L’INCAZZATA TECNOLOGICA E I MILLENNIALS: UN GREGGE DI PECORE 2.0?

In questa estate 2018 pare che lo sport preferito dai giovani sia fare ore e ore di coda per stupidi motivi.

26 luglio 2018, giovedì, ore 17, apre il nuovo Apple Store in Piazza del Liberty, a Milano.

Di per sé non è una grandissima notizia, ne aprono tanti in altrettante città. La cosa che ha solleticato i miei nervi e fatto prudere le mie dita sulla tastiera è stato il leggere delle 9 ore di coda che certa gente si è fatta sotto il sole cocente della Milano estiva. 35 gradi da colonnina, percepiti probabilmente 150!

Indubbiamente la struttura è affascinante, con grande scalinata e una cascata racchiusa nel cristallo, opera dell’archistar Norman Foster, ma ciò non giustifica la ressa di migliaia di persone che si sono assiepate nella piazza, con chiusura della stessa, dispiegamento di forze di polizia e varchi col metal detector.

©Corriere.it

C’è addirittura chi ha passato la notte lì, per essere tra i primi ad entrare. E per cosa? Per poter dire di aver speso svariate centinaia di euro proprio in quel particolare punto vendita? Guardate che un iPhone comprato a Milano, è identico a uno comprato a Carugate (ridente cittadina dell’hinterland milanese con centro commerciale e insito Apple Store), non è che vi mettono un bollino di maggiore qualità.

Sorvoliamo sul fatto che questa gente ha probabilmente preso un giorno di ferie o direttamente non lavora, tanto si sa, i soldi crescono sugli alberi, per poter essere lì e dire “Io c’ero”, manco fosse la caduta del Muro di Berlino o la finale del 2006 (lacrimuccia, ma che ne sanno questi mentecatti).

©Corriere.it

Sono più che convinta che molti di quelli che facevano gli splendidi in fila, facendosi selfie a tutto spiano, poi non abbiano acquistato un bel nulla o tutt’al più solo un paio di auricolari, ma quelli col filo da 35€, tra l’altro inutilizzabili con l’ultimo modello di Iphone, così tanto per dire.

3 Agosto 2018, venerdì, Milano, zona Moscova, negozio Nike

Apprendo dal profilo Facebook di un’amica, che da 3 giorni un folto numero di ragazzi sta facendo a turno la coda davanti a un negozio Nike che ha promesso sconti stratosferici: stanno appostati all’uscita di una delle stazioni della metropolitana più caotiche della città, occupando il marciapiede giorno e notte, con sedie e bivacchi, infischiandosene del pubblico decoro e della sicurezza cittadina, spintonandosi e urlando insulti a chi tenta di superare. C’è però una sostanziale differenza con gli Apple-addicted: questi rivenderanno a prezzo quasi pieno le scarpe acquistate a prezzo stracciato: almeno hanno il senso degli affari.

@Daniela Mana

7 settembre 2018, venerdì, sempre Milano, zona Cordusio, inaugurazione primo Starbucks d’Italia

Apertura ore 9, coda iniziata alle 4.30. Persone arrivate apposta da varie parti d’Italia o che, casualmente in visita in città, hanno deciso di sprecare la loro giornata a fare una coda invece di visitare, ad esempio, il Castello Sforzesco sito a circa mezzo km di distanza a Nord-Ovest o il Duomo, alla stessa distanza verso Sud-Est. Che poi, neanche lo regalassero il caffè!!! Un normale espresso costa 1,80€ e un cappuccino 4,50 €, neanche facessero arrivare il caffè dalla Colombia a dorso di mulo, infatti si sono già beccati una denuncia all’Antitrust. Inoltre, mancano alcune cose fondamentali che contraddistinguono ogni Starbucks: i bicchieri di caffè/ sciacquatura di piatti col nome scritto sopra, i muffin e il mitico frappuccino, nemesi dei diabetologi di tutto il mondo.

L’unica cosa per cui vale la pena andarci è la splendida location, palazzo storico milanese, ex sede delle poste.

Lo splendido palazzo
In coda per ore

Alla fine la domanda che resta sospesa è: ma tutta questa gente, non ha da lavorare?!!

 

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Biografia Maggie Lee

Maggie Lee
Anche se non sembra sono nata a Milano, ma sono di origini siculo-calabresi: da lì derivano i miei colori poco “nordici”. Sono laureata in Psicologia e sto frequentando la magistrale. I miei amici sostengono che ho un sesto senso innato per capire le persone, soprattutto quelle cattive, cosa che talvolta è più una maledizione che un dono. Cerco di interessarmi a po' di tutto, ho una passione per Wikipedia e mi diletto di cucina e fai da te. Sono il tuttofare tecnologico della famiglia, per qualsiasi cosa abbia dei pulsanti o, ultimamente, uno schermo touch. Amo le tecnologie semplici che semplificano la vita. Viaggio parecchio per amore, i mezzi di trasporto tedeschi non hanno più segreti per me, adoro la loro puntualità, ma odio la loro mancanza di elasticità e, naturalmente, la maggior parte del loro cibo.

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