domenica , 16 Dicembre 2018

I regali da non fare ad un gay (a Natale)

Per il terzo anno consecutivo il giornale mi ha chiesto la “solita” lista di regali da fare, regali cool, divertenti, a tema festaiolo.

Quest’anno, ho deciso di fare una cosa diversa, e mentre gli echi del mantra dicembrino “A TE E A FAMIGLIA” si avvicina minaccioso ogni giorno di più, beccatevi la lista dei regali assolutamente da non fare.

 

Partiamo con gli sconsigli per gli acquisti :

Punto primo, la sciarpa vulva di Fendi. Inguardabile, orribile, ricorderà anche l’origine dell’uomo, ma nessun  gay al mondo si attorciglierebbe una vagina al collo, facendo spuntare la testa dal suo involucro sarebbe come una dichiarazione di intenti pro-cunnilingus o un parto a scoppio ritardato. Potrebbe rimanerci affogato o ustionato. Bocciata!

Punto secondo, qualsiasi libro della rinomata e non amatissima (da me per primo) Silvana de Mari. L’omofoba più dichiarata d’Italia, è forse l‘ultima autrice da far leggere ad un gay, sarebbe come dare a pinocchio una motosega, le letture auto suicidio non sono un bel regalo, e il vostro gesto che sia anche pieno di buoni intenti per capire le idee di un”medico” finirebbe sicuramente fuori dalla finestra con voi a seguito.

Punto terzo, se volete farvi odiare davvero potreste optare per un accessorio tarocco, ossia una borsa falsa. E’ noto che alcuni di noi, dove i pregiudizi sono meno pressanti, adorano uscire con sotto braccio (o meglio nel suo incavo)  una bellissima borsa firmata. Li ho visti io a Milano, nulla di male, chi vuole essere trendy, trendy sia. Ma mai opzionare l’idea di imbrogliare e riversarvi su una bancarella di falsi d’autore e acquistare qualcosa, il gay fashion victim se ne accorgerà subito e ve la tirerà dietro strillando di minacce e querele e nel caso non se ne accorga (molto difficile, forse è più probabile fregare una donna o la stilista che le ha prodotte) le sue amiche griffate inizierebbero ad additarla come una fashion victim pezzente. Segnereste la fine sociale e social del vostro amico e la fine della vostra amicizia.

Punto quarto, gli oggetti erotici, siano dildo che oggetti di arredo. Qui siamo sul buongusto e l’educazione delle persone. Alcuni ancora associano l’essere omosessuali al sesso, al promiscuo, ma a meno che non siete il suo fidanzatino, mai regalare un vibratore o un oggetto a forma fallica (una volta ho visto un accendino  a forma di membro maschile inguardabile). E’ volgare, imbarazzante e poi se lo volete riciclare a chi lo date?

Ultimo punto, i regali di coppia. Tutti i rapporti di coppia e quindi anche quelli tra omosessuali sono traballanti, soprattutto all’inizio, tra litigi o incomprensioni, quindi se avete un amico accasato da poco evitare un regalo che deve dividere con il proprio lui, tipo foto con “effettone” grafico da incorniciare (il tripudio della banalità) o le statuine in 3d tipo toppers per torte. Intanto non sarebbe un regalo personale ma diviso in due e poi in caso di litigio sarebbe il primo oggetto che si tireranno contro.

 

Quindi amici etero, simpatizzanti o quel che siete, se non volete scatenare una crisi isterica, graffi e lanci di pastori, statemi a sentire, evitateli.

 

 

Oh..oh…ohh.

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Biografia Carlo Kik Ditto

Carlo Kik Ditto
Autore dei due splendidi romanzi "La pecora Rosa"e "Crazy Bear Love",Carlo Ditto con la sua ironia e il suo tono sempre sopra le righe,riesce a raccontare in modo davvero unico,la quotidianetà.Nella sua rubrica "L'angolo della Pecora Rosa",accompagnerà i nostri lettori nel mondo LGBT.

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