Eventi Napoli e Campania: Agenda della settimana dal 18 al 21 febbraio 2019

CENA DEGUSTAZIONE

Dal cuore di Tufo, Ferrante di Somma racconta Cantine Di Marzo da Vini Divini “Officina dei sapori”

Lunedì 18 febbraio

Continua il ciclo di degustazioni dedicate alle eccellenze vitivinicole italiane da Vini Divini “Officina dei Sapori”. Grande attesa, il 18 febbraio alle 20:30, per l’incontro con l’eclettico Ferrante di Somma, produttore di Cantine Di Marzo. L’azienda di riferimento campana è riconosciuta all’ unanimità come simbolo di eccellenza da winelovers e tecnici del settore per la produzione di Greco di Tufo Docg. Tutte ottime le referenze dell’azienda di Tufo, come il Fiano di Avellino Docg e le varie denominazioni che vedono la produzione dell’ Aglianico, il vitigno principe del territorio irpino, ma il Greco di Tufo per il produttore Ferrante di Somma rappresenta una vera mission perché legato intimamente al territorio in cui sorge la storica cantina e soprattutto alla storia di famiglia. Si racconta che nel lontano 1647 Scipione di Marzo, capostipite della famiglia, lasciò il suo paese natale, San Paolo Belsito, nei pressi di Nola, per fuggire dalla peste. Partendo, portò con sé le viti di un vitigno bianco locale, il Greco del Vesuvio oppure Greco di Somma. Quando si stabilì a Tufo, piantò queste viti in un territorio soprattutto vitato a rosso. Diventò così il creatore del vino Greco di Tufo.

Il Greco di Tufo Docg prodotto da Ferrante di Somma è il protagonista di un lavoro di ricerca e specializzazione volto ad esaltare tutte le sfumature del vitigno e, non in ultimo, la sua versatilità. Infatti, le Cantine di Marzo vantano il primato di aver prodotto il primo Greco di Tufo SpumanteDOCG Metodo Classici Brut – Anni Venti. Oltre al Greco di Tufo docg linea classica, l’azienda propone tre cru, prodotti che rispecchiano peculiari caratteristiche di tre siti specifici afferenti alla piccola denominazione Greco di Tufo Docg e che comprende solo 8 paesi.

Menù della serata

Anni Venti – Greco di Tufo spumante DOCG Metodo Classico Brut
in abbinamento
 Cocktail di gamberetti e panino al latte farcito con burro e alici del Cantabrico.

Greco di Tufo DOCG – Linea Classica

in abbinamento
Pasta mista con ceci e frutti di mare

 Irpinia Aglianico DOC

in abbinamento
Parmigiana di melanzane

Taurasi DOCG

in abbinamento
Tris di formaggi stagionati

 

Luogo: via dell’Epomeo 459 Soccavo.

Orario: 20,30

Per Info e prenotazioni:Tiziana De Maro 338 5290333

E-mail:vinidivini.ods@gmail.com

Tel. 081 7671202

 

STREET FOOD

Terza edizione di “Degusta Sapori e Tipicità della tradizione”

18 febbraio

Evento di street food che arriva con la terza edizione. Non solo Napoli e Campania, infatti ci saranno stand allestiti anche di altre regioni che vi faranno vivere un vero e proprio viaggio attraverso i prodotti tipici e prelibatezze dell’inverno.

Un’esplosione di sapori e bontà all’ insegna del buon gusto e dell’alta qualita’. L’Associazione Eccellenza in Piazza, impegnata nella promozione e valorizzazione dei prodotti e delle tradizioni del Mezzogiorno d’Italia, rinnova l’ appuntamento con l’evento “Degusta Sapori e Tipicità della tradizione”. #DeGusta patrocinata dal Comune di Napoli, Vicesindaco Assessorato al Commercio, aderisce al progetto #ScegliNapoli, promosso nell’ ambito della delega Napoli Città Autonoma per sensibilizzare i cittadini all’ acquisto di prodotti realizzati da aziende del territorio allo scopo di favorire lo sviluppo economico locale.

