E se portassimo il gatto e/o il coniglio in vacanza con noi?

Ci sono alcuni animali che, nonostante vengano sterilizzati, restano animali profondamente legati alla propria abitazione e mantengono una radicata territorialità.

Se abbiamo la fortuna di poter portare per le nostre vacanze il nostro coniglietto o il nostro micetto con noi dobbiamo ben sapere come muoverci.

Si, perché mentre il cane vive la sua “territorialità” ed il suo senso di “appartenenza” con una modalità più “versatile” ed una capacità di adattamento maggiore, in quanto la sua “base sicura” dovrebbe essere costituita dal proprietario (dovrebbe perché in questo caso si parla di cani socializzati, educati e privi di particolari problematiche), il gatto ed il coniglio pur affidandosi a noi e sapendo che siamo fonte di cibo e, si spera, protezione e sicurezza, sono animali estremamente restii e refrattari alle novità.

Trovano conferme e sicurezza nelle abitudini, hanno bisogno che la loro giornata sia cadenzata da rituali e “tradizioni” e sconvolgere tutto all’improvviso potrebbe mandarli in confusione.

Ecco quindi alcuni semplici suggerimenti che possono agevolarci per rendere meno traumatico questo evento:

  • Consultare il nostro veterinario per informarlo della partenza e carpire eventuali suggerimenti riguardo ad integratori, diffusori di ormoni, rimedi omeopatici e fitoterapici.

  • La nostra abitazione è ormai a “prova” di animali, ma l’alloggio estivo? Dobbiamo attrezzarci ed adibirlo prima di “liberare” il nostro amico all’interno.

  • Apportare pochi cambiamenti; abbiamo già modificato il suo ambiente, non è sicuramente questo il momento per cambiare anche alimentazione o, ad esempio, tipologia di lettiera!

  • Portare il suo “bagaglio”; calcoliamo che stiamo viaggiando con un altro componente della famiglia quindi occorre una valigia con lettiera, cibo, farmaci di emergenza, spazzola ecc; questo, inoltre, aiuterà il piccolo nei giorni precedenti a rendersi conto che anche lui si sposterà insieme a noi.

  • Se volete portare una cuccia più maneggevole e piccola, fategliela conoscere prima della partenza, deve già essere “sua”, avere il suo “odore”, questo vale per tutto il “nuovo” materiale.

  • Stiamo attenti alle fughe; sentendosi disorientato potrebbe cercare di fuggire da porte, balconi e finestre, vanno blindate o, quantomeno, messe in sicurezza.

  • Controlliamo la presenza di predatori o invasori; se si tratta di un luogo al quale hanno accesso altri animali estrane,i il nostro piccolo potrebbe sentirsi minacciato.

  • Durante lo spostamento deve viaggiare in un trasportino fresco e sicuro e, nel caso del coniglio, deve avere a disposizione il cibo necessario; facciamo spesso soste per controllare che tutto vada bene e somministriamogli dell’acqua.

  • Appena arrivati, dopo aver messo in sicurezza la “casa vacanze”, lasciamo che esplori, si rintani o faccia “bisognini” in giro senza spazientirci o rimproverarlo; questo comportamento è simile alla reazione che hanno alcune persone ansiose e maniache del controllo, tipo me, che quando vanno in un posto anche solo per il week end, non riescono a rilassarsi se prima non disfano i bagagli e mettono tutto secondo il proprio ordine.

  • Portare la copertina di “Linus”; proprio come nei Peanuts, sia noi che gli animali abbiamo bisogno di “ancoraggi”. Si tratta di riprodurre uno stato d’animo sereno “legandolo” psicologicamente, in questo caso specifico, ad un oggetto; portare la solita cuccia, i giochini conosciuti, le ciotoline di sempre, predispone psicologicamente i nostri cuccioli al fatto che la loro vita non è proprio sconvolta del tutto, ma che ci sono delle certezze sulle quali possono sempre contare e sentirsi a casa.

Queste sono solo alcune indicazioni, pochi suggerimenti per facilitarvi nel godervi le vostre vacanze coi vostri migliori amici, ma ricordate che basta fargli sentire la vostra vicinanza e lasciare che possano esprimere il proprio disagio o sentirsi compresi ed armarsi di tanta pazienza e amore.

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Biografia Nicoletta Gammieri

Nicoletta Gammieri
Nasce a Napoli il 29 agosto 1984, frequenta l'Università di Medicina Veterinaria, ma la lascia per seguire nel 2006 la sua vera strada “gli Interventi Assistiti con gli Animali”diventando coadiutore del gatto e del coniglio, del cane e dell'asino. Si Forma come Educatrice Cinofila. Partecipa a numerosi progetti in strutture socio-sanitarie: Scuole, Carceri, Ospedali, Case Famiglia. A gennaio 2014 apre un negozio di Mangimi ed Accessori per gli Animali, Il Bianconiglio (totalmente contrario alla vendita di animali).

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