IL NAPOLI BASKET SI PRESENTA, COACH SACRIPANTI: “PER RAGGIUNGERE L’A1 CI VUOLE…RESILIENZA”

Prima giornata tutti insieme, sia in campo che…davanti ai microfoni, per gli atleti e lo staff tecnico della Generazione Vincente Napoli Basket: dopo aver svolto il primo allenamento in gruppo, i giocatori ed il coach Pino Sacripanti sono stati protagonisti del “Media Day” organizzato dalla società e coordinato dal Responsabile Comunicazione degli azzurri Gianluca Vigliotti.

Ad aprire la giornata, nella sala stampa del Palabarbuto, è stata la conferenza del patròn Federico Grassi, insieme all’allenatore ex Cantù, al GM Antonio Mirenghi ed al nuovo DS Alessandro Bolognesi.

Il Presidente ha ribadito che l’obiettivo stagionale è quello di competere fino in fondo per la promozione in A1, oltre a quello di riportare quanto prima il pubblico al Palabarbuto: a breve verrà infatti inoltrata dalla società una richiesta formale per avere 700 tifosi sugli spalti sin dall’esordio in Supercoppa.

Anche Sacripanti ha confermato la voglia di risalire in massima serie, visto il livello del roster allestito insieme al General Manager Mirenghi, con il quale il coach ha affermato di aver lavorato in totale sintonia.

L’allenatore azzurro ha però anche ribadito che la promozione passa da una totale unità di intenti tra le varie componenti, dalla società, ai giocatori, fino all’ambiente (media compresi).

Versatilità ed atletismo sono le doti che accomunano i nuovi arrivati, in grado di colmare le lacune emerse nella scorsa stagione: giocatori “camaleontici”, a detta del coach, e che potranno dare maggiore verticalità alla squadra.

Sacripanti ha anche ricordato che quello ai nastri di partenza sarà un campionato del tutto anomalo per via dell’emergenza-Covid, che partirà in ritardo e che per forza di cose presenta un calendario particolarmente intenso, con tanti turni infrasettimanali.

La squadra, secondo il tecnico, dovrà essere dunque in grado di adattarsi a questa situazione, e i giocatori dovranno imparare a saper rinunciare a parte del minutaggio cui erano abituati, riuscendo comunque a garantire intensità e qualità quando saranno in campo; per dirlo con una parola, come ha fatto il coach, servirà…resilienza.

E toccato poi ai giocatori, sul parquet del Palabarbuto, concedersi a microfoni e telecamere, cosa che hanno fatto con grande disponibilità, a partire dal play statunitense Josh Mayo, tra i protagonisti più attesi della stagione.

L’ex giocatore di Varese ha affermato di aver accettato con entusiasmo la proposta di Napoli, anche se ciò ha significato scendere di categoria: per lui, più che la serie in cui si gioca, è importante il “come” si gioca, riuscendo a mettere sempre passione, concentrazione e determinazione in ogni match.

Mayo ha inoltre manifestato grande fiducia sia nel suo nuovo allenatore che in tutti i suoi compagni, soprattutto in Jordan Parks, già suo compagno di squadra a Bonn, che possiede l’esperienza e la qualità che servono alla squadra per vincere il campionato.

Secondo Josh sarà strano giocare (si spera il meno possibile) senza tifosi, cosa finora mai capitatagli in carriera e che a suo avviso darà a tutti la sensazione di giocare sempre fuori casa: decisiva, a suo parere, sarà la capacità dei giocatori in campo di comunicare di continuo tra loro, per tenere alta la concentrazione.

Mayo e Parks, infine, hanno risposto senza indugi anche alle domande su quello che sta succedendo attorno al movimento “Black Lives Matter”: Josh ha sottolineato quanto questo tema gli stia a cuore, tanto da averne parlato molto di frequente sui suoi canali social.

Jordan ha invece affermato che fermare i campionati (come successo di recente nei playoff NBA) non rappresenterebbe una soluzione al problema, ma che è invece necessario che le persone imparino a comunicare di più con chi appartiene ad altre comunità, sviluppando una maggiore empatia reciproca.

Da questo “Media Day” è venuta fuori forte, dunque, la sensazione che il gruppo guidato da coach Sacripanti sia formato non solo da ottimi giocatori, ma da ragazzi pronti a diventare in breve tempo un’autentica squadra.

Ci sono quindi tutti i presupposti affinché questo Napoli Basket torni finalmente a regalare ai tifosi le soddisfazioni e le vittorie attese da troppi anni.

 

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Biografia Jacques Pardi

Jacques Pardi
La laurea in ingegneria gli ha fatto perdere i capelli ma non le tante (troppe?) passioni, dallo sport (soprattutto il Napoli, calcio e basket, ma più che di passione qui parliamo di...malattia), al cinema, dalla musica alle serie tv, fino (inevitabilmente) ai fumetti. La moglie e le due figlie queste passioni spesso le supportano, altrettanto spesso le...sopportano. Un autentico e fiero "nerd partenopeo" insomma, incurante dell'età che avanza, con un sogno nel cassetto: scrivere di quello che ama

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