Qualche informazione in più

Gli abbinamenti tra i prodotti simbolo della cultura alimentare Partenopea e i prodotti di altre regioni sono i protagonisti degli stand partecipanti all’ iniziativa a voler esaltare e rafforzare l’immagine di Napoli attraverso la diversità delle culture e la contaminazione delle tradizioni potremmo così scoprire :
-il pomodorino del piennolo del Vesuvio con burrata pugliese,
-la pasta artigianale con nduja
calabrese,
– la fresella con formaggio di Malga,
-la catalanesca del Vesuvio con praline di cioccolato siciliano,
-i friarelli con le orecchiette pugliesi,
-il pane cafone con la ventricina
Teramana,
– la liquirizia d’Abruzzo al limone di Sorrento
e per i piu golosi una novita’ assoluta la#CINNAzeppola

Dove: via Diaz(stazione metro Toledo) Napoli

Quando: dal 18 al 23 Gennaio 2019

Orario: dalle 9.00 alle 21.30

Prezzo: ingresso libero

Per ulteriori informazioni: https://www.facebook.com/degustaeccellenza/

CIRCUBA INVITO ALLA GIOIA

El circo nacional de Cuba festeggia all’Edenlandia, nello spazio dell’ex Cinodromo, 50 anni di storia

18 febbraio

Dopo il fantastico esordio nella Capitale dove ha effettuato 74 spettacoli sold out in due mesi di permanenza con più di 250mila spettatori e dopo aver effettuato una rappresentazione speciale nella sala Nervi il 2 gennaio scorso per Papa Francesco, arriva per la prima volta a Napoli, lo spettacolo “CirCuba”, che mescola danza folklore e arti circensi sulle melodie rumba, merengue, cha cha cha e salsa. Un grande show solare, allegro divertente e ritmato adatto a
tutta la famiglia.

Qualche informazione in più

Il protagonista dello show è un simpatico personaggio (comico) che decide di partire per quest’isola e una volta entrato in aereo ed essersi allacciato le cinture di sicurezza atterreranno in mondo magico di colori, ritmo e allegria.
Troviamo, nel circo cubano, la tecnica acrobatica Sovietica, resa al tempo stessa diversa grazie all’influenza della cultura afro-cubana, spagnola e latina che lo rende speciale e naturale con la sua musica e la danza. Come detto Il circo cubano ha le sue origini nell’ex circo sovietico. Dopo la rivoluzione nell’epoca di riavvicinamento tra Cuba e l’Unione Sovietica, il Circo di Mosca, riconosciuto in tutto il mondo, ha fatto il suo debutto nel repertorio acrobatico cubano. Oggi, il circo si è emancipato artisticamente a forgiare un’identità strutturale basata più sulle sue caratteristiche attuali con la sua musica, balli tradizionali. Se la maestria acrobatica si è chiaramente ispirata al circo russo, la sua forma contemporanea è più focalizzata sulla cultura afro-cubana. V’è anche l’influenza della Cina.
Questa diversità che si trova nella società cubana ha scaturito in questo circo un gusto particolare, al punto che ora alcuni numeri sono senza precedenti nel repertorio acrobatico internazionale. Questa fusione ha permesso ad alcune performances di essere uniche e inedite nel repertorio delle attrazioni acrobatiche internazionali facendoli diventare di stampo cubano e facendole conoscere al resto del mondo. Una vera e propria colonna sonora di ritmi tipici suonata dal vivo da un’orchestra locale e cantata dalla doppia voce di due cantanti con uno straordinario corpo di ballo, tutti provenienti dalla scuola di stato Compagnia de l’Havana e dove il pubblico rimarrà sorpreso
di non vedere i soliti clown o un semplice un giocoliere o i trapezisti più straordinari, ma un vero e proprio show intenso carico di fascino, calore, ritmo e bravura artistica. Sarà un vero e proprio tempio dove lo spettacolo nella sua interezza conquisterà lo spettatore. Artisti che hanno qualcosa in più che raramente si è visto in altre rappresentazioni. Grande talento nelle performances, che hanno addirittura cambiato il modo di eseguire il
numero del trapezio, rendendolo più spettacolare non usando la classica altalena, ma dei grandi elastici, che daranno agli acrobati le sembianze di veri e propri proiettili umani.  Vedremo degli atleti saltare e atterrare dopo aver eseguito delle evoluzioni mortali su una piccola sbarra di legno e ancora delle straordinarie contorsioniste alcune appese ad un cerchio aereo altre appese per i loro capelli. Quest’ultima esibizione tipica dell’isola cubana.
Quattro gli atleti che in diverse performances, come quella dei verticalisti, formeranno delle vere e proprie sculture umane. Altri atleti al salto della corda, uno dei giochi ancora oggi praticato dai bambini cubani e di tutto il mondo, effettueranno salti mortali da rabbrividire!! Altri ancora salteranno dall’altalena russa atterrando su una rete posta a cinque metri dalle teste degli spettatori… E il nostro comico, sempre pronto a tenere alto il tenore dell’allegria e
della festa… L’organizzazione non ha dimenticato proprio nulla. La sala dove si svolge lo spettacolo è
climatizzata e attrezzata con comode poltrone e una pista rialzata che permette perfetta visibilità da ogni ordine di posto. Per ospiti particolari, poi, c’è la Vip Longue…una novità tutta cubana .., che ospiterà gli spettatori in un ambiente raffinato dove sarà possibile gustare cocktails cubani insieme e snacks e stuzzichini.

