La Befana porta tre punti al Napoli nel posticipo della prima giornata del 2016.

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Azzurri con due novità di formazione; Valdifiori sostituisce lo squalificato Jorginho mentre David Lopez gioca, a sorpresa,al posto di Allan. Il Toro schiera Quagliarella con Belotti in attacco e ordina a Glik una marcatura a uomo old style sul Pipita.Parte bene il Napoli con Callejon che impegna due volte il portiere Padelli. Al quarto d’ora il capolavoro: Higuain allarga per lo spagnolo che rimette di lato per Insigne, lo scugnizzo azzurro fa gol con un magnifico tiro all’incrocio. A questo punto il Toro si sveglia e prima sfiora il pari con Quagliarella (salva Reina dopo il buco di Ghoulam) e poi pareggia su rigore: l’algerino stende in modo ingenuo Perez e Quagliarella trasforma con il pallone che passa tra le mani dell’ottimo Reina.Subito il gol, il Napoli torna ad attaccare e realizza il due a uno con Marekiaro Hamsik che batte tra le gambe Padelli sfruttando l’assist di Insigne, il migliore in campo.A proposito di Lorenzinho, qualcuno ci spieghi il motivo per il quale è stato escluso dalla mai troppo amata nazionale del CT Conte!!Manca qualche cartellino giallo, Glik fa muro con le mani su Higuain, Moretti e Molinaro vengono graziati dall’arbitro Di Bello, tra i mugugni del San Paolo e le proteste di Higuain.Il secondo tempo inizia bene per il Napoli che controlla il gioco per i primi dieci minuti, ma poi alla distanza cala e permette ai granata di restare in gara. Non crea granchè la squadra di Ventura, ma il Napoli non la chiude e tanto basta per tenere in apprensione la difesa azzurra, in special modo Koulibaly, oggi poco preciso e Ghoulam,forse il peggiore tra le fila azzurre.I cambi di Ventura (Maxi Lopez e Zappacosta per Belotti e Peres) danno nuova linfa ai granata; Sarri cambia Insigne con Mertens e il modesto Lopez con Allan, ma la sostanza non cambia. La gara si trascina un po’ stancamente fino alla fine: il solo Mertens prova a dare brio alla manovra azzurra (sua l’unica conclusione del secondo tempo, fuori, dopo una bella azione personale), Higuain è ingabbiato mentre sul lato destro resiste bene la coppia Hysaj – Callejon. Buona anche la prova di Hamsik, tornato al gol su azione dopo oltre quattro mesi.Finisce due a uno e gli azzurri restano secondi, ex aequo con la Fiorentina, a meno uno dall’Inter (sempre brutta e vincente) e più due sulla Juve (che tra festeggiamenti ed esultanze è tutt’oggi quarta in classifica). Da segnalare l’esordio in serie A per il giovane Chalobah nel finale.

Per concludere, una riflessione sul mercato: riteniamo che, per competere fino alla fine su tre fronti, è necessario almeno un intervento in mezzo al campo dove Valdifiori è alternativa a Jorgihno mentre il solo Lopez resta per dare il cambio ai titolarissimi Hamsik e Allan.La scarsa profondità della rosa azzurra in quella zona del campo è l’unico neo dell’attuale situazione del Napoli che ha, a nostro avviso, la mentalità, la forza e l’organizzazione necessaria per restare in alto fino alla fine.

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Biografia Fabrizio Oliviero

Fabrizio Oliviero
Fabrizio Oliviero, commercialista e amante del calcio, malato patologico per i colori azzurri. Una malattia ereditaria trasmessa dal padre e che spera di trasmettere al primogenito; il suo stato d’animo dipende in larga parte dal risultato dell’ultima partita, ama i colori azzurri quasi come i figli e la moglie che, rassegnata, durante i novanta minuti sopporta le sue follie.

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