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Il lungo percorso “Fino a quì” con i Tiromancino

Ci sono due citazioni celebri del poeta Benigni che calzano a pennello per introdurre questo gruppo a mio avviso: “La poesia non è fuori, è dentro” ed ancora “Per fare poesia una sola cosa è necessaria; tutto“. Ed è proprio questo, a mio avviso, ciò che Federico Zampaglione ha fatto con i suoi Tiromancino; creare dei piccoli pezzi di poesia intrecciando tra sè quello che esisteva e rivestendolo di note musicali, realizzando così dei veri e propri gioielli. Il concerto andato in scena ieri sera al Lido Varca d’Oro ne è stato un chiaro esempio; c’era il mare, la compagnia era oltremodo ottima e a coronare il tutto c’era dell’ottima musica. A presentare la serata il team di Radio CRC che ha saputo coniugare una gradevole comicità alla presentazione del nuovo palinsesto radiofonico.

Il primo a salire sul palco, come opening act, è il giovane Godo, ragazzo per cui il buon vecchio Fiorello ha una predilezione artistica, che ha eseguito solo due brani (Tranne quando bevoNon mi va più) per un totale di una quindicina di minuti; non ce ne voglia a male ma è un po poco per dare un parere nonostante il repertorio proposto sia sembrato (ripeto: è una impressione a caldo) attinente alla serata. Sicuramente, come stesso da lui affermato, ci saranno altre occasioni migliori per conoscere i suoi talenti. La gente è pronta e si inizia a sentire un certo hype nell’aria quando, a luci spente, salgono i primi componenti dell’orchestra per prendere posto; manca davvero poco allo show e la felicità e tanta.

Perché siamo due destini che si uniscono, Stretti in un istante solo
Che segnano un percorso profondissimo, Dentro di loro

Potrebbe essere questa la perfetta metafora dello show tenuto da Zampaglione e soci; uno show che fila liscio e veloce, con poche pausa ma con tanta, tantissima musica. La band e calda e, nonostante fosse l’ultima tappa del “Fino a qui  Summer Tour 2019 “, non si risparmiano gli assoli ed i protagonismi che al pubblico piacciono parecchio. Il genere proposto è sicuramente la ciliegina su questa splendida torta; si passa dal pop al blues, al reggae, al rock, senza trascurare alcun dettaglio. La resa sonora è estremamente valida e permette di apprezzare il grandissimo lavoro orchestrale cucito sartorialmente per le canzoni. Non manca il momento di grande umanità mostrata dal frontman in occasione della presentazione del pezzo “Molo 4“; in tempi in cui chi va per mare non sa se mai farà ritorno è bello pensare che “se ci sarà un ritorno, si farà una festa“. Nonostante, a differenza di altre date, non ci siano ospiti speciali la band opta per un tributo a uno degli ospiti più speciali della musica mondiale di sempre, Pino Daniele; “Je so pazzo” chitarra e voce…e fa nulla se la strofa è stata sbagliata, il pubblico capisce, perdona ed apprezza. Purtroppo è finito tutto troppo presto (nonostante l’abbondante ora e mezza di spettacolo) quando sulle note di “Due destini” i Tiromancino salutano il pubblico godendosi il meritato e prolungato applauso. Ed ora è solo tempo di riposarsi per tornare in studio più carichi di prima.

Di seguito, la scaletta proposta:

  1. “Tra di noi”
  2. “Piccoli miracoli”
  3. “Per me è importante”
  4. “I giorni migliori”
  5. “Dove tutto è a metà”
  6. “Un tempo piccolo”
  7. “Interludio Blues”
  8. “Imparare dal vento” 
  9. “Quasi 40”
  10. “Liberi”
  11. “Molo 4”
  12. “Amore impossibile”
  13. “Nessuna certezza”
  14. “Sale, amore e vento”
  15. “Vento del Sud”
  16. “La descrizione di un attimo”
  17. “Noi casomai”
  18. “Immagini che lasciano il segno”
  19. “Je so pazzo” (tributo a Pino Daniele)
  20. “Due destini”

Non è facile, come già accennato, vestire di musica delle poesie vere e proprie; serve talento ma soprattutto tanto, tantissimo cuore. Un’arrangiamento diverso o sbagliato e si perde la magia. Se, anche questa sera, tutto è stato possibile lo si deve in gran parte alla band; un gruppo di musicisti professionisti e altamente qualificati che rispondono ai nomi di: Antonio Marcucci (Chitarre e cori), Francesco Stoia (Basso), Marco Pisanelli (Batteria) e Fabio Verdini (Pianoforte), con l’Ensemble Symphony Orchestra.
In conclusione non rimane che ringraziare chi ha reso possibile la nostra presenza all’evento nella persona di Umberto Di Micco e alla DMV Comunicazione.

Le cose belle nascono per rimanere, e questa sicuramente rimarrà a lungo nei cuori di tutti i fan dei Tiromancino.

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Biografia Giuseppe Improta

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