirving Lozano

I numeri conclusivi della stagione dell’attaccante ex PSV, 15 gol in 43 presenze complessive, raccontano solo in parte l’impatto del messicano, passato in pochi mesi da oggetto misterioso a punto fermo degli azzurri, addirittura unico riferimento cui aggrapparsi nei pochi momenti positivi del lungo e nerissimo inverno attraversato dal Napoli.

A furia di gol, dribbling, scatti, assist, di ammonizioni procurate ai danni degli avversari incapaci di contenerlo, Lozano è stato in grado di far ricredere Gattuso, che lo aveva relegato in panchina durante tutto lo scorso campionato, nonostante i segnali di ripresa di Hirving (che inizialmente aveva patito l’approccio ad un calcio più fisico e tattico) fossero già evidenti.

Lozano è diventato così indispensabile che il tecnico calabrese, mostrando tutti i suoi limiti di gestione della rosa, lo ha spremuto fino a quando un infortunio muscolare ha compromesso il finale di stagione del messicano, che ha comunque fatto in tempo a rientrare e firmare un altro paio di reti negli incontri conclusivi.

Fugati tutti i dubbi sulle sue qualità, Lozano ha le carte in regola per regalarsi una stagione da assoluto protagonista con la maglia del Napoli.

2 – Piotr Zielinski

Sembrava destinato al ruolo di eterna promessa, il centrocampista polacco, incapace di dare continuità ai folgoranti picchi di rendimento ammirati nelle passate stagioni in maglia azzurra, forse anche per via di una difficile collocazione in campo.

Gli infortuni di Osimhen e Mertens, che Gattuso avrebbe voluto schierare insieme nel suo 4-2-3-1, pur avendo complicato le scelte in attacco hanno permesso a Zielinski di giocare da trequartista centrale, trovando finalmente la posizione giusta per esprimere tutto il suo talento.

L’ex Empoli ed Udinese, più libero da compiti difensivi, ha fornito moltissime prestazioni di grande livello, limitando al minimo le sue proverbiali pause e chiudendo con 10 gol e 12 assist in tutte le competizioni.

L’ultimo step a cui Zielinski (probabile protagonista anche ad Euro 2020 con la sua Polonia) è chiamato, è quello di essere decisivo nei match che contano: Spalletti, che anche da avversario ne ha sempre tessuto le lodi con entusiasmo, farà sicuramente di Piotr uno dei pilastri del suo Napoli.

1 – Lorenzo Insigne

Quella appena conclusa è sicuramente stata la migliore stagione di Lorenzo Insigne con la maglia del Napoli, e le cifre lo dimostrano: 19 gol, tutti in campionato, ed 11 assist complessivi, testimoniano quanto il capitano azzurro abbia inciso sulle sorti della sua squadra.

Restano alcune ombre, come i rigori decisivi sbagliati (soprattutto quello con la Juve in Supercoppa, ben più di quello ribadito in gol a Firenze) ed il calo finale, culminato nell’abulica prestazione nel match determinante con il Verona, ma sono sicuramente sovrastate dalle mille luci scintillanti con le quali Lorenzo ha illuminato la stagione sua e del Napoli.

Gol a giro, punizioni, assist ai compagni, i soliti generosi rientri difensivi, una leadership, se non ancora emotiva, quantomeno tecnica ormai indiscutibile: è paradossale che proprio ora che Insigne è riconosciuto come riferimento assoluto nel Napoli (oltre che nella nazionale italiana ad Euro 2020, che giocherà con la 10 che fu di Baggio e Rivera), il suo futuro in azzurro sia in discussione.

Il suo contratto è infatti in scadenza nel 2022, il Napoli dovrà assolutamente sciogliere questo nodo prima dell’inizio del campionato per non ripetere gli errori commessi con Mertens, ma i tifosi azzurri si augurano ovviamente che Insigne possa guidare anche il nuovo corso partenopeo.

E’ evidente, da questa graduatoria, che il Napoli 2021/22 potrà contare su tante certezze in attacco: del resto, i 103 gol realizzati in tutte le competizioni testimoniano la qualità del reparto offensivo azzurro.

A Spalletti il compito di garantire il giusto equilibrio in campo, ed alla società quello di supportare il lavoro dell’ex tecnico della Roma, puntellando l’organico sia in difesa che a centrocampo, per provare a tornare finalmente nell’Europa che conta.

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Biografia Jacques Pardi

La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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