SNK 40th Anniversary Collection [PLAYSTATION 4 – RECENSIONE]

Di cosa si tratta?

Il retrogame sta vivendo una seconda giovinezza. Il collezionismo hardware e software grazie ad internet si sta diffondendo a macchia d’olio, l’emulazione è sempre  più diffusa e i detentori di diritti dei giochi si stanno muovendo da diversi anni con collezioni come questa o vere e proprie operazioni nostalgia come le console mini. Non si è certo tirata indietro la storica SNK che da anni distribuisce digitalmente i suoi titoli per le maggiori piattaforme e da qualche mese ha realizzato la sua console mini. In questo caso la Shin Nihon Kikaku per festeggiare i 40 anni di attività ha realizzato questa collezione che comprende ben 24 titoli. C’è da specificare che tutti i titoli sono databili tra il 1979 al 1990, e ovviamente non è presente nessun titolo per Neo Geo, il sistema di gioco più famoso della casa giapponese.

Dentro i menù

Digital Eclipse, che si è occupata della conversione, ha svolto un ottimo lavoro per quel che riguarda il confezionamento del prodotto. I giochi emulati sono tutti molto facili da convertire, però gli extra sono parecchio interessanti. Sono Presenti presentazioni, curiosità e materiali promozionali di ogni gioco incluso nella collection. La sezione più bella è sicuramente quella dedicata ai cabinati, sono presenti anche le colonne sonore di ogni gioco, insieme alle scansioni dei rispettivi manuali.

Ogni gioco offre, quando possibile,  sia la versione arcade che quella per console, insieme alla possibilità di personalizzarne difficoltà, numero di vite. Si potrà giocare utilizzando dei filtri per personalizzare la propria esperienza di gioco. Una caratteristica molto interessante è quella che ci da la possibilità di vedere tutto il gameplay del gioco con la possibilità di entrare in partita nel corso del filmato: questa possibilità riducela frustrazioneche nasce affrontando questi vecchi titoli, spesso difficilissimi ( altro che soul like!).

La carica dei 24

In questa versione per Playstation 4 sono disponibili tutti i 24 titoli usciti per Nintendo Switch, sia quelli iniziali che quelli aggiunti successivamente come DLC gratuiti. Andiamo ad analizzarli velocemente:

  • Alpha Mission/ASO : sparatutto verticale del 1985 convertito successivamente per NES/FAMICOM. Divertente, ma nettamente inferiore al suo sequel del 1991 per Neo Geo.
  • Athena: la protagonista di questo discreto  platform del 1986, convertito per i maggiori sistemi casalinghi a 8bit, tornerà diversi anni nella saga The King Of Fighters.
  • Crystalis è un interessante JRPG post-apocalittico uscito nel 1990 per NES e GBC. La giocabilità ricorda i primi Zelda.
  • Ikari Warriors: ispirato chiaramente al film Rambo, l’ottimo run & gun shooter  del 1986 fu il grande rivale di Commando della Capcom. I protagonisti Ralf e Clark sono apparsi in vari episodi di KOF e in Metal Slug 6.
  • Ikari Warriors II: Victory Road. Diretto divertente seguito del primo capitolo, fu successivamente convertito per diversi sistemi casalinghi a 8 e 16bit.
  • Ikari Warriors III: sequel meno ispirato e più difficile dei capitoli precedenti.
  • Guerrilla War: altro ottimo run & gun shooter made in SNK. Il gioco ha subito pesanti modifiche nelle versioni occidentali  a causa dei sentimenti anti comunisti che si vivevano Europa e negli Stati Uniti in quegli anni. Originariamente il gioco si chimava Guevara, il primo giocatore  impersonava Che Guevara, mentre il secondo Fidel Castro. Fuorno modificati sprites, dialoghi e manuali.
  • P.O.W. Picchiaduro a scorrimento del 1988 dove impersoneremo un prigioniero di guerra che cercherà di evadere dal carcere e successivamente di infiltrasi nella base nemica per uccidere i vari boss delle aree di gioco.

