FALLITA LA CAMPAGNA DI RUSSIA, IL NAPOLI SFIDA L’EX COMANDANTE PER ONORARE LA MEMORIA DI D10S

Seconda sconfitta consecutiva per il Napoli di Luciano Spalletti, che dopo la serataccia di San Siro perde anche a Mosca con lo Spartak e mette seriamente a rischio il passaggio del turno in Europa League.

Nella fredda e nevosa serata moscovita non ha certo aiutato la partenza in salita, con un rigore discutibile (al di là dell’ingenuità di Lobotka) che ha mandato avanti i russi dopo pochi secondi; lo svarione di Koulibaly, che ha agevolato il raddoppio dei padroni di casa, ha ulteriormente complicato la partita degli azzurri.

Il Napoli, praticamente senza cambi a disposizione per via delle tantissime assenze, ha comunque avuto numerose occasioni ed ha di fatto dominato la ripresa, ma non è riuscito ad andare oltre la rete del 2-1 di Elmas e ad evitare la sconfitta.

La vittoria del Leicester sul Legia Varsavia rimanda tutti i verdetti all’ultima giornata: i partenopei dovranno assolutamente battere le “foxes” per qualificarsi, e sperare che lo Spartak non vinca in Polonia per passare il turno da primi.

Pur con il morale simile alla temperatura trovata a Mosca, ovvero sottozero, è necessario voltare subito pagina e prepararsi alla difficile sfida di domani sera (ore 20:45) contro la Lazio dell’ex Comandante Maurizio Sarri, che la capitale russa l’ha invece espugnata giovedì battendo a domicilio la Lokomotiv.

Mentre il Napoli dovrà rinunciare ancora per molto ad Osimhen, il tecnico biancoceleste ha recuperato Ciro Immobile, autore di due gol in Europa e pienamente recuperato dopo i forfeit in Nazionale e contro la Juventus.

Spalletti dovrà fare a meno anche di Anguissa, ma recupera Demme, negativizzatosi dal covid, a differenza di Politano che dunque resta ancora ai box, così come Ounas che sta smaltendo l’ennesimo problema muscolare; dovrebbero farcela anche Fabiàn ed Insigne, tenuti precauzionalmente a riposo mercoledì.

Il tecnico di Certaldo potrà quindi mischiare un po’ le carte: l’impressione è che occorra un po’ di coraggio nel far riposare alcuni elementi chiave del blocco che ha condotto il Napoli in vetta, cercando di dare ritmo e minuti ai vari Ghoulam, Manolas, Demme, Malcuit, Lobotka e Petagna.

Vedremo se ci saranno dunque novità in difesa, mentre a centrocampo Demme potrebbe affiancare Fabiàn, con uno tra Zielinski ed Elmas a completare il reparto; in attacco spazio, con ogni probabilità, al tridente “leggero” Insigne-Mertens-Lozano, con Petagna che sarà sicuramente coinvolto a gara in corso.

Il Napoli ha il dovere di non crogiolarsi sulle pur oggettive difficoltà del momento: nessun grande traguardo si ottiene giocando sul velluto, e forse la partenza perfetta aveva in tal senso illuso in molti.

Spalletti, che ha già dichiarato di non volersi aggrappare ad alcuna scusa ed anzi di attendere le avversità per capire di che pasta è fatto il suo gruppo, dovrà essere bravo a lavorare sulla testa dei giocatori per ottenere il massimo da tutti.

Il bilancio delle 66 sfide disputate in Serie A a Napoli tra azzurri e biancocelesti pende nettamente a favore dei partenopei, vittoriosi in 33 occasioni contro le sole 10 vittorie degli “aquilotti” e i 23 pareggi.

L’ultimo precedente risale allo scorso 22 Aprile e finì con una “manita” degli uomini di Gattuso, che si imposero 5-2 contro la formazione allenata da Simone Inzaghi grazie alla doppietta di Insigne ed agli splendidi gol di Mertens, Politano ed Osimhen.

La vittoria più bella ed emozionante rimane comunque l’1-0 firmato da Marco Baroni, con il quale il 29 Aprile 1990 il Napoli di Maradona si laureò Campione d’Italia per la seconda volta nella sua storia.

Proprio in memoria di Diego, ad un anno dalla sua scomparsa, il Napoli ha predisposto uno speciale prepartita: la splendida statua raffigurante il “Pibe”, realizzata dall’artista Domenico Sepe e posta all’esterno dello Stadio a lui intitolato, verrà mostrata al pubblico in un giro di campo, con un preannunciato gioco di luci, suoni e colori a rendere ancora più magica l’atmosfera.

La speranza è che i ragazzi di Spalletti sappiano trasformare queste emozioni in energia positiva, battendo la Lazio per lasciarsi alle spalle un Novembre nero ed omaggiare al meglio l’eterno “D10S”.

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Biografia Jacques Pardi

La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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