Tex Willer 14: Paradise Valley – Recensione

Dopo aver salvato Abraham Lincoln da un attentato ed aver quasi incontrato faccia a faccia la sua futura nemesi Mefisto, il giovane Tex Willer prosegue nella sua saga con un nuovo miniciclo narrativo a partire dal numero 14, Paradise Valley.
Per una volta Mauro Boselli abbandona le redini di questa serie da lui fortemente voluta con l’intento di raccontare tutto ciò che è accaduto a Tex prima che diventasse un Ranger, svelando particolari inediti e in continuity e mostrandocelo quindi come un ragazzo braccato dalla legge, con un carattere focoso da ventenne ma già mosso da un profondo senso di giustizia.
Con Paradise Valley cambiano i temi, le atmosfere e le ambientazioni grazie all’intervento di Pasquale Ruju, che introduce come nel suo stile un canovaccio a metà strada tra il giallo ed il thriller guidando Tex a trovare asilo presso una comunità di Mormoni nello Utah, a Paradise Mills: a dispetto del nome, c’è ben poco da star tranquilli in questa piccola città. Saltate direttamente al paragrafo al di sotto della tavola che qui proponiamo per evitare qualche piccolo spoiler.

Ospite della pacifica famiglia Greenfield, Tex viene accolto con cordialità e si presta anche a fornire manodopera per la nuova chiesa in costruzione, ma ben presto deve sfoderare le sue colt per difendere il ragazzo di famiglia Jonah da un’infamante accusa di omicidio, alla quale il ragazzone sembra essere del tutto estraneo. La risolutezza di Tex trova poi conforto e conferma grazie ad un’astuta mossa che gli consente di scagionare Jonah sotto gli occhi dello stesso sceriffo locale Tucker, un uomo giusto e severo ma ragionevole che intuisce di trovarsi di fronte a un intrigo ben più complesso e sul quale potremo scoprire di più noi stessi soltanto nel prossimo albo che si preannuncia rivelatore e risolutivo. Il cliffhanger che chiude l’albo infatti lascia intuire che ci toglieremo belle soddisfazioni nel seguito, quando ci sarà l’inevitabile resa dei conti con chi ha cercato di mettere Jonah nei guai fino a fargli rischiare il linciaggio!

Il buon Ruju ha il merito di aver stemperato i toni rispetto alla precedente avventura di Tex Willer, così densa di realismo storico, proponendoci un’avventura western matura e solida dal canovaccio godibile e ricco di elementi interessanti quali le figure dei Mormoni ben caratterizzati in un dualismo tra la loro parte “sana” e accogliente e quella “marcia”, composta da beceri integralisti anche un po’ viscidi. In più, assistiamo di nuovo all’intervento di Tex che operando con un nome fasullo collabora con la giustizia e con la legge imponendo la sua visione e conquistandosi la considerazione dello sceriffo locale, un leit-motiv che a detta di Mauro Boselli ci accompagnerà sempre più spesso in questa trama orizzontale.
E proprio a proposito di continuity, i più attenti noteranno un dettaglio non da poco… nelle prime pagine dello Speciale Fantasmi di Natale, da noi già recensito qui, Tex si congeda proprio dalla comunità dei Mormoni per andare a cercare rifugio sulle montagne dello Utah. È palese quindi l’intenzione di raccontarci le storie del giovane Tex seguendo un preciso filo temporale, al fine di rendere ancora più coerente la sua marcia verso il ruolo di Ranger e ricongiungersi con gli esordi della serie regolare… ma prima di allora, ci attendono molte altre chicche in questo lungo ed articolato prequel.

Ai disegni, il team della testata Tex Willer dà il benvenuto alla figura di Pasquale Del Vecchio, un autorevole esponente della nuova scuola degli autori che stanno caratterizzando il Tex dei nostri giorni. L’ultima sua prova era il Maxi del 2017 Nueces Valley, una corposa storia nella quale avevamo già apprezzato la sua matita così nitida. In Paradise Valley abbiamo ritrovato tutta la chiarezza del tratto di Del Vecchio e la sua capacità di delineare i personaggi con enfasi e ricchezza di dettagli espressivi anche nei contesti più drammatici. Il bello di questa collana sta anche nella diversa interpretazione che ciascun autore aggiunge per costruire la fisionomia di Tex da giovane, con nuove e inedite sfumature.
C’è infine la bella copertina di Maurizio Dotti, che ritrae Tex in sella a Dinamite mentre osserva uno scenario bucolico e quasi paradisiaco, come evocato dal titolo. Un ritratto che non si pone quindi in medias res, ma ci mostra l’arrivo a Paradise Mills: non sa ancora, il nostro giovane eroe, quale nido di serpi lo attende in quella valle!

uscita: 18/12/2019
Formato: 16×21 cm, b/n
Pagine: 64
Soggetto: Pasquale Ruju
Sceneggiatura: Pasquale Ruju
Disegni: Pasquale Del Vecchio
Copertina: Maurizio Dotti

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Biografia Christian Imparato

Classe '76, lettore compulsivo fin da bambino, ho maturato quella che si può definire, parafrasando De Crescenzo ed Eco, una libridine bibliofila. Nel frattempo ho fatto tante cose, dal precettore per liceali all'addetto vendite estere passando per il portiere d'albergo per finire con l'attuale ruolo di copywriter e operatore SEO. Se vi piace, chiamatemi Nemo.

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