Nelke and the Legendary Alchemists: Ateliers of the New World [PLAYSTATION 4 – RECENSIONE]

Di cosa si tratta?

La serie di Atelier festeggia il suo 22° anniversario con Nelke & The Legendary Alchemists: Ateliers of the New World.  La software house Gust pubblicò il primo titolo chiamato Atelier Marie: The Alchemist of Salburg su PlayStation, PC e Dreamcast il 23 Maggio del 1997. Negli anni la serie è evoluta senza mai tradire i tratti che hanno contraddistinto la propria identità. Dopo la conclusione del ciclo Mysterious con Atelier Lydie & Suelle, la pubblicazione di un MMO per smartphone chiamato Atelier Online: Alchemists of the Brasier, ci imbattiamo in questo Nelke & The Legendary Alchemists: Ateliers of the New World dove, prima di tornare nell’arco di Arland con l’imminente Atelier LuluaKoei Tecmo e Gust propongono ai giocatori uno spin-off dove il sogno di una giovane aristocratica si realizza grazie all’aiuto di tutti gli altri eroi di Atelier. Un racconto che punta alla nostalgia dei fan e alla filosofia che accompagna la produzione, senza però rinunciare alla sperimentazione.

La storia della giovane Nelke

La protagonista di questo titolo è Nelke Von Lestamm, una giovane  ereditiera senza alcuna abilità alchemica. Il talento per l’alchimia è un qualcosa di innato e nonostante una fervente passione non è riuscita a diventare un’alchimista. Ma Nelke non si dà per vinta e decide di fondare una città dove cittadini e alchimisti vivano e lavorino insieme per il bene comune. L’obiettivo del gioco sarà di quello di permettere a Nelke di costruire la città dei suoi sogni, grazie all’aiuto dei tantissimi protagonisti di tutti gli altri giochi della serie  Atelier presenti nel gioco grazie ad un’anomalia dimensionale. La figura di Nelke è estremamente ben caratterizzata per il modo in cui la si vede crescere mano a mano che viene a contatto con tutti gli alchimisti leggendari. Più la città si espande e la popolazione cresce, più il peso dell’amministrazione rende inevitabile la coordinazione e la collaborazione di tutti, Nelke apprenderà, imparerà e crescerà molto nel corso dell’avventura . Non è di certo una di quelle principesse che sono state recluse dal mondo esterno in una campana di vetro, il rapporto con gli altri la porterà  a scoprire il mondo “esterno”.

 

Toni leggeri e rilassati, forse troppo!

Anche se sono presenti gli elementi principali della serie classica, il gioco ha una storia dai contorni estremamente leggeri, e sembra focalizzarsi più sull’amicizia tra i vari membri del cast che nell’avventura vera e propria. Questo perchè, come detto, il gioco è un omaggio per gli appassionati storici, ma il  è apprezzabile da tutti per via dell’allegria e della spensieratezza che pervade il gioco. Una pecca però è proprio l’eccessiva semplicità con cui sono scritti i dialoghi, spesso superficiali cosa abbastanza inusuale in una produzione del genere. Ben presto si evince che la coralità è il punto centrale di una narrazione tanto disimpegnata. Nella storia non ci sono particolari colpi di scena, l’atmosfera è gioiosa e rilassata, la trama cerca di coinvolgere il giocatore e lo fa immergendolo nella grande famiglia costituita da tutte le dimensioni dei vari Atelier.

Il Gameplay

Il gameplay di Nelke  è basato sulla costruzione della città, diventando quasi più un manageriale che un vero e proprio RPG. Ma non c’è da storcere il naso, Questo spin-off, anche con alcune variazioni del gameplay rispetto al passato è accessibile e molto godibile, evitando di perdersi in meccanismi particolarmente complessi. Dovremo collocare e amministrare vari edifici, decidere cosa piantare nei campi e quali personaggi assegnare ai negozi e alle varie strutture. Il tutto grazie a menù comodi e intuitivi, In pochi minuti saremo in grado di governare interi distretti e avviare la loro espansione, potenziandoli con armerie, laboratori e decorazioni.  L’immediatezza è  uno dei punti di forza del gioco. Dovremo inoltre saper utilizzare le varie risorse a disposizione. Il ciclo produttivo è spiegato chiaramente nel tutorial, ma sarà difficile  bilanciare il rapporto costi/ricavi, e sarà nostro compito investire, in modo corretto, su determinati prodotti.

Ma quando si combatte?

Sebbene sia presente un sistema di combattimento a turni, gli elementi da RPG del gioco sono notevolmente ridimensionati rispetto agli altri titoli della serie, probabilmente per non modificare il ritmo rilassato del gioco. Il nostro party che sara’ composto da 5 persone non sarà particolarmente personalizzabile, e  questo distacca nettamente Nelke  dai su predecessori. Il problema è che l’approccio minimalista accentua  un’ evidente ripetitività di fondo con il pericolo di trasformare il gioco più in un  lavoro di routine,che un’esperienza in un mondo fantastico. La situazione fortunatamente migliora però dopo la metà del gioco. Anche se con alcune sbavature, Gust ha dato valore al sistema di progressione economica anche attraverso le conquiste fatte con la con i combattimenti. Entrambi i ruoli sono importanti e nessuno dei due potrebbe esistere senza la presenza dell’altro.

L’estetica di Nelke & The Legendary Alchemists

La testimonianza più concreta della bellezza di Nelke si nota dalla estetica della città. Dal villaggio rurale alla città, si può apprezzare il grande valore artistico che ha da sempre contraddistinto il marchio AtelierNelke & The Legendary Alchemists ha un’ ispirazione europea che ricorda spesso le campagne francesi  e i borhhi italiani. Lo stile grafico di Nelke & The Legendary Alchimists è una gioia per gli occhi, all’altezza degli standard della serie principale. E’ però evidente che il motore tridimensionale sia datato, il divario qualitativo tra la parte artistica e i modelli poligonali è notevole. Per quanto riguarda il comparto audio, la selezione dei brani originali è notevole, sia come quantità che qualità.

Concludendo

Nelke & The Legendary Alchemists: Ateliers of the New World è un eccellente spin-off che incarna alla perfezione  le qualità  dell’universo Gust, la riunione dei vari personaggi è ben orchestrata. La trama semplice, allegra e incentrata sulla crescita personale della protagonista Nelke e sul suo più grande sogno rendono il gioco una piccola chicca. Gli elementi RPG sono stati ridimensionati per dare spazio al nuovo lato gestionale dedicato alla costruzione della città. Il gioco è riuscito, anche se ha qualche piccola stonatura come un gameplay alla lunga ripetitivo ed a una narrazione superficiale. A mascherare i difetti c’è una direzione artistica di altissimo livello condita da una colonna sonora accattivante.

PRO

  • Cast immenso con tutti i personaggi più iconici della saga.
  • Storia rilassata e accattivante.
  • Buon equilibro tra parte gestionale, combattimenti e JRPG.
  • Lato artistico eccezionale…

CONTRO

  • ….ma il motore grafico 3D è datato.
  • Dialoghi a volte troppo semplicistici.
  • La parte gestionale, alla lunga, può risultare tediosa.
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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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