Le “sorprese” del coronavirus

Si sa che il simbolo della Pasqua é l’uovo con il suo cuore di sorprese…i bambini ce lo insegnano bene! Eppure questa Quarantena forzata ci porterà a vivere una Pasqua surreale con sorprese davvero insolite… a dimenticare la piacevole idea della gita fuori porta nella speranza di godersi le prime belle giornate primaverili…a non seguire con ossessione spasmodica le condizioni meteo – quest’anno per ironia della sorte meravigliose su quasi tutta la Penisola…a non poter andare in Chiesa ad assolvere un obbligo morale con tanto di acqua santa pronta a benedire tutte le famiglie nella Santa Domenica….a non sederci ad una tavola imbandita che sia in casa o al ristorante con i propri fratelli genitori, nonni, amici…e ad una frenesia nelle corsie degli ospedali ad assistere ammalati a suon di camici guanti e mascherine aumentando quella sensazione di alienazione e solitudine ma anche voglia di combattere e di farcela ad uscire dall’incubo!

E come in tutte le cose della vita ci saranno i più fortunati che vivono in una casa grande con giardino, magari con piscina annessa, con barbecue per il rituale del lunedi di Pasquetta, un bel prato verde per ospitare un’idea di picnic  e parenti vicini per cui seppure le porte della casa sono chiuse all’esterno, il mondo che vivono dentro le loro mura è già di per se molto confortevole. E poi ci sono i meno fortunati…coloro che vivono in piccoli appartamenti…lontani dagli affetti…con la paura o la sicurezza di aver perso il proprio lavoro…col panico della spesa…o la perdita di un caro strappato dal Covid-19 con la sua violenza e irragionevolezza con un “addio al buio”!

Una Pasqua nuova dove risorgiamo a  una nuova vita fatta di mancanza di amici, di affetti e di abbracci! La quarantena sta mettendo a dura prova le relazioni intra familiari…nel ritmo quotidiano di lavoro…casa…figli…sport…hobby o distrazioni piu vari, il ritorno al proprio nido rappresentava una coccola e un beneficio. Ora lo stesso spazio…lo stesso alito condiviso puo rischiare di essere soffocante e creare un corto circuito pericoloso.

Ma una pillola per superare tutto c’è ed é quella di non chiudersi in sé stessi, di non far prevalere le forme di rabbia e risentimento e armarci di una infinita pazienza perchè il percorso per uscire dall’emergenza è ancora troppo lungo…la normalità per molto tempo è e sarà questa ci piaccia o no… ognuno di noi conosce qualcuno che sta vivendo l’incubo della malattia…in tanti si preoccupano della propria mancanza di libertà…ma ci sono tanti toccati dal dramma del tampone positivo e della paura per il giorno dopo..per loro non sarà sicuramente una Pasqua facile!

Per cui “allora sì abbracciamoci piu forte” a distanza con chi amiamo e con chi é meno fortunato come si canta a squarciagola nella canzone simbolo di questo momento! E simbolicamente abbracciamo tutti i meno fortunati che con le lodevoli iniziative della spesa sospesa e degli aiuti solidali possono contare sulla possibilità di un supporto…le nuove distanze sociali ci stanno portando a dimenticare quanto é importante lasciarsi andare ad un abbraccio affettuoso di un amico o un’amica, di una madre o di un  padre, di un figlio lontano…eppure arriverà il momento tanto desiderato in cui ognuno di noi si riappropriera’ del significato delle parole “abbraccio amore condivisione amicizia socialità bacio” e potrà di nuovo passare dai sogni ai fatti e abbracciare di nuovo senza distanze e senza mascherine chi si ama e chi é lontano…allora si che sarà una vera sorpresa! Buona Pasqua!

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Biografia Fabiana Sergiacomo

Fabiana Sergiacomo, funzionario del Miur, appassionata della mia città e della sua inesauribile cultura. Dotata di una passione sconfinata per la lettura, la scrittura e l'arte che Napoli offre in ogni angolo e in ogni suo tratto caratteristico.

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