Senza LineaSenza Linea
Aa
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
      • Editoria
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
Reading: 23 novembre 1980: il terremoto dell’Irpinia, una ferita aperta.
Share
Aa
Senza LineaSenza Linea
  • Home
  • Qui Napoli
  • Sport
  • Cucina
  • Arte & Spettacolo
  • Nerdangolo
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Cerca
  • Home
  • Qui Napoli
    • Eventi
    • Storia & Curiosità
  • Sport
    • Calcio Napoli
  • Cucina
    • #Tengofame
  • Arte & Spettacolo
    • Musica
    • Arte
    • Cinema
    • Libri
    • Serie Tv
    • Teatro
  • Nerdangolo
    • CosPlay
    • Fumetti
    • Giochi
    • Hi Tech
    • Animazione
    • Videogiochi
  • LGBT
  • La tana del Bianconiglio
  • Salute & Benessere
Follow US
  • Disclaimer
  • Privacy
  • Buy This Theme!
  • Advertisement
  • Contact us
© 2022 Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri
Storia di Napoli

23 novembre 1980: il terremoto dell’Irpinia, una ferita aperta.

Angelo Potenza
Angelo Potenza 9 anni fa
Share
5 Min Lettura
SHARE

 “FATE PRESTO”, con queste parole, passate alla storia, apriva Il Mattino di Napoli all’indomani del tragico terremoto del 1980. Era, infatti, il 23 novembre 1980 quando la terra tra Campania e Basilicata, con epicentro in Irpinia, fu scossa da un sisma di magnitudo 6.8. Con quel titolo del giornale si volevano appunto sollecitare i soccorsi per i tantissimi cittadini coinvolti, soccorsi che, invero, furono particolarmente lenti. Le autorità si trovarono totalmente spiazzate dinanzi ad un evento di tale portata, e lo stesso Presidente della Repubblica dell’epoca, Sandro Pertini, denunciò con un discorso pubblico, dopo aver visitato i luoghi colpiti con l’ausilio di un elicottero, l’inefficienza dei servizi.

Le conseguenze di quei 90 secondi di devastazione furono pesantissime e il bilancio delle vittime e dei danni letteralmente agghiacciante. 3000 morti, 9000 feriti, oltre 300.000 senza tetto e interi comuni rasi al suolo. Non è un caso se, a 37 anni da quel giorno, per la generazione dei nostri genitori la ferita sia ancora aperta e più che mai sanguinante. Nei loro occhi si legge ancora nitidamente il dolore, e nei loro racconti c’è la rabbia e il dispiacere per quei momenti che hanno radicalmente cambiato la loro esistenza.

Al di là di questo, però, ciò che amareggia è sapere che addirittura dinanzi a quella tragedia la nostra bella e dannata Italia, oltre alla lodevole solidarietà, non si sia risparmiata note vergognose. Difatti, in tutti i fondi stanziati per la ricostruzione – con i quali pure è stato fatto tanto – non sono mancate le scandalose infiltrazioni del malaffare e della corruzione, come denunciato da più parti.
Dipoi, duole anche constatare che, nonostante il nostro Paese abbia conosciuto un evento del genere, niente o poco sia stato fatto, nei decenni successivi, in termini di messa in sicurezza e di prevenzione circa le abitazioni – tante antichissime, specie nei nostri centri storici – e le strutture di tutto lo Stivale. Ciò si rende necessario in quanto, la nostra penisola, come ormai tutti sappiamo, soprattutto lungo la fascia appenninica si contraddistingue per un’elevata sismicità e, del resto, in questi ultimi anni, purtroppo, abbiamo dovuto fare i conti con altre macerie ed altre vite spezzate. Come poter dimenticare, infatti, il terremoto de L’Aquila nel 2009, o quello nell’Emilia nel 2012, fino ad arrivare a quello devastante e feroce di Amatrice o a quello di Ischia negli ultimi mesi.

Proprio in occasione del recente sisma nel Centro Italia, la nota rivista satirica francese, Charlie Hebdo, uscì fuori con una vignetta oggettivamente orrenda, dura, non condivisibile e di cattivissimo gusto, la quale però, in fondo, celava una denuncia amarissima, sbattuta in faccia a mo’ di irrisione. Edifici costruiti o addirittura ricostruiti, praticamente, ad acqua e farina, pur di lucrare; speculatori e mafiosi per i quali noi cittadini siamo solo piatti succulenti sui quali mangiare, persino dopo una tragedia; noi uccisi dalle “solite cose all’italiana”. La vignetta, come si diceva, è orrida e fa male ma, a ben guardare, ciò che brucia davvero sulla carne è la verità in essa nascosta. Fa male, male da gelare il sangue, da spezzare i polsi, male da far vomitare…la verità fa male. Eppure riconoscerla è l’unico modo per affrontarla.

