Dieta per diverticoli: cibi giusti e quelli da evitare

Molte persone dopo una certa età scoprono di avere i diverticoli, questa problematica è infatti molto diffusa. I diverticoli sono delle estroflessioni della parete del colon, in pratica si tratta di sacchette che si formano sulla parete dell’intestino. In queste aree la parete del colon è più debole rispetto alle aree “sane”. I diverticoli diventano un problema quando iniziano a dare sintomi che incidono sulla qualità della vita. La diagnosi è molto spesso occasionale e avviene dopo una manifestazione acuta o mediante una colonscopia di controllo.

I sintomi principali sono: dolore addominale, stipsi o irregolarità intestinale, spasmi, raramente emorragia rettale.

 

La scelta del trattamento dipende dall’entità del problema, molti medici suggeriscono l’intervento solo in presenza di un’infiammazione in fase avanzata, va invece da subito rivisto il proprio stile di vita, partendo dalla dieta.

Secondo alcuni esperti, una carenza di fibre nella dieta è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di diverticoli.

I diverticoli non possono regredire per effetto dell’alimentazione, tuttavia le giuste scelte alimentari possono aiutarci a impedire che degenerino infiammandosi.

Per prevenire l’accumulo di feci nelle “sacchette”dei diverticoli è consigliabile seguire una dieta ricca di fibre, circa 30-40 g di fibre al giorno, aumentando il consumo di frutta e verdura di stagione, pasta e pane integrali e cereali. Se però i diverticoli dovessero essere troppo infiammati allora fare attenzione al consumo di fibre e seguire una dieta con pochi residui fissi, liquida o semiliquida.

Le fibre vanno sempre abbinate a una abbondante assunzione di liquidi per evitare che si generi una sorta di “tappo”.

Il consumo di cibi contenenti semi, dovrebbe essere limitato, perché arrivano intatti al colon e se uno di questi semini entra nell’ansa del diverticolo e resta incastrato può favorire l’ostruzione e l’accumulo di materiale putrefattivo. Questo a lungo andare può provocare un’infiammazione.

Anche il consumo di caffè ed alcolici deve essere limitato, per non irritare le mucose intestinali.

Via libera invece ai probiotici, si consigliano yogurt,kefir,tofu,crauti, ecc. Questi alimenti sono ricchi di lactobacilli e bifido batteri che vanno a supportare la flora intestinale favorendo l’equilibrio.

Evitare il cibo “spazzatura” e scegliere i grassi giusti come olio extravergine d’oliva a crudo senza esagerare.

Attenzione alle spezie, valida alternativa al sale, ma in caso di diverticoli vanno consumati con moderazione soprattutto pepe, peperoncino e zenzero.

Se la dieta non dovesse bastare, un altro aiuto viene dagli integratori a base di agar agar arricchito con probiotici e malva che può essere assunta anche sottoforma di estratto liquido concentrato, quest’ultima ha un’azione lenitiva sul sistema digerente, può regolarizzare la consistenza delle feci e favorire delicatamente il transito.

L’assunzione regolare di malva, in sostanza, può aiutare a mantenere pulito il diverticolo, prevenendo così la comparsa di diverticolite.

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Biografia Giuseppina Nesta

Giuseppina Nesta
Farmacista, esperta in piante medicinali, fitoterapia, cultrice di omeopatia, specializzata in Scienze della Nutrizione, Nutrigenetica, Farmacista Vegano, Pman Cosmetico.Entusiasta della professione che cerca di difendere e coltivare, vivendo la farmacia in tutti i suoi aspetti.

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