La movida del post lockdown, a Napoli caos e gravi disordini sociali

Momenti di forte tensione si sono registrati a Napoli durante le prime serate del mese di Giugno. Domenica 14 nella centrale Piazza Bellini e durante un servizio di controllo del territorio da parte di operatori della Polizia, nell’identificare alcune persone gli agenti sarebbero stati insultati, accerchiati e minacciati da numerose persone. Gli agenti, evidenzia il questore Alessandro Giuliano: «hanno gestito la situazione con equilibrio, a fronte dell’inaccettabile comportamento aggressivo e minaccioso da parte di decine di persone; verranno svolte indagini per individuare i responsabili di queste condotte». Molto diversa la versione del centro sociale “Mezzocannone occupato” che riferisce su Facebook: «Tre nostri attivisti sono stati bloccati ingiustificatamente a Piazza Bellini. Segue il video che documenta gli abusi perpetrati dalle forze dell’ordine. Chiediamo a tutte e tutti di raggiungerci». In alcuni video si sentono le urla di diversi presenti che chiedono di sapere il motivo dell’azione delle forze dell’ordine, le quali fanno salire sulle auto alcune persone per condurle in Questura.

È una movida agitata, irrequieta ed insofferente a tutti i controlli, quella napoletana del post lockdown. Anche al Vomero, qualche giorno prima, a fare tristemente notizia era stato il racconto di una maxirissa esplosa nel cuore della notte in via Aniello Falcone, quando ormai tutti i bar ed i locali stavano per abbassare le saracinesche. In questo caso, se il dramma non è sfociato in tragedia, lo si deve alla presenza di una pattuglia della Polizia Municipale, e quindi grazie a due agenti che sono riusciti a fronteggiare un gruppo di oltre quindici persone. Le tracce di sangue sull’asfalto ed i vetri in frantumi di un paio di macchine parcheggiate ai margini del marciapiede, testimoniano la gravità dell’accaduto. La violenza è esplosa, improvvisamente, pochi minuti prima delle due di notte ed il sonno dei residenti è stato interrotto da urla e rumori di bottiglie rotte. Due gruppi di ragazzi si sono scontrati in un corpo a corpo che presto è degenerato in una violentissima rissa. Alla vista dei poliziotti, tutti si sono dati alla fuga, compresi alcuni giovani feriti; sono in corso indagini anche negli ospedali per verificare chi in quella notte si è recato al pronto soccorso.

Ha dell’incredibile anche un altro episodio, avvenuto sempre a Napoli negli ultimissimi giorni, ed è il maxi torneo di calcetto organizzato a Piazza Mercato. Centinaia di persone, ammassate dietro transenne improvvisate, assistono a partire di calcio alle quali partecipano decine di calciatori amatoriali. Un’organizzazione che ha previsto tutto, compresi i più piccoli dettagli, con fotografi, droni e fuochi d’artificio. Non sono mancati presentatori e cantanti neomelodici che hanno “allietato” le persone accorse all’evento calcistico clandestino.

Da cosa dipende tutto questo disordine in città? Sicuramente il lungo periodo di quarantena ha contribuito alla nascita di un’insofferenza generale, quest’ultima esplode maggiormente nel momento in cui i giovani cittadini, soprattutto, si sentono nuovamente “prigionieri” delle istituzioni, ed è il caso ad esempio di Piazza Bellini. Molto più assurdo, invece, è l’atteggiamento indifferente delle forze dell’ordine di fronte al torneo di calcetto organizzato clandestinamente nella zona di Piazza Mercato.

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Biografia Roberta Segreti

Roberta Segreti
Roberta Segreti è una scrittrice napoletana alla continua ricerca del sapere. La sua passione inizia con la lettura e termina con l'interpretazione personale dei documenti in esame. Si interessa di arte e spettacolo (con particolare attenzione al teatro) ma anche di cucina, cronaca, sociologia e politica. Un'autrice versatile con dentro la voglia di scoprire il mondo nelle sue più svariate sfaccettature.

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