Orario feriali: 17:30 e 21:00
Orario festivi: 16:00 – 18:30 e 21:00
Lunedì martedì e mercoledì non festivi riposo

Info e prevendite: 331/5037118 – 331/3194441 www.circuba.it 

CONCERTO

“ESSERE QUI TOUR”

18 febbraio

É Emma Marrone la prossima cantante ad esibirsi al PalaSele di Eboli lunedí 18 febbraio alle 21.00 con il suo “Essere qui Tour – Exit edition 2019”.

Con la sua inconfondibile grinta, l’artista torna a calcare il palco dell’“EXIT”, il suo personale club musicale, per emozionare e coinvolgere tutto il suo pubblico con alcuni dei brani estratti dall’ultimo progetto discografico “Essere qui – B∞M Edition”, le grandi hit del suo repertorio e alcune tra le sue canzoni più emozionanti e significative. Una scaletta di trenta brani, nuovi cambi di abito e di scena e tante sorprese nel nuovo show di Emma che torna per la terza volta sul palcoscenico di Eboli.

Il tour celebra l’omonimo album, già certificato PLATINO, che definisce appieno la personalità di Emma, senza paura di confrontarsi con un sound internazionale e un nuovo linguaggio vocale. Attualmente è disponibile “ESSERE QUI – B∞M EDITION”, il progetto discografico che contiene il singolo “Mondiale”, tutti i brani del disco “Essere qui” e 3 inediti: “Incredibile voglia di niente”, “Nucleare” e “Inutile Canzone” (brano che segna il ritorno di Emma come cantautrice). “ESSERE QUI – B∞M EDITION” oltre che nella versione standard è disponibile anche in uno speciale formato MAGAZINE, interamente scritto e ideato da Emma, composto da 8 racconti senza filtri, immagini live e inediti scatti di Toni Thorimbert che ne catturano la vera essenza.

Per informazioni: 089 4688156 – www.anni60produzioni.com

Luogo: Palasele, Eboli

Ingresso: 19,00

Inizio spettacolo: 21,00

Prezzo: da 35 a 65 euro, botteghino aperto dalle 17:30

 

LABORATORIO DI DEGUSTAZIONE

19 febbraio

Sulla strada del luppolo

Da sempre impegnata nella divulgazione della cultura del bere bene, l’Associazione Italiana Sommelier non si occupa solo di vino ma strizza l’occhio anche al mondo delle birre e proprio quest’ultimo sarà protagonista del viaggio che avrà inizio martedì 19 febbraio: per la prima tappa la delegazione sannita, guidata da Mariagrazia De Luca, ospiterà presso la sede di Sannioway a Benevento Gianluca Polini, patron dell’Ottavonano di Atripalda, che ci parlerà approfonditamente delle birre belghe.

In degustazione:
– Kriek de ranke
– Rodenbach Classic
– De Leite Cuvèe Soeur’ise
– Liefmans kriek 2007

Ogni etichetta segue una fermentazione differente, tre utilizzano come ingrediente la ciliegia e una presenta un flavour che rimanda al frutto in questione. In più una delle birre, oltre ad essere attinente al percorso, è anche vintage.

Luogo: Sannioway, V.ale A. Moro 15/a, Benevento

Orario: 19,30

Contributo: euro 30
Soci Ais: euro 25
(con piatto in degustazione)

Per ulteriori informazioni: Ais Benevento

 

CINEFORUM

Cineforum in lingua originale CLA

19 febbraio

Riprende l’appuntamento con il cineforum in lingua originale, organizzato dal Centro Linguistico di Ateneo in collaborazione con il COINOR, il Goethe Institut, l’Instituto Cervantes, il Corso di Studi in Lingue, Letterature e Culture Moderne Europee e il Dottorato di Studi in Mind, Gender and Languages.

Tutti i film sono sottotitolati in italiano, in modo da consentirne la visione anche a chi non ha alcuna conoscenza della lingua originale del film.

