Samuel Stern #21 – Il demone che cadde sulla Terra – Recensione

Con l’albo numero 21 di Samuel Stern, giunto nelle edicole alla fine di luglio ed intitolato Il demone che cadde sulla Terra, ha avuto inizio un miniciclo narrativo che ci condurrà fino al numero 24 per la celebrazione dei due anni di vita editoriale del personaggio. Saranno quattro avventure in continuity come anticipato nell’editoriale di Gianmarco Fumasoli, autore di tutte le storie insieme a Massimiliano Filadoro e Marco Savegnago, con la ricomposizione del triumuvirato di sceneggiatori che gioverà anche alla coesione degli episodi e alla coerenza narrativa. Sono storie che a quanto pare scioglieranno alcuni dei nodi disseminati nelle storie pubblicate fino ad ora, iniziando subito col chiarire alcuni degli aspetti che stanno mutando nel confinamento dei demoni in Legione.

Si erano infatti già avute delle avvisaglie di una loro ormai imminente rivolta che li vede pronti a varcare definitivamente la soglia dimensionale che li separa dal nostro mondo per un’invasione in piena regola che forse solo “L’Agenzia” Singularity ha gli strumenti per contrastare ma a quanto pare con l’imprescindibile supporto del demonologo scozzese, l’unico in grado di stabilire una connessione con le creature di questo tipo e dunque di comunicare con loro anche se… non tutti gli avversari hanno la stessa natura ed a volte gli stessi demoni sanno dimostrarsi più gestibili e meno problematici delle loro controparti.
Per spiegare cosa intendiamo dovremmo addentrarci in degli snodi cruciali che caratterizzano la trama del mese e non crediamo sia corretto guastare la sorpresa a chi non ha ancora letto l’albo, ci limitiamo tuttavia a suggerire il ripasso di alcuni racconti quali l’albo numero 7 L’agenzia, il numero 4 L’isola dei perduti e il numero 3 Legione.

L’evoluzione del rapporto tra Samuel e i demoni che infestano Legione, ma anche le motivazioni del suo forte dissidio interiore e del suo smarrimento di fronte a queste manifestazioni saranno di certo più comprensibili anche grazie a questa storia prologo che getterà luce, nel suo proseguimento, anche sulle reali motivazioni del distacco di Samuel da sua foglia Lily dopo l’assassinio, volutamente avvolto da alcuni dubbi, della moglie Madison.

Il demone che cadde sulla Terra è dunque un albo particolare che pone numerose basi e lancia degli ami per gli sviluppi futuri del personaggio: sono passaggi narrativi che noi ancora non conosciamo ma che sono già ben definiti e delineati nella mente e nelle intenzioni degli autori, i quali hanno già costruito un universo articolato che attende solo di essere pubblicato. Tale risultato è stato ottenuto con una storia molto ben ritmata e cadenzata in ciascuna sua fase e che si apre verso orizzonti ancora più ampi  ed ambiziosi con gli approfondimenti annunciati.

Il lettore viene coinvolto e messo sostanzialmente sullo stesso piano di incertezza che agita Samuel, e come diretta conseguenza si genera un’empatia per l’urgenza di ricomporre i tasselli di un puzzle per la quale il protagonista ha dalla sua parte il sostegno del fidato amico padre Duncan, destinatario dei suoi sfoghi e delle sue perplessità certo non elementari nelle ultime due tavole di “decompressione”.

Coinvolgenti, ed anche molto espressivi, sono anche i disegni dell’autore al quale è stata affidata la sceneggiatura del mese: dopo la bella prova di esordio sulla serie datata esattamente un anno fa con l’albo Il mistico, il fumettista napoletano Luigi Zagaria ritorna a tratteggiare in maniera decisa ma variegata tutte le diverse ambientazioni ed anche i salti dimensionali, imprimendo il suo stile dettagliato e spaventoso quando necessario. Si vedano a tale proposito le superbe splash page della tavola 36, funzionale anche alla parziale costruzione di risposte che riguardano la natura di Samuel, ma soprattutto quella potentissima e a dir poco inquietante – specie perché strategicamente posizionata secondo i trucchi del mestiere al voltare della pagina – della tavola 46. Zagaria si destreggia tra azione, scenari più riflessivi o toccanti come i dialoghi di Samuel con il demone che dà il titolo all’albo fino ai passaggi onirici ed ai flashback, attribuendo a ciascun diverso contesto la massima credibilità con i sapienti cambi di registro grafico.

Nella copertina del mese il trio di autori Di Vincenzo-Piccioni-Tanzillo ci offre una visuale solo all’apparenza più riflessiva del solito, rispettando le abituali tendenze cromatiche pittoriche ma creando dal nulla un’inquadratura che nell’albo è del tutto assente. Veniamo posti così nel ruolo di spettatori allo specchio di una curiosa e tranquilla ora del tè tra Samuel e un “infuocato” ospite, intento probabilmente a raccontare al demonologo ciò che lo angustia mentre sono circondati dai misteriosi volumi del Derryleng, i pilastri sui quali poggiano tutto il sapere e la conoscenza esoterica di Samuel. Una vera curiosità è l’ironica firma dei tre disegnatori, seminascosta in latino tra i titoli impressi sui dorsi dei libri: date uno sguardo nell’angolino in basso a sinistra!

uscita: 31/07/2021
Formato: 16×21 cm, b/n
Pagine: 96
Soggetto e sceneggiatura: Gianmarco Fumasoli, Massimiliano Filadoro, Marco Savegnago
Disegni: Luigi Zagaria
Copertina: Valerio Piccioni, Maurizio di Vincenzo e Emiliano Tanzillo

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Biografia Christian Imparato

Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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