Covid e dintorni

Una pandemia globale sta attanagliando da mesi tutto il mondo.

Stati Uniti, Brasile, Russia, Cina ed Europa si ritrovano in ginocchio per la diffusione di un virus ancora poco conosciuto eppure presente insistentemente tra noi.

I virologi, nell’incertezza generale, hanno lanciato l’ultimo grido di allarme annunciando che il tanto famigerato Coronavirus si trattiene nell’aria per molto più tempo e per più estese distanze, disattendendo le vecchie indicazioni e mettendo in dubbio che le norme imposte ovvero indossare le multicolori mascherine sulle vie aeree facciali (e non sulle braccia a mo’ di bracciale o in altri mille inutili modi fantasiosi) e rispettare il distanziamento fisico possano rivelarsi misure da sole sufficienti a debellare il nostro nemico pubblico.

La confusione regna sovrana e nello scorrere delle immagini drammatiche delle fosse provenienti dal Brasile dove persino il Capo di Stato, per ironia della sorte, é finito vittima del suo stesso presagio ed è risultato positivo al Covid e degli annunci fra loro contraddittori, una volta rassicuranti e quella dopo appauranti che si susseguono dell’OMS, le spiagge nel fine settimana nella nostra calda penisola sono state conquistate e affollate, presentandosi gremite di gente, come a Ferragosto,  assembrate intorno ad un ombrellone e in attesa di un’apericena in barba a tutte le congetture virologiche, scambiandosi baci e abbracci sentendosi sotto il sol leone tutti felicemente congiunti, e solo per strappare una risata comica porgono il gomito, cone vivamente consigliato dai team di esperti!

I medici tutti fino a poco fa osannati e ringraziati, immolati e abbracciati virtualmente da un popolo canterino, erano i nostri eroi…ora sono tornati brutalmente a far parte del crogiuolo abbondante della mala sanità.

Gli italiani non ne vogliono sapere…ora nel pieno di un luglio afoso rifiutano l’idea che il virus sia tra noi per rovinarci le vacanze estive…la voglia della tintarella è più forte di qualsiasi lockdown nuovamente minacciato, visto come una iattura da scongiurare con talismani, corni e santini.

E così si scacciano via i portatori sani di mascherine, sempre più minoranza ignorata, rispettosi delle regole, quasi che con il loro comportamento vogliano per forza ricordare ciò che é stato e che in tanti cercano volutamente di accantonare nel ristretto dimenticatoio cerebrale.

Eppure l’Italia, anche a causa dei voli da paesi stranieri, vedasi la scandalosa omissione del Bangladesh con il giro di tamponi falsi,  si ritrova a convivere con la paura dei contagi di ritorno, dovuta a positivi certi ma non rintracciati, vere e proprie minacce alla salute pubblica, portando in giro i loro droplets ovvero le goccioline respiratorie come palline impazzite in circolo anonimamente tra le vie delle nostre città e con lo spauracchio della previsione di nuove zone rosse, con ben 5 Regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna,  Veneto e Lazio) che hanno superato il noto valore 1 rt, ponendosi nuovamente tra le aree a rischio del Paese.

Nel frattempo, i virologi a cui noi avevamo consegnato con la massima devozione e con un paternale abbandono le nostre vite, fidandoci delle loro dritte e dei loro chiarimenti scientifici, hanno optato per altre vie più rassicuranti della pandemia, cedendo alla tentazione della politica candidandosi alle prossime elezioni, ad un caustico silenzio stampa, a litigare furiosamente sul destino di un futuro dai contorni così incerti o a dirigere laboratori di ricerca con ben altri soggetti da analizzare al microscopio possibilmente senza corone né scettri!

Il Governo Centrale, per acquietare le spiagge gremite e le folle festanti estive, quatto quatto sta pensando ad una proroga dello stato di emergenza di altri sei mesi per poter affrontare anziché l’auspicata fase tre, una improvvisa retromarcia alla fase 1, con nuove restrizioni alla libertà personale, solo che questa volta il popolo vacanziero potrebbe avere qualcosa da ridire ed una chiusura potrebbe generare panico e destabilizzazione, nonché una forma di ribellione senza considerare l’aggravarsi di una situazione enonomica già precaria e gravemente in bilico.

Il Covid a gamba tesa sta intralciando il nostro cammino, mostrandosi fin troppo furbo e intelligente, in grado di snobbare i migliori ricercatori del mondo e irriderli con le sue sintomatologie variegate – una delle ultime scoperte scientifiche vuole che si annidi subdolamente nelle parti estreme degli arti, sotto forma di piaghe in grado di raggirare le rilevazioni tramite tamponi che, a  sorpresa, risultano negative – quasi che le singole componenti delle sue terribili manifestazioni siano stati il frutto di un attento scaltro e malvagio intruglio da laboratorio di Frankesteiniana memoria.

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Biografia Fabiana Sergiacomo

Fabiana Sergiacomo
Fabiana Sergiacomo, funzionario del Miur, appassionata della mia città e della sua inesauribile cultura. Dotata di una passione sconfinata per la lettura, la scrittura e l'arte che Napoli offre in ogni angolo e in ogni suo tratto caratteristico.

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