Il Chievo ci prova,ma riparte la macchina perfetta di Sarri:Napoli batte chievo 3 a 1

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Mettete una gara da vincere a tutti i costi dopo tre partite senza vittorie. Mettete la bestia nera Chievo di scena al San Paolo. Mettete che dopo meno di un minuto Chiriches, che sostituiva Albiol, squalificato, provi un dribbling improvvido regalando palla a Rigoni che calcia in porta trovando il gol, complice un intervento difettoso di Reina anche a causa di una scivolata. Mettete tutte queste cose e capirete lo stato d’animo dei tifosi azzurri che temevano l’ennesima beffa. Ma stasera la squadra azzurra non ha tradito le attese e ha cominciato a macinare gioco subito dopo il gol subito, mettendo alle corde il Chievo che esce dal San Paolo con un risultato, 3-1, che sta strettissimo ai partenopei. Capita infatti che, dopo la doverosa introduzione, i Napoli pareggia già dopo cinque minuti: da Hamsik a Ghoulam (l’algerino è il migliore in campo),cross basso e il solito Pipita taglia sul primo palo e pareggia. E’arrembante il terzino algerino, spinge sulla fascia sinistra con intensità e precisione, come un martello lavora i fianchi della difesa clivense e serve spendidi palloni ora a Higuain (girata fuori), poi a Callejon (colpo di testa parato da Bizzarri), poi ancora al Pipita (tiro alto). Insomma è la così detta catena di sinistra che funziona e che picchia forte il Chievo: Callejon spara su Bizzarri in uscita ben servito da un Insigne. Il gol è nell’aria e arriva, meritatissimo, al minuto 38: dagli sviluppi di un corner giocato corto, Jorginho crossa in area e sbuca, guarda un po’, la testa di Chiriches che cancella l’incubo dell’errore in avvio e fa due a uno. Di fatto si gioca a una sola porta e gli azzurri hanno due occasioni enormi per mettere la parola fine alla sfida già prima del riposo: prima Insigne che, lanciato splendidamente da Hamsik, aggira Bizzarri ma calcia incredibilmente fuori e poi lo scatenato Ghoulam che arma il sinistro e trova un Bizzarri in versione miracolosa. Funziona bene il Napoli: in campo Lopez sostituisce l’affaticato Allan e, con Hamsik e Jorginho, compone il terzetto a metà campo. Girano bene gli esterni e Higuain sembra ispirato. I centrali di difesa giocano con rinnovata sicurezza. Insomma sembra prospettarsi una facile vittoria per il Napoli.

Nella ripresa la partenza è più lenta, tanto che Pellissier trova lo spazio per una girata di testa con palla fuori. Ma il copione torna ad essere lo stesso con il Napoli che macina gioco e il Chievo che si difende come può. L‘occasione migliore è, manco a dirla, per Higuain che dalla destra scarica un destro terrificante che Bizzarri tocca per la deviazione decisiva sulla traversa. Entra Allan per l’onesto David Lopez: il brasiliano trova Callejon in area e lo spagnolo fa tre a uno. Il tempo di vedere in campo Mertens (buono il suo ingresso) e Chalobah, di registrare un altro quasi gol di Higuain (palla fuori di un nulla su assist di Mertens) e l’arbitro Di Bello pone fine alle ostilità.

Per il Napoli tre punti importantissimi che permettono agli uomini di un grintoso Sarri (belle e significative le sue esultanze ai gol azzurri) di tenere a distanza la Roma e di agganciare, momentaneamente, la Juve in attesa della gara dei bianconeri domani a Bergamo con tutti i tifosi azzurri che spereranno in un regalo dell’ex Reja. Gioco convincente quello mostrato oggi dai partenopei che, dopo un lieve appannamento, invero ingigantito dai risultati non ottimali, sembra aver ritrovato la strada per lanciare la difficile, ma affascinante sfida alla Juve per la conquista di quello che il buon Maurizio Sarri chiama oggi sogno e ieri “coso”. Unico appunto…non è possibile dover creare dieci occasioni limpide per chiudere una gara solo a 20 dalla fine: il cinismo sotto porta deve essere quello delle grandi squadre…solo così si potrà competere in modo credibile contro squadre attrezzate maggiormente per investimenti e budget.

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero
Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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