Luogo: Cinema Academy ASTRA, Via Mezzocannone, 109,

Orario: 18,00
Prezzo: le proiezioni sono GRATUITE, aperte agli studenti e alla cittadinanza.

 

LETTURE&ASCOLTO ALL’UNIVERSITA’

‘La Sapienza del Conte’ da Le nozze di Figaro di Mozart – Atto I a cura del prof. Giulio d’Onofrio

19 febbraio

Il Centro FiTMU organizza, per martedì 19 febbraio alle ore 19 presso la Sala Dispac (1° piano, edificio B), un incontro di lettura e ascolto del primo atto de Le nozze di Figaro di Mozart.

Il Centro interdipartimentale di Filosofia tardo-antica, medievale e umanistica (FiTMU), istituito con decreto rettoriale del 26 Maggio 2015 (Università di Salerno), con sede amministrativa presso il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale, Aula dottorandi FiTMU, campus di Fisciano, sita nel fabbricato F-STEC/04, piano II, locale 39, ha lo scopo di promuovere, sostenere e coordinare ricerche e studi nel campo della storia del pensiero in età tardo-antica, medievale e umanistica.

Orario: 19,00

Luogo: sala DISPAC, 1° piano, edificio B Università degli studi di Salerno

Via Giovanni Paolo II, 132 – 84084 Fisciano (SA)

Prezzo: La partecipazione è libera

Per ulteriori informazioni: www.centrofitmu.org/WP/

TORNEO UFFICIALE BANG

Torneo Ufficiale valido per la classifica nazionale di Bang! 

19 febbraio

Organizzato da Per un pugno di Dadi. Atmosfera Western e Fagiolata offerta dal Tilt!

Sconti per chi si iscrive al torneo e premi per i primi 4

Luogo: TILT – tattoo bar events –Via Santo Spirito, 83100 Avellino

Orario: 19,00
Prezzo: 3,50 €

Per ulteriori informazioni: www.facebook.com/events/2092685297479669/

L’ASILO PRESENTA TITUS

Proiezione di TITUS di Julie Taymor 

19 febbraio

MAETATEATRIA è una rassegna che si propone di portare sul grande schermo (per i prossimi 5 martedì) opere che siano direttamente teatrali o trasposizioni delle medesime. L’occasione è gradita per poter offrire al pubblico la possibilità di immergersi, in comunione con altri spettatori, performance che si sono distinte per il loro valore artistico ma anche politico. E’, quindi, una rassegna anomala che ibrida fra due medium giacché, all’Asilo, non si fanno distinzioni fra cultura (alta o bassa, di genere o d’autore) ma nemmeno si approva la separazione dei saperi ma, anzi, piace la contaminazione, l’incontro fra alterità culturali, considerate sempre come un plusvalore, e non si riconosce nessuna cultura come egemone. A l’Asilo* si fa così! Da ciò la natura metateatrale della rassegna, che mescola teatro puro a trasposizioni.

Julie Taymor è una regista dall’immenso talento visionario che centellina i suoi passaggi dal palco al grande schermo, prediligendo i grandi classici (The Tempest) ma senza disprezzare incursioni sull’arte attuale, sia essa pittorica (Frida) che musicale (Across the universe). Il presente adattamento è una riproposizione dello spettacolo teatrale che ha calcato con successo i palcoscenici di tutto il mondo. TItus è il suo esordio al cinema. Una tra le prime tragedie (nonché le più cruente) del bardo di Stratford-upon-Avon, nel suo impianto mitico assistiamo al dipanarsi di cruente vendette con iniezioni di follia fra i personaggi resi burattini da un fato che non possono che assecondare. Le vesti del protagonista sono quelle di tutto rispetto di Anthony Hopkins, qui nel tentativo di scrollarsi di dosso (ma non troppo) quelle di Hannibal The Cannibal: la sua è una delle interpretazioni migliori di sempre, retta da un notevole cast: da un debosciato Alan Cumming a una Jessica Lange più fatale che mai. Il portato teatrale della Taymor trapela dall’attenzione maniacale della resa in scena, dalle inquadrature estetizzanti, quasi oniriche, ad alcune carrellate pittoriche, da tableaux vivants, che contribuiscono a conferire al film il passo e il ritmo del mito classico ma con un montaggio moderno (da cui la scelta di girarlo nella Roma di oggi, facendo incontrare il Pantheon con il Colosseo quadrato dell’EUR). Titus è un’opera in grado di attualizzare il teatro classico senza tradirlo, anzi, e che ha lasciato un ricordo di sé, in quanto unicum, in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di vederlo.