Alla luce del nostro passato, che deve sempre essere maestro, urge allora una maggiore presa di consapevolezza sulla realtà dei fatti da parte di tutti noi, per far sì che il nostro Paese sia messo in condizione di evitare altro sangue versato, altra morte. Siamo abituati a far revisionare ogni anno le nostre auto, forse è il caso di pretendere degli strumenti per farlo, in maniera obbligatoria, anche per le nostre case. A quasi quarant’anni di distanza, occorre ancora FARE PRESTO.

Potrebbe piacerti anche

Estate senza stress: guida pratica al Digital Detox in Campania

Come calcolare un preventivo con lo strumento per impianti fotovoltaici a Napoli. Eccone un esempio

Sanità in Campania, l’80% delle strutture pubbliche è assicurato. Coviello (IGB Broker): «La percentuale più alta d’Italia»

Sistema aeroportuale e crocieristico campano, Conte: “Salerno apre indotto e lavoro su territori nuovi, ma la crescita sia additiva e non un travaso che impoverisce Napoli”

Scuola regala pulcini vivi ai bambini per Pasqua, scoppia la polemica sui social: quale sarà il destino degli animali

Angelo Potenza Nov 23, 2017
Share this Article
Facebook TwitterEmail Stampa
Pubblicato da Angelo Potenza
Nato a Potenza nel 1993. Dopo aver conseguito la maturità classica nella si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza della Università Federico II di Napoli, dove attualmente vive."La Storia, la scrittura e il mondo dell'informazione sono le mie passioni più grandi. E poi, naturalmente, c'è Napoli, insieme a tutta la nostra terra, a far da sfondo non solo agli occhi ma ad ogni pensiero."
Previous Article Approdi 2018 – IV edizione rassegna teatrale Nostos Teatro
Next Article Lush presenta un sapone in edizione limitata in occasione del Black Friday

Ultime notizie

Morto Sean Michieli, il pescatore di 25 anni coinvolto nell’incidente in barca a Venezia. Ancora dispersa la moglie
3 ore fa Redazione
NAPOLI BASKETBALL TERZO AL TROFEO BASILICATA, SCAFATI BATTUTA 106-90
3 ore fa Jacques Pardi
La classifica dei paesi con il più alto consumo di birra pro capite: vince la Repubblica Ceca, Italia via dalla top 20
3 ore fa Redazione
Mostra di Venezia, Israele minaccia la revoca di cittadinanza ai registi di Naza: “Sono traditori”
4 ore fa Redazione
Ultimate Championship, un super Tamberi vince anche a Budapest: “Grazie al pubblico”
5 ore fa Redazione
Elezioni in Svezia, la coalizione di centro-sinistra avanti con il 51,3% dei voti: gli exit poll
5 ore fa Redazione
Europei pallavolo, oggi Italia-Slovacchia – Diretta
5 ore fa Redazione
Ragazza investita da un treno dell’Alta Velocità a Milano Lambrate: ritardi fino a 60 minuti
5 ore fa Redazione
Serie A, oggi Sassuolo-Juventus 0-0 – Diretta
6 ore fa Redazione
Pierluigi Diaco e Alessio Orsingher punti dalle vespe in casa, interviene il disinfestatore: “Nido enorme”
6 ore fa Redazione

You Might Also Like

Beauty & ModaSalute & Benessere

Estate senza stress: guida pratica al Digital Detox in Campania

2 mesi fa
Qui Napoli

Come calcolare un preventivo con lo strumento per impianti fotovoltaici a Napoli. Eccone un esempio

3 mesi fa
Salute & BenessereAffari

Sanità in Campania, l’80% delle strutture pubbliche è assicurato. Coviello (IGB Broker): «La percentuale più alta d’Italia»

3 mesi fa
Sistema aeroportuale e crocieristico campano, il commento di Worldtours
Viaggi&Turismo

Sistema aeroportuale e crocieristico campano, Conte: “Salerno apre indotto e lavoro su territori nuovi, ma la crescita sia additiva e non un travaso che impoverisce Napoli”

3 mesi fa
Senza LineaSenza Linea

© Senzalinea testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli n. 57 del 11/11/2015.Direttore Responsabile Enrico Pentonieri

Questo sito utilizza cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Accept Reject Read More
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are as essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
ACCETTA E SALVA
Welcome Back!

Sign in to your account

Lost your password?