“GERMAINE JOHNSON ODIA IL MARTEDI'” DI KATHERINE COLLETTE. RECENSIONE

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Trama: Germaine Johnson è una persona razionale. Ogni elemento della sua vita è analizzato ed espresso in grafici e tabelle, nessun dettaglio è lasciato al caso, tutto è sicuro e certo. Ha una vera passione per il sudoku, in cui è bravissima, ma proprio non le riesce di inserire in uno schema le persone. Motivo per cui Germaine ne fa volentieri a meno. La sua vita è così, e la rende felice. Fino al giorno in cui qualcosa rimette tutto in discussione: viene licenziata. Una variabile che non aveva preso in considerazione. Deve al più presto trovare un altro impiego, ma mai si sarebbe aspettata di accettare un lavoro al Telefono amico per la terza età. Lì passa le sue giornate rispondendo a mille e più improbabili richieste di anziani che alzano la cornetta per un nonnulla: niente di più irritante per una persona come lei, abituata a non sprecare neanche un attimo del proprio tempo. Ma la cosa che Germaine odia di più è il martedì. Perché è il giorno in cui i colleghi si riuniscono in sala mensa per i biscotti. Perché è il giorno in cui è costretta ad andare al centro anziani e stare in compagnia di chi la tartassa con inutili telefonate. Eppure, più passano i mesi, più Germaine comincia a provare qualcosa che aveva dimenticato da tempo. Qualcosa a cui non sa dare un nome ma che assomiglia molto al sentirsi utile. Di fronte alla minaccia del comune di trasformare il centro in un parcheggio, tutti gli anziani contano sul suo aiuto. Germaine, però, sa che non esiste la formula matematica della fiducia e, per la prima volta, è in preda alla confusione. I suoi amici numeri non sanno esserle di alcun aiuto. Ma ormai non è più sola, e sta per scoprire che, se vissuti insieme, le emozioni e i sentimenti fanno meno paura.

Un romanzo che, dopo agguerrite aste alla Fiera di Londra, è stato venduto in 25 paesi. Accolto con ammirazione dalla critica, ha conquistato i lettori. Perché Germaine Johnson siamo tutti noi quando ci barrichiamo dietro le nostre certezze per non rischiare. Ma basta un piccolo passo oltre per scoprire chi siamo davvero. E che gli imprevisti ci rendono migliori.

Garzanti Editore

 

Recensione: Paragonare questo libro ad Eleanor Oliphant sta benissimo è stato un grandissimo sbaglio, o forse no.

Le storie hanno in comune solo due cose: entrambe le donne protagoniste sono sociopatiche ed hanno delle fissazioni. Ma se in Eleanor Oliphant c’era una motivazione, in Germain Johnson questa manca. La prima, ha un vissuto tragico, c’è un risvolto psicologico ed è dotata di un’ironia sottile ed innata, mentre la seconda non ha nulla di tutto ciò: è piatta, scostante, antipatica e basta. Germaine ha una mente matematica ed è appassionata di sudoku, ogni sua azione è sempre ben studiata e rappresentata graficamente con equazioni, variabili, diagrammi cartesiani e per chi non ama tale materia il tutto può apparire abbastanza noioso. Noiosa è anche la storia, non accade quasi nulla e quel poco è raccontato in maniera per nulla avvincente. Peccato, perché alcuni personaggi risultano interessanti, ma restano sempre dietro le quinte. Germaine è un’anaffettiva ed afferma: “Non mi affeziono troppo. Sono come un robot”. I suoi modi di fare sono sbrigativi ed antipatici e durante lo svolgimento dei vari fatti non si assiste ad una grande evoluzione del personaggio, nulla che possa intenerire il lettore e giustificare il suo modo di essere.

Il paragone con Eleanor è stato un problema: non sono riuscita a scindere i due personaggi, ero carica di aspettative e chi l’ha letto ed apprezzato può capire. Difficile non mettere a confronto le due storie. Sicuramente una strategia di vendita ben riuscita, ma purtroppo fa acqua da tutte le parti.

Consiglio questo libro esclusivamente a chi non si è mai approcciato con Eleanor, sicuramente non verrà deluso,la scrittura è scorrevole, in caso contrario è meglio lasciar perdere.

 

 

Katherine Collette lavora come ingegnere ambientale e vive a Melbourne con il marito e i due figli. Germaine Johnson odia il martedì è il suo romanzo d’esordio.

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Biografia Cristiana Abbate

Cristiana Abbate
Veterinaria pentita e mamma convinta.Si ritiene propositiva e per nulla diplomatica .Grande appassionata di viaggi e divoratrice di libri. Malata di shopping e con il conto in banca fisso sul rosso.

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