Cibati di vita fin quando è vera anche se non vuol dire che sia reale (Vladimir Holan)

Con la presente rassegna s’inaugura un ciclo di proiezioni accomunate dal fil rouge della riflessione non tanto (o meglio non solo) su cosa sia la verità e quali sentieri intricati essa trovi per intercettarci (ivi comprese le opere di finzione), ma su quando un’opera (ma non solo: l’arte è sempre politica e la politica è sempre vita: a l’Asilo* la si pensa così!) possa considerarsi arte. Cos’è l’arte? Dove si annida? Ovunque e da nessuna parte (non avere direzione artistica non significa non interrogarsi su questi temi, anzi). O meglio, può provenire da qualsiasi fonte. L’importante è ciò che vi si infonde sia vero e nasca dall’insopprimibile desiderio di dare espressione a una storia o un progetto (tutti ne abbiamo almeno uno, proprio o no che sia, che merita d’essere condiviso), a nulla rileva se reale oppure no. Le opere che proponiamo forse non saranno sempre autorevoli ma crediamo siano sempre vere… anche quando finte!

Luogo: l’Asilovico Giuseppe Maffei 4, 80138 Napoli

Orario: 20,30 Prezzo: contributo libero
Per ulteriori informazioni:  http://www.exasilofilangieri.it/maetateatria/

CENA CON DELITTO

20 febbraio

Torna la tanto attesa cena con delitto al Pub27 di Pompei. Un omicidio, dei sospettati e un solo colpevole, siete pronti a smascherare l’assassino?
Per una sera Pub27 vi permetterà di vestire i panni dei detective che, attraverso una serie di enigmi, potranno raccogliere i giusti indizi per smascherare il vile omicida.

Durante il gioco i partecipanti potranno gustare il menù dell’assassino, creato appositamente per loro: antipasto + panino speciale (creato per l’evento) + birra/bibita.
I primi che risolveranno il caso vinceranno una cassa della birra “The Ruins”.

Luogo: Pub 27, via Vittorio Emanuele, 9 – Pompei

Orario: 21,00

Prezzo: 13 euro

Ulteriori informazioni: Menny 333.7088.702 www.facebook.com/events/566064607245712/

Necessaria prenotazione

I MERCOLEDÌ A PALAZZO

(Fanta)scienza – prevedere il futuro da Isaac Asimov a Black Mirror

20 febbraio 

Il ciclo di appuntamenti formativi e gratuiti made by Palazzo Innovazione. La fantascienza è stata storicamente un frutto dell’età industriale, quando l’emersione della tecnologia moderna ha generato una serie di rivoluzioni materiali, sociali e culturali.
In questo ambiente di rinnovamento, alcuni pionieri come Jules Verne hanno iniziato ad immaginare come la proiezione su scala futura delle tecnologie esistenti e di quelle ancora da inventare avrebbe cambiato la vita degli uomini.
In questo processo, acceleratosi negli anni Quaranta del XX secolo, il numero di precursori del futuro è fortemente aumentato, fino alla previsione puntuale di eventi e l’emersione di tecnologie con decenni di anticipo.
E’ tuttavia la fantascienza a prevedere il futuro, o sono le tecnologie che seguono le linee ideali sviluppate da questo genere letterario?
Ai nostri giorni l’evoluzione tecnologica e quella sociale ad essa connessa sono sempre più rapide, e comprendere come l’immaginazione serva a costruire nuovi mondi è fondamentale per decidere se vogliamo futuro sempre più umano o uno disumanizzato.

Speaker: Ferdinando Scala

Ferdinando è Strategy Director di Healthware International, con oltre vent’anni di esperienza professionale nel campo della salute a livello globale. A 7 anni ha letto il suo primo libro di fantascienza, “Lucky Starr e le lune di Giove” di Isaac Asimov, e da allora la voglia di immaginare e scoprire il futuro non è mai venuta meno. Dopo aver dedicato una parte della sua vita alla ricerca scientifica in ambito ecologico ed aerospaziale, oggi lavora nel tradurre in strategie attuabili i più avanzati trend all’intersezione tra medicina e tecnologia. Nel tempo lasciato libero dal lavoro e dalla famiglia, coltiva la sua passione per la storia militare, campo nel quale ha pubblicato diversi lavori monografici.