  • Prehistoric Isle 1930: frenetico sparatutto orizzontale del 1989, il gioco avrà un seguito che uscirà esattamente 10 anni dopo su Neo Geo.
  • Psycho Soldier: Il seguito spirituale di Athena (la protagonista è la stessa ma l’ambientazione è contemporanea) è un platform del 1986 che ha due caratteristiche interessanti: il secondo giocatore impersonerà Sie Kensou che apparirà anche lui nella saga di KOF e la colonna sonora del gioco è per la prima volta nella storia dei videogiochi interamente cantata in game. La voce era della idol Kaori Shimizu.
  • Street Smart: picchiaduro ad incontri del 1989 particolarmente divertente ed “ignorante”, molto lontano dai tecnicismi dei beat’em’up per Neo Geo degli anni ’90 e primi anni 2000. Il personaggio principale del gioco sembra essere Takuma Sakazaki, uno dei protagonisti delle saghe Art Of Fighting e KOF.
  • T.N.K. III: shoot’em’up del 1985 dove appare per la prima volta Ralf Jones, poi apparso in Ikari Warriors e KOF.
  • Vanguard: uno dei primi sparatutto in assoluto, ed il primo dove si poteva sparare in 4 direzioni. Il gioco è del 1981 e si vede.
  • Chopper I: clone (con elicottero)  di 1942  di Capcom , il gioco è uscito nel lontano 1988 quando il genere stava spopolando in sala giochi. Carino, frenetico, ma nulla più
  • Fantasy: platform del 1981, a dispetto dell’età è ancora parecchio divertente da giocare anche se poco longevo.
  • Munch Mobile: alla guida di una macchina senziente dovremo attraversare strade e raccogliere ( con le mani dell’auto!) frutta ed altri bonus. Cose che capitavano nel 1983!

  • Sasuke vs. Commander: arcaico sparatutto a schermo fisso del 1980, a dispetto del titolo e dell’ambientazione giapponese è un simpatico clone di Galaxian della Namco.
  • Time Soldier: ennesimo clone di Ikari Warriors sviluppato da Alpha Deshi (sussidiaria SNK). Pubblicato nel 1987 è stato convertito ben 2 anni dopo solo per SEGA Master System.
  • Bermuda Triangle: shoot’em’up del 1987 che si lascia giocare senza raggiungere particolare vette di divertimento.
  • Paddle Mania: bellissimo clone di Pang del 1988 dove dovremo affrontare avversari inconsueti come giocatori di tennis, lottatori di sumo e intere squadre di pallavolo!
  • Ozma Wars: il primo gioco pubblicato da SNK nel 1979 è un sparatutto pesantemente ispirato a Space Invaders di Taito.
  • Beast Buster: realizzato nel 1989 questo sparatutto su binari può essere considerato il papà di capolavori come The House Of Dead di SEGA e Time Crisis di Namco. Dieci anni dopo uscì per Hyper Neo Geo 64 il seguito che ebbe un discreto successo in sala giochi.
  • SAR: ennesimo divertente, ma poco originale, run & gun del 1990. E’ l’ultimo gioco programmato da SNK prima dell’uscita nel NEO GEO.
  • World Wars: clone di  Bermuda Triangle a cui sono stati cambiati quasi tutti gli sprites.

Considerazioni finali

A parte l’incredibile assenza di Fighting Soccer, uno dei giochi più popolari di SNK del periodo, sono presenti quasi tutti di quella casa che, grazie alla creazione del Neo Geo,  porto la qualità dei giochi di sala giochi nelle nostre case. Digital Eclipse ha confezionato un prodotto completo, ben fatto e ricco di extra. Bisogna considerare però che i giochi sono tutti molto vecchi e potrebbero non piacere ai nuovi giocatori.

PRO

  • La modalità museo è ben fatta
  • Molte opzioni e personalizzazioni
  • Alcuni giochi sono delle piccole gemme….

CONTRO

  • …altri sono invecchiati male o sono semplicemente brutti
  • Il pubblico più giovane potrebbe non essere interessato
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Biografia Danilo Battista

Danilo Battista
Appassionato sin da piccolo della cultura giapponese, è stato rapito tanti anni fa da Goldrake e portato su Vega. Tornato sulla Terra la sua viscerale passione per l'universo nipponico l'ha portato nel corso degli anni a conoscere ed amare ogni sfumatura della cultura del Sol Levante. Su Senzalinea ha cominciato a scrivere di tecnologia e di cosplay. Da diverso tempo gestisce la sezione "Nerdangolo" ma ha promesso che un giorno, neanche tanto lontano, tornerà su Vega...

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