Odessa Resistenza #3 – Ritorni – Recensione

Con l’albo numero 3 intitolato Ritorni, la serie scienze-fantasy targata Bonelli Odessa giunge a metà della sua quarta e conclusiva stagione Resistenza.

Per questo albo che costituisce un passaggio cruciale dell’intera serie il soggetto e la sceneggiatura vedono Davide Rigamonti, uno dei creatori della saga, avvalersi della collaborazione di Piero Fissore come già avvenuto in Odessa Rivelazioni 1, mentre la parte grafica è affidata ad una coppia che già sappiamo essere ben affiatata, composta da Michela Da Sacco ai disegni e Virginia Chiabotti ai colori.
Fanno eccezione solo 6 tavole, quelle da 59 a 61 e da 73 a 75 affidate interamente a Patrizia Mandanici che ci riporta nelle atmosfere fiabesche già da lei egregiamente dipinte, con delle tinte pastello, che abbiamo potuto ammirare in Odessa Rivelazioni 1.

Ritorni è una storia densa di azione e colpi di scena fino all’ultima vignetta e che non intendiamo svelare, ma è anche intrisa di alcuni passaggi che appaiono quasi onirici e che riguardano l’alieno Mozok in contatto psichico con Yakiv.
Era ampiamente stato annunciato, nel corso dei precedenti albi, che prima o poi i ferocissimi Sermoth si sarebbero risvegliati dalla camera di gestazione riprendendo la loro serrata ed inarrestabile caccia nei confronti di Yakiv, ed infatti questo Ritorni è ricco di rimandi ad altri albi che cementano la microcontinuity interna offrendo un blocco narrativo sempre più solido.


L’eroe principale si dimostra sempre più consapevole del suo ruolo di ultimo baluardo contro le minacce che incombono su Nuova Odessa, dai citati Sermoth fino agli Ignoti all’esterno della cupola cronostatica prossima al collasso, e tutta la sua coraggiosa determinazione viene rese con efficacia dai disegni realistici di Michela Da Sacco. L’autrice è stata bravissima nell’alternare attimi di pura azione (eccezionale il crescendo del parallelo inseguimento che culmina nella doppia splash page nelle tavole 82-83) a momenti in cui vengono raffigurati i dubbi e i dilemmi interiori del suo alter ego Mozok.

In entrambi i casi i colori di Patrizia Mandanici sono venuti in suo aiuto consentendo al lettore una maggiore facilità nel seguire ed inquadrare le diverse scene nelle quali la gabbia bonelliana è praticamente sempre ignorata a tutto vantaggio di un racconto dinamico e ricco di atmosfera.

Stiamo per raggiungere la destinazione finale di Odessa, avendo toccato le 21 uscite su 24 previste, e questa volta in copertina Mariano De Biase ci offre un ritratto della lotta tra Yakiv e i Sermoth tirando fuori uno stile ancora diverso, quasi pittorico.
È impossibile infine non notare che “l’anteprima” della copertina preparata per il successivo albo La risalita presenta un piccolo trucco, uno spazio interamente bianco utile a non svelare il grande colpo di scena nascosto e che siamo certi sarà una delle tematiche forti dei 3 restanti albi conclusivi.

uscita: 28/01/2021
Formato: 16×21 cm, colore
Pagine: 96
Soggetto: Davide Rigamonti, Piero Fissore
Sceneggiatura: Davide Rigamonti, Piero Fissore
Disegni: Michela Da Sacco, Patrizia Mandanici
Colori: Virginia Chiabotti, Patrizia Mandanici
Copertina: Mariano de Biase

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Biografia Christian Imparato

Christian Imparato
Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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