Il triste trash del nuovo programma della 5 “Il boss dei prediciottesimi”

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Una settimana fa è partito un nuovo format “Il boss dei prediciottesimi“.Abbiamo fatto un esperimento,dando la possibilità ad una ragazza e un ragazzo di recensire il programma,per vedere cosa ne pensano sia le donne,sia gli uomini.Volutamente non segnaleremo quale parte è stata scritta da “lui” e quale da “lei”,ma abbiamo diviso la recensione in due parti.Vediamo se riuscite a capirlo voi chi è lui e chi è lei.Buon divertimento!

La 5 lancia il mercoledì in seconda serata un nuovo format, il boss dei prediciotitesim.Il programma prevede sei puntante in cui il Boss, Gianni Muscolino, esperto del mestiere,organizza la creazione di famigerati video del prediciottesimo. Ma di cosa si tratta?Per chi non fosse al corrente su questa simpatica usanza,si tratta di veri e propri mini film in cui il protagonista, futuro diciottenne, è immortalato come una star di Hollywood.Vari set sono organizzati per far risaltare al meglio le beltà del lui/lei in questione. Il video sarà proiettato durante la festa davanti ad amici e parenti. Cosa ne penso?Il programma è di una tristezza infinita!Semplicemente perché non riesce a essere sufficientemente trash. Se si vuole organizzare un programma del genere il “Grezzo” deve essere assolutamente onnipresente per trasformare l’orrore di chi lo guarda in una risata che impedisce di riflettere. Il Boss, al di là dell’aspetto inquietante da Tony Manero dei nostri giorni, parla in italiano quasi corretto e addirittura a volte canta in inglese. I diciottenni a parte coltivare il discutibile sogno di essere protagonisti di un video di nessuna utilità sembrano ragazzi normali e così i loro parenti. Il programma risulta piatto, triste quel poco che basta. Il Boss, appunto, perché non esageratamente macchiettistico non buca il video, non elargisce perle di saggezza o strafalcioni linguistici. C’era davvero bisogno di questo ennesimo programma?Se non lo avessero tramesso non ne avremmo sentito le necessità.


 

Il trash italiano sembra non avere mai fine. Dopo il grande successo de “Il boss delle cerimonie” su Real Time TV, trasmissione che da tre anni celebra gli sfarzosi  matrimoni  della provincia napoletana arriva su La5, canale TV in crisi cronica di ascolti, il boss dei prediciottesimi..Ambientato in Sicilia Il format è praticamente identico al programma di Real Time, solo che i matrimoni sono sostituiti dai prediciottesimi :il fenomeno trash dei video di adolescenti che festeggiano il passaggio alla maggiore età tra balli, canti, ammiccamenti e location improbabili. Il protagonista assoluto del docureality è Gianni Muscolino “il boss dei prediciottesimi”: un pittoresco personaggio che esteticamente ricorda un narcos messicano,  linguisticamente  meno colorito dell’ormai leggendario Don Antonio Polese. Le gesta de fotografo siciliano e del suo staff sono narrate con non poca ironia in 6 puntate da quasi 50 minuti ciascuna.

La prima puntata è dedicata ad Alessia: una procace (anche troppo) ragazza della provincia catanese che sogna un compleanno da vera diva dove OVVIAMENTE non può mancare il video del prediciottesimo. La puntata inizia con una  specie di seduta psicanalitica al cospetto del boss dove viene raccontata la travagliata storia della famiglia, il secondo incontro è incentrato sulla presentazione del fotografo (anche lui un bel personaggio) che concorda insieme ad Alessia, o per meglio dire alla mamma e alla nonna, i particolari delle riprese video, la settimana seguente iniziano quindi le riprese.Le location  sono molto varie; si inizia in un centro benessere dove vengono scattate tantissime foto in bikini (con rotolini di ciccia annessi), si prosegue poi nel mercato di Catania dove viene organizzata una scenetta dove alcuni vecchietti “ululano” dietro la giovane che gioca a fare la diva degli anni ’60 (che ricordo al momento del video non ha ancora 18 anni), l’ultima location è una località balneare dove il vento la fa da padrona provocando effetti tragicomici tra la spiaggia e un molo turistico. Insomma l’apoteosi del cattivo gusto con risvolti comici.

Il giorno della festa arriva il colpo di scena del boss che regala alla festeggiata l’entrata in carrozza con tanto di cavallo bianco. I non numerosi ospiti possono quindi godersi la cena, i canti , i balli, l’ immancabile spogliarellista e la visione del video di Alessia, tutto sotto gli occhi quasi paterni del Boss.I prediciottesimi sono ispirati   ai “sweet sixteen”; le sfarzose feste dei figli di papà americani che festeggiano in modo esagerato il passaggio al sedicesimo anno di età, il fenomeno italiano va visto come una rilettura in chiave pecoreccia di questo già triste fenomeno, dove le famiglie non sono ricche, ma regalano ai loro figli l’ illusione di una vita da ricchi che probabilmente non arriverà mai.

 

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