Luogo: Palazzo dell’Innovazione, Largo Conforti Abate, Vicolo Santa Sofia, 84121 Salerno

Orario: 18,00

Prezzo: gratuito

Per ulteriori informazioni: www.facebook.com/events/393038141258367/

CONCERTO

Alva Noto con UNIEQAV al Teatro Bellini

21 febbraio

Il suo recente “UNIEQAV” completa una trilogia di radicale sperimentazione sonora, tra incisivi pattern ritmici, eventi noise e ambient, atmosfere di rarefazione zen. Il progetto dopo i più importanti festival al mondo come il Sonar di Barcellona, arriva a Napoli. Sperimentatore visionario di molteplici forme artistiche, Carsten Nicolai, alias Alva Noto, è un artista e musicista tedesco di base a Berlino. Da anni la sua ricerca si svolge in una zona artistica che incrocia musica, arte visiva e scienza, nell’ intento di superare le separazioni tra le diverse percezioni sensoriali.

Ha collaborato con Ryuichi Sakamoto ed è stato compositore e sound designer del regista Alejandro González Iñárritu, si è esibito al Solomon R. Guggenheim Museum di New York, al Museum of Modern Art di San Francisco, al Centre Pompidou di Parigi e alla Tate Modern di Londra. Nicolai ha inoltre recentemente realizzato la colonna sonora per “The Revenant” di Alejandro González Iñárritu, musica che gli ha fatto conquistare le nomination ai Golden Globe, BAFTA, GRAMMY e Critics Choice Award.

Collabora poi nuovamente con lo stesso regista come sound designer per il rivoluzionario progetto di realtà aumentata “Carne y Carne”. Dopo la sua partecipazione a importanti mostre internazionali come Documenta e la Biennale di Venezia, le opere di Nicolai sono state esposte in tutto il mondo.

Luogo: Teatro Bellini,  Via Conte di Ruvo, 14

Inizio spettacolo: 21,00

Prezzo biglietto: 25-30 euro

Per ulteriori informazioni: www.teatrobellini.it/stagione/28/musica

INSOLITO CONCERTO

Tartaglia Aneuro live @UNplugged

21 febbraio

Tartaglia è un napoletano, o meglio, Flegreo d’origine, ma poliglotta nell’anima, il progetto Tartaglia Aneuro nasce nel 2012 dall’incontenibile bisogno espressivo di Andrea Tartaglia che riunisce attorno a sé il chitarrista e compositore Paolo Cotrone, il bassista Mattia Cusano, il percussionista Salvio La Rocca, e dopo una lunga gavetta in formazione “unplugged”, si aggiunge in pianta stabile il batterista Federico Palombacon cui inizia il lavoro di arrangiamento e rifinitura del materiale cantautorale di Tartaglia. Andrea Tartaglia ha già all’attivo una nomination al Premio Tenco per il pezzo Le Range Fellon. “Oltre” è il secondo disco della band, segue “Per Errore”, album d’esordio del progetto Tartaglia Aneuro.

Qualche informazione in più

Il titolo del disco Oltre vuole rimandare ai punti cardinali di una bussola che guarda verso l’oltre, verso quello che si nasconde dietro la monotonia della quotidianità, dietro la finzione dei media, dietro le insicurezze indotte. Quell'”Oltre” che non può che essere vicino alla verità, troppo spesso sotterrata dalla superficialità che fa da padrona nella nostra civiltà. Un disco che si propone attraverso sonorità etniche, ritmi moderni, parole taglienti, ironia, melodie e sorrisi, di portare l’ascoltatore a contatto diretto con la sua voce interiore per ritrovare la sua magia naturale che non può che essere “Oltre” la superficie. Il disco è prodotto da iCompany con il sostegno del progetto S’Illumina promosso da Siae relativo alle Nuove Opere. Nel disco, contenente 11 brani, spiccano le collaborazioni con Daniele Sepe, O’ Zulù e Ciccio Merolla.

Luogo: Unplugged, Piazza Francesco Saverio Correra, 81100 Caserta

Prezzo: Gratuito

Orario: 22,00

Per ulteriori informazioni: www.icompany.it/

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Biografia Giovanna Attruia

Giovanna Attruia
Appassionata di cinema, cucina e serie TV. Creare e sperimentare sono alla base di tutto quello che faccio. Costruire mi rilassa, parafrasando Archimede, datemi un avvitatore e vi costruirò una cattedrale. Per questo mi rifugio dietro le quinte di un teatro appena posso. Contribuire a creare la magia di uno spettacolo é qualcosa di unico. Adoro cucinare. Dalla pizza al sushi, la cucina per me non ha segreti.

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